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		<title>il contenuto economico della democrazia</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 09:32:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redpoz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bortocal mi riporta alla riflessione sulla &#8220;sospensione della democrazia&#8221; rappresentata dal Governo Tecnico secondo alcune voci della destra populista. Una domanda mi sorge cercando di rispondere a questi afflati propagandistici: come reagirebbero gli stessi che ora tanto si lanciano in lamenti funebri per la democrazia se invece di essere in un momento di crisi economica [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redpoz.wordpress.com&amp;blog=29987058&amp;post=455&amp;subd=redpoz&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://bortocal.wordpress.com/2012/02/20/97-monti-e-la-sospensione-della-democrazia/">Bortocal</a> mi riporta alla riflessione sulla &#8220;sospensione della democrazia&#8221; rappresentata dal Governo Tecnico secondo alcune voci della destra populista.</p>
<p style="text-align:justify;">Una domanda mi sorge cercando di rispondere a questi afflati propagandistici: come reagirebbero gli stessi che ora tanto si lanciano in lamenti funebri per la democrazia se invece di essere in un momento di crisi economica fossimo in piena crescita?<br />
Vi sarà facile ribattermi <em>&#8220;bella domanda fai, è appunto perchè siamo in crisi che ci serve un governo tecnico!! Altrimenti si tirava avanti con la politica&#8221;</em>. E&#8217; vero: la situazione che ha dato origine a questo governo composto da tecnici anzichè da politici di professione (che poi, insisto, non ha senso chiamarlo &#8220;tecnico&#8221; in sé: la politica si occupa della <em>polis</em>, prende decisioni sul futuro della società e poco importa se a farlo sono politici di professione -vedi Weber- o tecnici prestati allo scopo) è una situazione d&#8217;emergenza. Ma questo di fondo è solo un dato di contesto, non inficia radicalmente lo stato in cui ci troviamo poichè nulla avrebbe impedito che questa stessa situazione si realizzasse per creare le condizioni di crescita economica del Paese.<br />
Insomma, magari è improbabile che il Presidente della Repubblica avrebbe chiamato un professore al Governo, ma nulla esclude che altri poteri non avrebbero potuto farlo. Anche, insisto perchè è il punto chiave, al solo scopo di far crescere l&#8217;economia e non salvare lo Stato dalla bancarotta.</p>
<p style="text-align:justify;">Come avremmo reagito allora?<br />
Sarò saccente, ma dubito fortemente che avremmo assistito a questa levata di proteste contro i tecnici &#8220;assassini di democrazia&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">La qual cosa è sommamente interessante, perchè è né più né meno quanto accade in altre parti del Mondo: ad esempio a Singapore, ma fino a poco tempo fa anche a Taiwan o in Corea del Sud. Qui sono dei &#8220;tecnici&#8221;, ma potremmo estendere il discorso della sospensione della democrazia a fini economici anche al Vietnam, alla Cina&#8230; (non voglio tirare la corda fino a tirare in ballo il Cile e l&#8217;Argentina delle dittature, ma potremmo).<br />
Nei paesi che cito per lo più non vi sono mai state grandi proteste in favore della &#8220;democrazia&#8221;, almeno fino a che l&#8217;economia è andata bene. Certamente c&#8217;è stata una certa copertura ideologica per legittimare questo sistema di potere: i cosiddetti <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Asian_values">Asian Values</a></em> di armonia sociale e rispetto per l&#8217;autorità erano (molto in sintesi) anche questo. Infatti, le proteste in quei paesi arrivarono solo intorno al 1998 con la crisi economica del Sud-Est asiatico.</p>
<p style="text-align:justify;">Per provare a tirare le fila di questo ragionamento che è molto più complesso di quanto io stesso riesca ad intravedere, dico solo che la &#8220;democrazia&#8221; altro non è che una vuota forma di partecipazione politica, un mero metodo di decisione (selezione dei decisori). Forma senza contenuto, proprio per questo le Costituzioni del secondo novecento indicano chiari indirizzi per lo Stato e provano ad includervi anche obiettivi o limiti in materia economica.<br />
Tuttavia tali limiti valgono poco, nel mondo  globalizzato dove la crescita economica di un Paese è strettamente interdipendente da quella degli altri.<br />
Quindi, ciò rende necessaria una definizione di alcuni elementi &#8220;costituzionali&#8221; in campo economico a livello globale: un passo in questo senso è già stato fatto per altri aspetti sociali &#8220;giuridicizzati&#8221; a livello internazionale tramite la loro tutela anche contro ingerenze degli Stati (pensiamo ad esempio ai diritti umani e alle varie Corti che li tutelano).</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/redpoz.wordpress.com/455/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/redpoz.wordpress.com/455/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/redpoz.wordpress.com/455/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/redpoz.wordpress.com/455/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/redpoz.wordpress.com/455/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/redpoz.wordpress.com/455/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/redpoz.wordpress.com/455/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/redpoz.wordpress.com/455/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/redpoz.wordpress.com/455/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/redpoz.wordpress.com/455/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/redpoz.wordpress.com/455/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/redpoz.wordpress.com/455/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/redpoz.wordpress.com/455/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/redpoz.wordpress.com/455/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redpoz.wordpress.com&amp;blog=29987058&amp;post=455&amp;subd=redpoz&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>il trucco della democrazia</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 10:16:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redpoz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La democrazia è un inganno, una truffa. Mettiamocela via, tanto non eleggeremo mai dei politici che ci &#8220;rappresentino&#8221; davvero. No, non parlo dell&#8217;influenza dei grandi gruppi economici (bancari, finanziari, industriali) nei processi di selezione dei parlamentari tramite finanziamenti alle loro campagne elettorali o &#8220;cricche&#8221; di vario genere. Parlo di una logica inerente al sistema democratico [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redpoz.wordpress.com&amp;blog=29987058&amp;post=448&amp;subd=redpoz&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">La democrazia è un inganno, una truffa. Mettiamocela via, tanto non eleggeremo mai dei politici che ci &#8220;rappresentino&#8221; davvero.<br />
No, non parlo dell&#8217;influenza dei grandi gruppi economici (bancari, finanziari, industriali) nei processi di selezione dei parlamentari tramite finanziamenti alle loro campagne elettorali o &#8220;cricche&#8221; di vario genere.<br />
