le separazioni al tempo di facebook

Una crisi amorosa di un amico mi ha dato spunto nei giorni scorsi per riflettere sul nostro modo di gestire le relazioni affettive e amorose all’ “epoca di facebook”. Soprattutto la loro fine.

Alcuni giorni fa sono apparsi articoli sui giornali relativi alle “amicizie” in rete fra professori e studenti (io aggiungerei anche quelle fra capo e subordinati in ufficio), indicandone i rischi ed i limiti. Per quanto il tema sia diverso, le circostanze siano diverse, i soggetti siano diversi… la logica sottostante mi pare la stessa: l’ “amicizia” in facebook ci permette di essere costantemente aggiornati sulle attività di una data persona, di essere sempre potenzialmente in contatto con la stessa. Insomma, il mondo digitale ci crea un legale sostitutivo di quello reale, ma costante, ininterrotto. Questo ovviamente non accade in persona: in persona ad un certo punto ci si saluta, ci si separa e per un tot di tempo più o meno indeterminato si cade in una reciproca zona d’oblio.

Ora, la mia esperienza mi suggerisce che tale zona d’oblio ha anche alcuni vantaggi: ad esempio, nelle separazioni amorose non sapere più cosa sta facendo l’ex partner, distaccarci (anche brutalmente) da esso ci obbliga ad andare avanti, a superare la fase (per quanto male) e ri-orientarci nel mondo.

Se si è anche “amici” in facebook questo non accade più: salvo il gesto drastico di troncare anche la relazione telematica (brutale, forse sgarbato, ma potrebbe essere opportuno) saremo sempre a conoscenza di come sta l’ex, cosa sta facendo, chi conosce, chi frequenta, dove si trova… insomma: la sua vita sarà ancora una presenza rilevante nella nostra. Rilevante e disturbante, perchè ci confronta incessantemente col passato comune, col presente da soli e con l’idea che quanto è stato non fosse importante. Tutto questo, tanto più l’ex mostrasse di andare avanti con relativa facilità e senza troppo soffrire o struggersi.

Così, mi sento doppiamente in pena per il mio amico, che avrebbe potuto facilmente superare questo momento e ributtarsi con slancio nella mischia pensando che la ex è in Sud America e lui in Francia…. invece, sarà costretto a sapere praticamente sempre come lei se la passa, a vedere le sue foto, i suoi interventi e commenti su amici comuni… insomma, a non poter slegare.

 

Il mondo fisico ha certo molti difetti, uno fra questi sono le separazioni: le distanze fisiche che diventano anche cognitive ed affettive. Distanze distrutte dal flusso digitale. Ma fino a che punto è un bene?

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Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

4 thoughts on “le separazioni al tempo di facebook

  1. In effetti in questi casi secondo me è meglio cancellare le tracce della propria ex anche su Facebook et similia. Mi rendo conto che a volte si fa largo l’insana e masochistica tentazione di restare in qualsiasi modo in contatto e certo i social network danno qualche possibilità in più in questo senso.

    A parte il caso concreto, credo che le relazioni continuative che inducono i social network in qualche modo finiscano per essere un pò “appiattenti”… ogni cosa ti arriva comodamente a casa senza che che neppure venga chiesto e così diventa semplicemente un pezzo “normalizzato” del flusso di informazioni a cui hai accesso.

  2. Vabbè, a me non è ancora capitato, ma nell’ipotesi non vedo perché ‘troncando’ dovrei continuare (se vogliamo anche un pò ipocritamente) a conservare ‘l’amicizia’ su FB… se ci si lasci, ci si lascia: nella vita reale se ti lasci con una persona non le telefoni il giorno dopo per sapere che fa; allo stesso modo su FB non vedo perché continuare a visualizzare i suoi aggiornamenti di stato; poi se ci sono amici in comune, certo gli aggiornamenti in bacheca arrivano comunque, così come nel mondo reale si vengono comunque a sapere novità della vita dell’ex…

  3. sono d’accordo con voi. il guaio è quando l’amicizia (reale e telematica) precede da diverso tempo la relazione… allora troncare è difficile e ci si espone a tutti i rischi del caso.
    è vero che tramite amici sia nella realtà sia nella rete si viene a conoscenza delle news, ma come dice RW, nella rete è tutto diretto, continuo, automatico…. l’esposizione è in definitiva molto maggiore ed in quanto spersonalizzata, potenzialmente anche più schockante

  4. Giusta riflessione, anch’io sono dell’idea che sia meglio cancellare l’amicizia, in fin dei conti – almeno io – ogni tanto un bel repulisti di “amici” va fatto, figuriamoci di ex partner, sarebbe davvero masochistico il contrario…

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