cercando giustizia

Al solito, ho in cantiere un sacco di post, ma l’attualità mi obbliga a divagare con le notizie del giorno… Oggi grandi titoli nei giornali locali del Veneto, per commentare la condanna de “el gordo” che qualche anno fa aveva ucciso a Ibiza la ragazza italiana Federica S., credo 17enne all’epoca, in vacanza in Spagna.

Ovviamente qui la cosa fece grandissimo scalpore. La comprensibile compassione per le vittime de nojaltri. Altrettanto ovviamente i giornali odierni non aspettavano altro “solo 17 anni per El Gordo”, nella migliore tradizione italiana di commentare la giustizia senza conoscerne procedure e contenuti del caso…

Certo, 17 anni per un omicidio non sono molti. Se l’è cavata bene. Ma non meglio di Duch, che per quasi 21.000 morti si è preso 35 anni (11 già scontati, 5 condonati).

Ma noi non possiamo conoscere il ragionamento e le motivazioni della Corte Spagnola… non possiamo sapere per quali ragioni è stata inflitta una pena di questa entità, non possiamo sapere se è giusta o meno. Può sembrarci bassa ed irritarci. Ma non lo sappiamo.

Le pene devono avere una giustificazione, una loro ratio. Molto in sintesi, tale può essere

  • prevenzione speciale: evitare che il condannato non commetta più reati
  • prevenzione generale: dare alla società un modello, che indichi a tutti di non commettere reati
  • retribuzione: tot male commesso, tot pena

Tali criteri si influenzano reciprocamente: la retribuzione costituisce un limite massimo, entro il quale incidono gli altri. Per l’Italia, vedasi l’art. 27 Cost “risocializzazione”, ovvero rieducazione del reo ai valori della convivenza civile, affinchè non commetta più crimini.

Non so se in Spagna vigono gli stessi criteri, ma la teoria è universale: è quindi lecito supporre che i giudici spagnoli abbiano tenuto conto sia della gravità del crimine, sia delle prospettive di risocializzazione… Pena ingiusta? Non lo so. Semplicemente, non lo so: solo i giudici hanno potuto valutare tutti questi elementi e capire come bilanciarli.

Analoghe considerazioni valgano anche per il caso Breivik, sul quale già si diffondo voci secondo le quali non entrerà mai in carcere per la perizia psichiatrica che lo vuole folle. Questa è solo una perizia… di cui il giudice dovrà tenere conto, ma alla quale non è di certo vincolato! Non a caso la BBC, seriamente, indica che ci saranno ancora diversi passaggi prima di giungere a conclusioni in merito…

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Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

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