Parlo di una logica inerente al sistema democratico stesso.</p>
<p style="text-align:justify;">La democrazia rappresentativa si fonda su due principi  opposti e coesistenti: uguaglianza e diversità. I candidati per essere eletti devono bilanciare abilmente questi due principi ad un tempo, devono presentarsi come dei validi rappresentanti dei loro elettori e pertanto convincerli di &#8220;essere come loro&#8221;: di avere la stessa cultura, lo stesso passato, gli stessi valori, gli stessi interessi ed obiettivi; ma al contempo devono anche convincerli di essere &#8220;i migliori&#8221;, di eccellere per la carica cui si candidano: devono dimostrare di avere qualità che li contraddistinguono da tutti gli altri cittadini e che li qualificano inequivocabilmente per quella carica.<br />
Persiste quindi un criterio &#8220;aristocratico&#8221;: tra tutti, dobbiamo scegliere i migliori. Oggi la chiameremo &#8220;meritocrazia&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">E questo si riflette tutto nella loro campagna elettorale, giusto per portare un paio di esempi banali: Obama, la cui &#8220;diversità&#8221; era palese ha incentrato la propria campagna nello slogan &#8220;change&#8221;- cambiamento e la propria narrazione di candidato come la realizzazione dell&#8217; &#8220;American Dream&#8221; per facilitare l&#8217;identificazione degli elettori; Berlusconi ha prima presentato sé stesso come &#8220;l&#8217;uomo nuovo&#8221;, l&#8217;uomo di successo slegato a tutti i compromessi della politica; per poi virare più avanti nelle campagne successive al modello &#8220;io sono come voi: la sinistra vi vuole cambiare, io no&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">Il risultato è paradossale: i rappresentanti (eletti) sono &#8220;rappresentativi&#8221; dei rappresentati (elettori) solo in minima parte.<br />
Persino il PCF degli anni &#8217;50, partito comunista più stalinista d&#8217;Europa, aveva un percetnuale di operai fra i propri deputati pari a circa il 16%- rispetto ad iscritti di base che arrivavano a circa il 50%-, mentre i deputati provenienti da categorie &#8220;intellettuali&#8221; (per lo più insegnanti) superavano il 50% -contro una percentuale assai più bassa di iscritti. E gli stessi operai eletti deputati avevano in realtà una storia personale più &#8220;qualificata&#8221; rispetto alla semplice manovalanza, anche per dei semplici studi superiori.</p>
<p style="text-align:justify;">Quindi, è inutile stupirsi se i politici &#8220;non ci rappresentano&#8221;: i politici sono una selezione della cittadinanza e la loro forza sta proprio nel potere scegliere loro stessi i criteri in base ai quali si dovrà operare tale selezione (se sono abbastanza forti nell&#8217;imporre la propria campagna elettorale).</p>
<p style="text-align:justify;">A questo punto potrebbe essere utile una riflessione sul panorama nostrano: se nella democrazia rappresentativa- elettiva è insito un principio di distinzione meritocratico, perchè i nostri parlamentari sono invece ladri, arrivisti ed arraffoni peggio che nella società civile?<br />
Azzardo una risposta, che probabilmente farà indignare più di qualcuno: secondo me la realtà è che proprio la società civile è composta da cittadini ladri, arraffoni ed arrivisti. Solo non allo stesso grado dei politici! Quindi gli stessi altro non sono che l&#8217;eccellenza sociale.<br />
Ipotesi forte, lo riconosco. Ma in fondo mi pare veritiera, per quanto quella stessa maggioranza sociale che chiamo in causa non lo riconoscerà mai. In fondo questa ricostruzione concorda poi con tutte le affermazioni che ciclicamente ripetiamo sulla mancanza di senso di cittadinanza degli italiani, sulla disgregazione del tessuto sociale.<br />
<em>Homo homini lupus</em>, potremmo dire. Questo è il risultato paradossale cui siamo giunti: l&#8217;Italia non è neppure più una &#8220;mafia&#8221;, un&#8217; &#8220;accolita di briganti&#8221; (<em>societas sceleris</em>) come la definiva Socrate, perchè anche i criminali che si associno devono fra loro rispettare  delle regole fondamentali: regole di riconoscimento sociale e di eguaglianza, di tutela di alcuni diritti inalienabili. Regole che verso l&#8217;esterno possono tranquillamente essere disattese, ma mai verso l&#8217;interno: pena la disgregazione del consorzio sociale.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/redpoz.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/redpoz.wordpress.com/448/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/redpoz.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/redpoz.wordpress.com/448/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/redpoz.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/redpoz.wordpress.com/448/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/redpoz.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/redpoz.wordpress.com/448/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/redpoz.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/redpoz.wordpress.com/448/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/redpoz.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/redpoz.wordpress.com/448/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/redpoz.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/redpoz.wordpress.com/448/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redpoz.wordpress.com&amp;blog=29987058&amp;post=448&amp;subd=redpoz&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>17. Bertold Brecht</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 16:32:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il pescatore di perle</dc:creator>
				<category><![CDATA[aforismi & citazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[normalità]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Ciò che accade tutti i giorni non trovatelo normale.&#8221; Bertolt Brecht Il giurista che è in me sente la necessità di una glossa per questa citazione: sono convinto che Brecht non pensasse alla "normalità" nel senso di norma giuridica, tuttavia la sua affermazione mi spinge ad una riflessione in tal senso. Secondo una definizione di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redpoz.wordpress.com&amp;blog=29987058&amp;post=451&amp;subd=redpoz&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff6600;"><em>&#8220;Ciò che accade tutti i giorni non trovatelo normale.&#8221;</em></span></p>
<p style="text-align:justify;">Bertolt Brecht</p>
<pre>Il giurista che è in me sente la necessità di una <em>glossa</em> per questa citazione: sono convinto che Brecht non
pensasse alla "normalità" nel senso di norma giuridica, tuttavia la sua affermazione mi spinge ad una riflessione
in tal senso. Secondo una definizione di "norma" che mi sento di condividere in larga parte, essa sarebbe la
"<em>ratio </em>comune a l<em>'<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Id_quod_plerumque_accidit">id quod plerumque accidit</a>" </em>(la ragione comune a ciò che accade per lo più, vedi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bruno_Leoni">Bruno Leoni</a>)-
tale definizione è stata in voga per diversi secoli, in particolare per tutto il Medioevo. Quindi la legge
dovrebbe riprendere tale <em>ratio</em> e farne la logica comune inerente alle sue disposizioni (ecco anche il senso
"normalizzante" della legge).
Ora arriva Brecht e ci dice che non dobbiamo trovare "normale" ciò che accade tutti i giorni (sovrapponibile
senza problemi a quel "per lo più" della tradizione latina). Insomma, che non dobbiamo considerare come logica
e fondante di un <em>sistema ordinato</em> questa frequenza fattuale nel ripetersi di certi atti o comportamenti. Se
Brecht fosse stato giurista avremmo facilmente ritrovato in tale affermazione la scuola "Pandetistica" e della
<em>Giurisprudenza dei concetti</em>, così come vi avremmo intravisto una reazione alla definizione schmittiana di sovrano
come "colui che può decidere sullo stato d'eccezione" e al periodo nazista. Ma Brecht è commediografo e poeta...
Come possiamo interpretare allora questa sua affermazione? Francamente dal punto di vista giuridico mi spiazza.
Capisco bene il rifiuto della "normalità" con cui i cittadini tedeschi accettarono il nazismo, ma come trarre una
norma da ciò? Che non vi sia alternativa all'anarchia? Ma Brecht è comunista fino in fondo!
Credo allora non resti alternativa che aggrapparsi a quel diritto di libertà, diritto di <em>dissentire</em> di Rosa
Luxemburg, a quella stessa idea di Barabasi di "entropia" nelle nostre vite per non essere pecore del gregge:
essere "dissenzienti" non tanto a parole o pensieri, quanto nelle nostre azioni quotidiane, ovvero non accettare
come necessaria ed ovvia la pratica quotidiana della maggioranza, la "realtà dei fatti": abbiamo sempre un'
alternativa.</pre>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/redpoz.wordpress.com/451/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/redpoz.wordpress.com/451/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/redpoz.wordpress.com/451/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/redpoz.wordpress.com/451/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/redpoz.wordpress.com/451/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/redpoz.wordpress.com/451/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/redpoz.wordpress.com/451/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/redpoz.wordpress.com/451/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/redpoz.wordpress.com/451/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/redpoz.wordpress.com/451/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/redpoz.wordpress.com/451/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/redpoz.wordpress.com/451/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/redpoz.wordpress.com/451/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/redpoz.wordpress.com/451/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redpoz.wordpress.com&amp;blog=29987058&amp;post=451&amp;subd=redpoz&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>l&#8217;ordine delle priorità</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 11:27:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Battuta folgorante di Giovanni Floris a &#8220;che tempo che fa&#8221;: &#8220;il PD dovrà cambiare modo di scegliere chi candidare alle primarie, il PDL dovrà sostituire Berlusconi, che non è facile. Tant&#8217;è che Berlusconi sta pensando di cambiare il PDL piuttosto che il PDL lo sostituisca&#8221;. Una considerazione marginale, che ci apre però alla realtà politica [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redpoz.wordpress.com&amp;blog=29987058&amp;post=439&amp;subd=redpoz&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Battuta folgorante di Giovanni Floris a &#8220;che tempo che fa&#8221;: &#8220;<em>il PD dovrà cambiare modo di scegliere chi candidare alle primarie, il PDL dovrà sostituire Berlusconi, che non è facile. Tant&#8217;è che Berlusconi sta pensando di cambiare il PDL piuttosto che il PDL lo sostituisca&#8221;</em>.<br />
Una considerazione marginale, che ci apre però alla realtà politica della destra in Italia. La sinistra potrà sostituire la propria classe dirigente, ma la destra? Esiste una destra che prescinda da Berlusconi?<br />
In mezzo agli scandali sulle tessere false del Popolo della Libertà, la domanda di cambiamento viene ribaltata dal fondatore stesso: il PDL avrebbe bisogno di cambiare radicalmente, di maturare come partito di destra serio, conservatore, governativo, liberale (questo Alfano sta cercando di fare? Se sì dobbiamo constatare che qualcuno rema contro; se no dobbiamo ammettere che non è l&#8217;uomo giusto per la destra), invece Berlusconi subdorando tale cambiamento lancia una campagna totalmente inversa per rinnovare la destra.</p>
<p style="text-align:justify;">Una nuova sfida tra ripensamento politico radicale e programmatico e maquillage propagandistico.<br />
Una sfida che si pone in termini molto precisi: viene prima la &#8220;destra&#8221; o Berlusconi? Ovvero, vengono prima idee e programmi politici liberali e conservatori oppure gli interessi economici di un singolo?</p>
<p style="text-align:justify;">Oggi, finalmente, possiamo porre la domanda in tutta la sua chiarezza, perchè il mito di Berlusconi come grande riformatore della politica e dello Stato è ormai caduto.<br />
Perchè se ancora fino a poco tempo fa  la questione si poneva fra Berlusconi e la sinistra (<em>B. <span style="text-decoration:underline;">o</span> la sinistra</em>) e Berlusconi e lo Stato (<em>B. <span style="text-decoration:underline;">o </span> lo Stato italiano</em>, lo stato di diritto, la Costituzione) ora, ed in questo la domanda di Floris è particolarmente lucida, può essere riportata solo alla condizione originaria: Berlusconi e la destra. <em>Berlusconi <span style="text-decoration:underline;">o</span> la destra</em>?<br />
La questione è molto semplice: può esistere in Italia una formazione politica di orientamento conservatore non legata e dipendente dagli interessi di Silvio Berlusconi?</p>
<p style="text-align:justify;">Se la risposta è positiva, questo è il momento in cui deve sorgere: nel momento stesso in cui il fondatore della destra della &#8220;seconda repubblica&#8221; pretende di rilanciare il suo personalismo affossando un partito che cerca di staccarsi da lui e seguire una propria strada.<br />
Se la risposta è negativa, Berlusconi creerà un nuovo partito, un ennesimo contenitore propagandistico da riempire solo con la difesa a spada tratta dei propri interessi personali.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/redpoz.wordpress.com/439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/redpoz.wordpress.com/439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/redpoz.wordpress.com/439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/redpoz.wordpress.com/439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/redpoz.wordpress.com/439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/redpoz.wordpress.com/439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/redpoz.wordpress.com/439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/redpoz.wordpress.com/439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/redpoz.wordpress.com/439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/redpoz.wordpress.com/439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/redpoz.wordpress.com/439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/redpoz.wordpress.com/439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/redpoz.wordpress.com/439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/redpoz.wordpress.com/439/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redpoz.wordpress.com&amp;blog=29987058&amp;post=439&amp;subd=redpoz&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>atto e potenza</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 13:40:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redpoz</dc:creator>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Una montagna di ricordi non varrà mai una sola speranza&#8221;  ha scritto Charles Schulz, l&#8217;autore dei Peanuts. Questo pensiero mi riporta negli ultimi giorni ad una riflessione su &#8220;atto&#8221; e &#8220;potenza&#8221;: essere qualcosa o poter diventare qualcosa. Molte cose, in realtà. A meno di non credere che ciascun oggetto, ciascuno di noi ha già un destino [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redpoz.wordpress.com&amp;blog=29987058&amp;post=417&amp;subd=redpoz&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Una montagna di ricordi non varrà mai una sola speranza&#8221;</em>  ha scritto Charles Schulz, l&#8217;autore dei <em>Peanuts.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Questo pensiero mi riporta negli ultimi giorni ad una riflessione su &#8220;atto&#8221; e &#8220;potenza&#8221;: essere qualcosa o poter diventare qualcosa. Molte cose, in realtà.<br />
A meno di non credere che ciascun oggetto, ciascuno di noi ha già un destino segnato sin dalla sua origine, dovremmo riconoscere che all&#8217;inizio abbiamo potenzialità infinite. Per farla molto semplice, a 5 anni abbiamo praticamente le stesse chances di divenire un operaio, un chimico od un calciatore di serie A. Praticamente, anche se poi dovremmo considerare tutta una serie di elementi ambientali pre-esistenti alla nostra nascita (un pò il tema di <a href="http://allegriadinubifragi.wordpress.com/2012/02/12/dimmi-come-ti-chiami-e-ti-diro-chi-sei/">questo post di allegriadinubifragi</a>).<br />
Potrei aggiungere che anche questo è un effetto della modernità, <a href="http://redpoz.wordpress.com/2012/01/21/cercando-il-futuro/">come accennavo qui</a>, ma questo aspetto è secondario se non per il fatto che lo Stato si è fatto, teoricamente, carico di garantire quanto più possibile questa &#8220;parità di chances&#8221;. Ovvio che il figlio di un miliardario avrà qualche possibilità in più di andare ad Harvard, ma teoricamente anche il figlio di un operaio ne ha almeno una.</p>
<p style="text-align:justify;">E&#8217; intuitivo come più avanti andiamo nel tempo, più definiamo noi stessi tramite le nostre azioni che divengono progressivamente il nostro passato, più limitiamo le nostre potenzialità.<br />
Ci diamo un&#8217;identità sempre più definita. Potrei azzardare che solo con la morte diventiamo veramente noi stessi: nell&#8217;istante in cui spiriamo, compiamo tutte le nostre potenzialità, le esauriamo e ci realizziamo al massimo grado.</p>
<p style="text-align:justify;">Questo discorso vale ovviamente anche in contesti molto minori, ed è qui che voglio arrivare per porre la mia domanda: è meglio l&#8217;atto o la potenza? Ovviamente di fronte alla riflessione sulla morte viene da rispondere &#8220;la potenza&#8221;! senza alcun tentennamento.<br />
Però ad un minimo di riflessione converremo senza problemi che una certa dose di &#8220;atto&#8221; e qualche potenzialità in meno non sono un male: avere un&#8217;identità almeno in parte definita è necessario.<br />
Ma accennavo a situazioni, contesti, minori. Situazioni che ultimamente sto vivendo molto spesso: inviare una candidatura ad un&#8217;università straniera, fare un colloquio di lavoro, spedire un curriculum, persino scrivere un atto di citazione per una causa&#8230; Tutte queste azioni esprimono e mettono in vita delle possibilità, sono tentativi di attuare il nostro potenziale.<br />
La sentenza, per restare sull&#8217;esempio, è invece l&#8217; &#8220;atto&#8221; pieno e compiuto. Quello che mette il punto, che decreta la fine, la realizzazione ultima delle possibilità messe in moto.<br />
Meglio un&#8217;indefinita possibilità od una definita certezza? Meglio quel momento ancora aperto ad ogni soluzione o la sicurezza della conclusione? In pratica, meglio i dubbi che ci attanagliano dopo un colloquio di lavoro o la risposta che ce ne comunica l&#8217;esito?<br />
Mi sembra che questo fosse, almeno in parte, anche l&#8217;oggetto del romanzo di Kundera &#8220;l&#8217;insostenibile leggerezza dell&#8217;essere&#8221; in qualche modo lambisce pure quello di Sartre <em>&#8220;l&#8217;età della ragione</em>&#8221; (sicuramente riguarda Pirandello, ma sarebbe troppo facile!).</p>
<p style="text-align:justify;">Viviamo situazioni del genere ogni giorno: ci sono giorni in cui affrontiamo il mondo lanciandogli mille sfide della possibilità, giorni in cui l&#8217;incertezza dell&#8217;indefinito ci afferra e ci blocca, giorni in cui le risposte negative persino ci tolgono la forza di ri-cominciare.</p>
<p style="text-align:justify;">Cosa preferiamo?</p>
<p style="text-align:justify;">Senza dubbio la preferenza è dettata da inclinazioni personali: la certezza (anche se negativa e sfavorevole) piuttosto che l&#8217;incertezza (con tutte le possibilità che apre).<br />
Senza dubbio, inoltre, sono situazioni cariche di grandissimi aspetti psicologici ed emozionali.<br />
Insomma, anche stavolta io non ho risposte.<br />
Mi limito solo a constatare come circostanze relativamente piccole, quotidiane, sono una finestra su enormi domande filosofiche.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/redpoz.wordpress.com/417/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/redpoz.wordpress.com/417/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/redpoz.wordpress.com/417/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/redpoz.wordpress.com/417/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/redpoz.wordpress.com/417/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/redpoz.wordpress.com/417/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/redpoz.wordpress.com/417/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/redpoz.wordpress.com/417/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/redpoz.wordpress.com/417/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/redpoz.wordpress.com/417/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/redpoz.wordpress.com/417/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/redpoz.wordpress.com/417/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/redpoz.wordpress.com/417/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/redpoz.wordpress.com/417/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redpoz.wordpress.com&amp;blog=29987058&amp;post=417&amp;subd=redpoz&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>lo stato del presidente</title>
		<link>http://redpoz.wordpress.com/2012/02/17/stato-del-presidente/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 14:53:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redpoz</dc:creator>
				<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
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		<category><![CDATA[Angela Merkel]]></category>
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		<category><![CDATA[Der Spiegel]]></category>
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		<description><![CDATA[La Merkel glissa per la seconda volta l&#8217;incontro con Monti per discutere le strategie economiche per uscire dalla crisi, stavolta il Presidente del Consiglio italiano avrebbe mediato per la Grecia (che tornava buono anche a noi&#8230;.). Che sia una precisa strategia della Kanzlerin, un pò come sedersi al tavolo e ripetere a Monti &#8220;non ti sento [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redpoz.wordpress.com&amp;blog=29987058&amp;post=425&amp;subd=redpoz&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">La Merkel glissa per la seconda volta l&#8217;incontro con Monti per discutere le strategie economiche per uscire dalla crisi, stavolta il Presidente del Consiglio italiano avrebbe mediato per la Grecia (che tornava buono anche a noi&#8230;.). Che sia una precisa strategia della <em>Kanzlerin</em>, un pò come sedersi al tavolo e ripetere a Monti &#8220;non ti sento non ti sento non ti sento gngnengnge&#8221;?</p>
<p style="text-align:justify;">Poverina. Ma stavolta almeno era scusata. Ecco le prove, reperto unico: il libretto delle assenze di Angela Merkel.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://redpoz.files.wordpress.com/2012/02/5147fd04dd4f3e080f3f3c650685a26a__550_733_fitwidth1.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-427" title="5147fd04dd4f3e080f3f3c650685a26a__550_733_fitwidth" src="http://redpoz.files.wordpress.com/2012/02/5147fd04dd4f3e080f3f3c650685a26a__550_733_fitwidth1.jpg?w=112&#038;h=150" alt="" width="112" height="150" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Mettendo da parte le battute, in effetti stavolta la <em>Kanzlerin</em> un buon motivo per starsene a Berlino ce l&#8217;ha:<a href="http://redpoz.wordpress.com/2012/01/08/vita-e-miracoli-della-repubblica-federale/"> quel bricconcello di Wulff</a> si è dimesso. Bricconcello che, per inciso, sarebbe giusto giusto il <em>Bundespraesident</em>. Il presidente delle Repubblica Federale.<br />
Oh cazzo!<br />
Come prevedevo nel post citato, tocca eleggerne il terno in meno di tre anni. Mica male come record.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://redpoz.files.wordpress.com/2012/02/429587_10150634372468633_132153568632_9205797_1476624642_n.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-428" title="429587_10150634372468633_132153568632_9205797_1476624642_n" src="http://redpoz.files.wordpress.com/2012/02/429587_10150634372468633_132153568632_9205797_1476624642_n.jpg?w=300&#038;h=189" alt="" width="300" height="189" /></a></p>
<pre style="text-align:justify;">[Presidente federale: 1. come io vedo me stesso; 2. come mia moglie mi vede. 3. come i cittadini mi vedono;
4. come mi vedono i giornalisti; 5. come mi vede Angela Merkel; 6. come sono in realtà]</pre>
<p style="text-align:justify;">Vi ho già raccontato la vicenda del presidente Wulff (un piccolo <em>affaire</em> di prestiti un pò troppo agevolati) e abbiamo anche già analizzato la vicenda nei suoi aspetti di sociologia comparata (neanche i tedeschi sono santi come pensano, anche loro hanno le loro pecche. Ma almeno hanno il buon gusto di dimettersi). Wulff, aggiungendo una improbabile difesa al suo comportamento poco corretto, ha tentato di sviare la questione (anche con una vacanza in Italia), i giornali lo hanno ben tampinato ed ora siamo all&#8217;epilogo con le dimissioni. Dimissioni perchè un presidente deve anche essere d&#8217;esempio, <a href="http://www.spiegel.de/politik/deutschland/0,1518,815934,00.html">come scrive lo Spiegel</a>.<br />
Le considerazioni di mesi fa non cambiano, cambia solo la tempistica: Angela Merkel si trova con una brutta gatta da pelare: Wulff era un discreto compromesso per il partito e avrebbe potuto esserlo anche per lo Stato con un grosso danno d&#8217;immagine e politico. Tentennare non paga, ne abbiamo la riprova.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://redpoz.files.wordpress.com/2012/02/sondaggio-wulff.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-433" title="sondaggio wulff" src="http://redpoz.files.wordpress.com/2012/02/sondaggio-wulff.jpg?w=300&#038;h=145" alt="" width="300" height="145" /></a></p>
<pre style="text-align:justify;">[sondaggio del settimanale Der Spiegel: per il 77% dei tedeschi Wulff avrebbe dovuto dimettersi "molto prima";
solo 13% ritiene che avrebbe dovuto rimanere al proprio posto]</pre>
<p style="text-align:justify;">Così oggi lo Spiegel può aprire il suo articolo decretando che &#8220;<em>eleggere Wulff a Presidente Federale è stata l&#8217;idea politica più stupida dello scorso anno</em>&#8220;. Giudizio impietoso: <em>&#8220;è progressivamente divenuto chiaro che la Germania non aveva un uomo di Stato come presidente ma un arrampicatore politico&#8221; </em>(!) <em>&#8220;naturalmente vige anche per il Presidente la presunzione d&#8217;innocenza, ma per i rappresentanti dello Stato vigono anche altre aspettative&#8221;</em>- Spiegel. Oppure Die Zeit: <em>&#8220;l&#8217;affaire Wulff ha offeso molti cittadini. Persone che pagano personalmente le proprie vacanze e che comprano casa con crediti a condizioni di mercato. Impiegati pubblici ai quali è vietato come tali prendere anche una sola biro</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align:justify;"><em></em>Nota positiva? In qualità di Presidente Wulff <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2012/02/17/news/angela_merkel_annulla_visita_a_roma-30036964/">godeva di un&#8217;immunità funzionale</a>: il Bundestag avrebbe dovuto votare per consentirne il processo. Invece con le sue dimissioni si presenta spontaneamente alla procura di Hannover. Altro mondo.<br />
Addirittura il settimanale diretto da Giovanni Di Lorenzo rileva come i criteri di giudizio siano oggi in Germania più severi che un tempo. E soprattutto come i media svolgano un fondamentale ruolo di sentinelle.</p>
<p style="text-align:justify;">Pure Frau Merkel tenta ora di salvarsi in corner, chiedendo nel momento di crisi della politica (eh, per i tedeschi questa è crisi&#8230; &#8220;<em>una caduta senza paragoni nella storia del Paese&#8221;-</em> lo Spiegel; similmente in <a href="http://www.zeit.de/politik/deutschland/2012-02/wulff-ruecktritt-kommentar/komplettansicht">Die Zeit </a>) un candidato comune di FDP, Verdi, SPD, CDU-CSU: impietosi anche verso di lei, i giornali <em>&#8220;Wulff era il Presidente di Angela Merkel&#8230; nell&#8217; affaire del Presidente ha fallito&#8221; </em>(&#8220;versagen&#8221;, che in realtà ha un giudizio molto più forte)- Spiegel.<br />
Tenta insomma di parare il colpo, evitando una probabilissima disfatta al prossimo <em>Bundesversammlung</em> che con alte probabilità coronerebbe un Presidente scelto dalle opposizioni (già i liberali del FDP avevano da tempo tolto la fiducia a Wulff, il salto potrebbe compiersi del tutto). Anche perchè nel <em>Bundesversammlung</em> i delegati (soprattuto quelli dei Länder, scelti dai partiti ma ad essi non vincolati) godono di grande libertà di voto.<br />
Certo, se la sinistra SPD-Verdi accettasse una soluzione simile senza riuscire ad imporre un proprio candidato, sarebbe una sconfitta politica: un&#8217;occasione persa per dare il KO alla <em>Kanzlerin</em> degna del Partito Democratico nostrano.</p>
<p style="text-align:justify;">E già si accavallano <a href="http://www.zeit.de/politik/2012-02/wacklige-mehrheiten">speculazioni</a>: che farà l&#8217;FDP? Gauck? Steinmeier? persino la stessa Merkel&#8230;</p>
<p>L&#8217;<a href="http://video.repubblica.it/rubriche/repubblica-domani/la-lezione-tedesca-la-piaga-italiana/88382/86775">analisi di Ezio Mauro per Repubblica</a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/redpoz.wordpress.com/425/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/redpoz.wordpress.com/425/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/redpoz.wordpress.com/425/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/redpoz.wordpress.com/425/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/redpoz.wordpress.com/425/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/redpoz.wordpress.com/425/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/redpoz.wordpress.com/425/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/redpoz.wordpress.com/425/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/redpoz.wordpress.com/425/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/redpoz.wordpress.com/425/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/redpoz.wordpress.com/425/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/redpoz.wordpress.com/425/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/redpoz.wordpress.com/425/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/redpoz.wordpress.com/425/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redpoz.wordpress.com&amp;blog=29987058&amp;post=425&amp;subd=redpoz&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>la strada per Damasco</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 10:40:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redpoz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grande fermento per la situazione in Siria: non passa giorno che i tiggì non ci informino delle stragi compiute quotidianamente dall&#8217;esercito fedele ad Assad nella città di Homs (a proposito, dove diavolo è Homs?), non passa giorno che non ci tengano informati sulle minacciose (?) proteste della Clinton o di Sarkozy, dei rifiuti di Russia e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redpoz.wordpress.com&amp;blog=29987058&amp;post=420&amp;subd=redpoz&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Grande fermento per la situazione in Siria: non passa giorno che i <em>tiggì </em>non ci informino delle stragi compiute quotidianamente dall&#8217;esercito fedele ad Assad nella città di Homs (a proposito, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Homs">dove diavolo è Homs?</a>), non passa giorno che non ci tengano informati sulle minacciose (?) proteste della Clinton o di Sarkozy, dei rifiuti di Russia e Cina di collaborare e dei tentativi di mediazione della Lega Araba e di Lavrov. Nei tre giorni scorsi ho letto di almeno cinque diversi bombardamenti con un numero di morti variabile fra 100 e 500.<br />
Numeri da fare impressione, degni della Seconda Guerra Mondiale.<br />
In effetti i dati sono sorprendenti: due bombardamenti al giorno di tale portata (100 morti non si fanno con &#8220;bombe intelligenti&#8221; ma con attacchi in scala, che coinvolgono un&#8217;area più ampia) richiedono capacità belliche non indifferenti.<br />
Non sono io a poter fare analisi di tali dati, ma mi permetto almeno di insinuare il dubbio sugli stessi: sono davvero questi i numeri?<br />
Non voglio certo fare alcuna apologia del regime di Assad (che comunque nell&#8217;area non era fra i peggiori), né negare che tali attacchi stiano avendo luogo. Vorrei solo averne qualche prova in più</p>
<p style="text-align:justify;">Qualche prova, viste le conseguenze che ci prepariamo ad affrontare con un possibile intervento. Ieri, <em>il Manifesto</em> con la consueta irriverenza pubblicava <a href="http://www.ilmanifesto.it/attualita/notizie/mricN/6506/">un&#8217;analisi </a>con <a href="http://www.ilmanifesto.it/area-abbonati/ricerca/nocache/1/manip2n1/20120216/manip2pg/10/manip2pz/318123/manip2r1/siria/">fonti tratte dal serissimo </a><em><a href="http://www.ilmanifesto.it/area-abbonati/ricerca/nocache/1/manip2n1/20120216/manip2pg/10/manip2pz/318123/manip2r1/siria/">Asian Times</a></em> sulla situazione in Siria. Analisi che qualche dubbio lo fa venire, o almeno qualche sconcerto.<br />
La più banale: l&#8217;Arabia Saudita che vieta il multipartitismo chiede (vorrebbe imporlo) a Damasco di adottarlo.<br />
La più seria: in Siria, come in Libia sotto Gheddafi (sic), non v&#8217;era infiltrazione di Al-Quaeda. Ora i regimi del golfo schierati con i sauditi reclutano volontari per sostenere la rivolta contro Assad, volontari spesso reclutati fra le file dei <em>jihadisti</em>.<br />
Insomma, possibili infiltrazioni islamiche che sarebbero un ottimo <em>casus belli </em>per giustificare un intervento armato occidentale.</p>
<p style="text-align:justify;">Insomma, cacciare Assad ed il regime  del partito baath fa gola a molti: ai Saudini prima di tutti, che in tal modo guadagnerebbero un altro tassello nell&#8217;area per affermare la propria supremazia contro l&#8217;Iran, a diversi Stati occidentali (Francia, Gran Bretagna, USA) che col regime di Assad hanno sempre avuto pessimi rapporti.<br />
Ma al contempo potrebbe aprire anche a grandi instabilità nella zona: pensiamo ai legami con Hezbollah in Libano, con lo stesso Iran, alla pace forzata con Israele ed ai legami con Turchia ed Iraq. Senza dimenticare che i russi non vorranno perdere un alleato nella regione. Ne che usare i fondamentalisti islamici, lo abbiamo già visto in Afghanistan, può aprire a situazioni inattese.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/redpoz.wordpress.com/420/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/redpoz.wordpress.com/420/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/redpoz.wordpress.com/420/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/redpoz.wordpress.com/420/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/redpoz.wordpress.com/420/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/redpoz.wordpress.com/420/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/redpoz.wordpress.com/420/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/redpoz.wordpress.com/420/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/redpoz.wordpress.com/420/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/redpoz.wordpress.com/420/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/redpoz.wordpress.com/420/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/redpoz.wordpress.com/420/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/redpoz.wordpress.com/420/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/redpoz.wordpress.com/420/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redpoz.wordpress.com&amp;blog=29987058&amp;post=420&amp;subd=redpoz&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>quanto vale un segreto?</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 16:54:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redpoz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un segreto vale moltissimo. Così la privacy. Solo google non sembra pensarla a questo modo. Né teletu. Forse sono arrivate anche a voi  le telefonate di quest&#8217;ultimo che offrivano sconti in bolletta a condizione di dare il nome di amici e conoscenti da contattare per offerte commerciali. Oppure avete letto che google vuole comprare i [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redpoz.wordpress.com&amp;blog=29987058&amp;post=412&amp;subd=redpoz&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Un segreto vale moltissimo.<br />
Così la privacy.</p>
<p style="text-align:justify;">Solo google non sembra pensarla a questo modo. Né teletu.<br />
Forse sono arrivate anche a voi  le telefonate di quest&#8217;ultimo che offrivano sconti in bolletta a condizione di dare il nome di amici e conoscenti da contattare per offerte commerciali.<br />
Oppure avete letto che google vuole comprare i dati sul vostro traffico in rete.</p>
<p style="text-align:justify;">A che  prezzo?<br />
5 euro al mese, (o 5 dollari). Entrambi.<br />
Salvo, nel caso di google, la possibilità di un piccolo aumento e offerte famiglia (100 all&#8217;iscrizione, 20 al mese).</p>
<p style="text-align:justify;">Quando me l&#8217;hanno proposto quelli di teletu ho semplicemente declinato. In realtà avrei voluto risponder loro (almeno alla seconda chiamata insistendo che &#8220;cinque euro sono uno sconto importante&#8221;) che in tutta onestà non avrei fatto il <em>delatore</em> dei miei amici per 5 euro.<br />
Non lo avrei fatto neanche per 50. Per principio.<br />
Avrei, lo riconosco, potuto mettere in discussione il mio principio intorno ai 500 euro. Ma qui siamo nel mondo dei desideri.</p>
<p style="text-align:justify;">La stessa cosa penso di google: tutti i miei dati di traffico mensile in rete? Ma ve lo potete scordare! Qui non stiamo parlando di &#8220;delazione&#8221;, o di rivelare dati altrui: in questo riconosco che teletu è davvero carogna. Qui, almeno, i dati sono miei. Magra consolazione, ma almeno lo scambio è equo.<br />
Qui non entra in gioco la fiducia dei terzi, né la loro privacy. Qui è solo questione di privacy tua.<br />
Ma mi cambia poco: tengo troppo a quel &#8220;velo di oscurità&#8221; che impedisce alle mie azioni di divenire di dominio pubblico per rinunciarvi per una cifra tanto irrisoria.<br />
Anzi, la proposta mi offende.</p>
<p style="text-align:justify;">Però scommetto, anzi: sono certo, che non tutti la pensano come me. Probabilmente entrambe le società hanno trovato svariate persone disposte ad accettare lo scambio.</p>
<p style="text-align:justify;">Vale così poco un segreto?<br />
Forse un segreto non è. Allora, valgono così poco i nostri dati riservati? Vale così poco la nostra privacy? La nostra intimità?<br />
Credo che non accetteremo mai se qualcuno dovesse piazzare anche solo un registratore 24/7 in casa nostra. Ma per i dati degli amici o del nostro traffico internet la cosa è diversa&#8230;. accettiamo un&#8217;eccezione senza troppi patemi d&#8217;animo.<br />
Per conto mio credo sia un errore: sono dati sensibili, nostri od altrui, sono dati con un grandissimo valore. Le imprese pubblicitarie e di telefonia lo sanno: possono organizzare pubblicità mirate, regolare il nostro traffico telefonico. Valgono milioni potenzialmente. Infatti google li vuole quei dati (come ci aveva provato già facebook).</p>
<p style="text-align:justify;">Informazione è potere!</p>
<p style="text-align:justify;">Dovremmo prenderne coscienza.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/redpoz.wordpress.com/412/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/redpoz.wordpress.com/412/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/redpoz.wordpress.com/412/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/redpoz.wordpress.com/412/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/redpoz.wordpress.com/412/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/redpoz.wordpress.com/412/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/redpoz.wordpress.com/412/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/redpoz.wordpress.com/412/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/redpoz.wordpress.com/412/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/redpoz.wordpress.com/412/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/redpoz.wordpress.com/412/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/redpoz.wordpress.com/412/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/redpoz.wordpress.com/412/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/redpoz.wordpress.com/412/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redpoz.wordpress.com&amp;blog=29987058&amp;post=412&amp;subd=redpoz&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>l&#8217;arte di avere paura</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 14:20:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redpoz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ancora non sono sicuro se questo sia il titolo giusto per il post, perchè ancora non so se la paura è il sentimento sottostante. L&#8217;alternativa è l&#8217;arte di nascondersi. Giudicate voi. Sapete ormai che da un pò di tempo &#8220;faccio politica&#8221; in modo attivo (non solo in questo blog) [l'avevo già detto?No? Bhè, sappiatelo ora...]. Credo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redpoz.wordpress.com&amp;blog=29987058&amp;post=394&amp;subd=redpoz&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Ancora non sono sicuro se questo sia il titolo giusto per il post, perchè ancora non so se la paura è il sentimento sottostante. L&#8217;alternativa è <em>l&#8217;arte di nascondersi</em>. Giudicate voi.</p>
<p style="text-align:justify;">Sapete ormai che da un pò di tempo &#8220;faccio politica&#8221; in modo attivo (non solo in questo blog) [l'avevo già detto?No? Bhè, sappiatelo ora...]. Credo non sia neppure difficile capire quale sia il mio orientamento politico.<br />
Ordunque, quando cominciai a fare politica i miei genitori erano molto restii all&#8217;idea, per svariate ragioni. Ora si avvicinano le elezioni nel mio comune e sto seriamente pensando di candidarmi (come, in che ruolo, si vedrà). E di nuovo fioccano le obiezioni: non tanto per il tempo e le energie richieste, quanto (di nuovo) per il fatto di esporsi chiaramente sotto una <em>bandiera politica</em>. Il ragionamento è semplice: nella tua futura professione (avvocato, si suppone- ma anche qui ci sarebbe da discutere) è forse sconsigliabile esporsi così chiaramente.</p>
<p style="text-align:justify;">La cosa mi stupisce: il nostro attuale sindaco è avvocato (PDL) e lo incontro ogni tanto in Tribunale; uno dei capi della Lega Nord locale è avvocato e lo vedo abbastanza di frequente in Tribunale.<br />
<em>Perchè io no?<br />
</em>La domanda è quantomai interessante perchè la rappresentanza politica nella classe forense si rivela variegata, sebbene in qualche modo già orientata verso una certa maggioranza. Maggioranza che non può stupire nessuno, dati i risultati elettorali medi in questa Regione in tutte le ultime elezioni (cdx 65%-30% csx, circa).<br />
<em>Ma allora</em> <em>perchè io no?<br />
</em>In fondo stiamo parlando del partito che come programmi e come stile dei propri iscritti/dirigenti è <span style="text-decoration:underline;">il più moderato che vi sia in Italia</span>. Perchè dovremmo avere paura di esporci con esso? Temiamo forse di essere marchiati dai colleghi ed in qualche modo esclusi, isolati? Reietti dai clienti?<br />
Ma se ciò non accade per partiti più estremizzanti?<br />
Dovremmo forse avere paura sulla base dei soli risultati elettorali?                                  <span style="color:#800080;">Ma allora che fine farebbe la democrazia!</span></p>
<p style="text-align:justify;">Se basta avere paura di esporsi come minoranza moderata in un contesto sociale moderato, che senso ha dissentire dalla maggioranza? Se un dissenso giustificato, formalmente accettato, legittimo deve avere tanta paura di rendersi pubblico possiamo ancora parlare di libertà politica?<br />
La questione è importante (e, diciamolo, vale benissimo all&#8217;inverso anche in Emilia o Toscana): le nostre garanzie giuridiche per la libertà politica cosa valgono di fronte alla minaccia di esclusione sociale latente in maggioranze così marcate, in una contrapposizione così &#8220;ideologica&#8221;?<br />
In fondo, non è molto diverso che proclamarsi &#8220;socialisti&#8221; negli USA o &#8220;liberali&#8221; nel fu-URSS.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>(allora è un caso che tanti degli ultimi aforismi affrontano il tema del coraggio? <a href="http://redpoz.wordpress.com/2012/02/11/14-rosa-luxemburg/">14</a>, <a href="http://redpoz.wordpress.com/2012/02/13/15-ludwig-wittgenstein/">15</a> e <a href="http://redpoz.wordpress.com/2012/02/15/16-lev-trotskji/">16</a>. Soprattutto l&#8217;ultimo mi sembra molto azzeccato)</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/redpoz.wordpress.com/394/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/redpoz.wordpress.com/394/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/redpoz.wordpress.com/394/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/redpoz.wordpress.com/394/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/redpoz.wordpress.com/394/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/redpoz.wordpress.com/394/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/redpoz.wordpress.com/394/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/redpoz.wordpress.com/394/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/redpoz.wordpress.com/394/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/redpoz.wordpress.com/394/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/redpoz.wordpress.com/394/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/redpoz.wordpress.com/394/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/redpoz.wordpress.com/394/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/redpoz.wordpress.com/394/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redpoz.wordpress.com&amp;blog=29987058&amp;post=394&amp;subd=redpoz&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>16. Lew Trotskji</title>
		<link>http://redpoz.wordpress.com/2012/02/14/16-lev-trotskji/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 11:25:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il pescatore di perle</dc:creator>
				<category><![CDATA[aforismi & citazioni]]></category>
		<category><![CDATA[coraggio]]></category>
		<category><![CDATA[Lew Trotzkji]]></category>
		<category><![CDATA[maggioranza]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Il coraggio non consiste soltanto nell’essere uccisi, ma nel sopportare la risata degli stupidi che sono in maggioranza&#8221; . Lew Davidovic Bronstein Trotzkji<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=redpoz.wordpress.com&amp;blog=29987058&amp;post=407&amp;subd=redpoz&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#ff6600;"><em>&#8220;Il coraggio non consiste soltanto nell’essere uccisi, ma nel sopportare la risata degli stupidi che sono in maggioranza&#8221;</em> .</span></p>
<p>Lew Davidovic Bronstein Trotzkji</p>
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