vita e miracoli della repubblica federale

La grande Germania, in fondo, noi italiani l’abbiamo sempre guardata con un pò di invidia e rispetto. Certo, li si prende volentieri in giro i krukki (che poi sarebbero i croati: all’epoca della Prima Guerra Mondiale arruolati nell’esercito austriaco, la prima cosa che chiedevano entrando nelle case degli italiani era kruh, pane…), però abbiamo sempre rispettato quella loro serietà, professionalità, correttezza.
Li guardavamo dal basso di tutte le classifiche internazionali sulla corruzione, sulla trasparenza della PA….

Bhè, oggi è con un pò di soddisfazione che sentiamo le voci di scandali da Berlino! Ma mica della Merkel (no, dai sarebbe troppo!), bensì del Bundespräsident Wulff. Pensate, Wulff ex presidente del Land  della Bassa Sassonia, è stato eletto presidente federale lo scorso 30 giugno, dopo che il predecessore Horst Köhler ha fatto una sciagurata affermazione sull’impegno in Afghanistan “in tutela degli interessi commerciali tedeschi”. Köhler è stato, molto teutonicamene, messo alle strette dalla stampa ed ha avuto la dignità di dimettersi dopo esser stato recentemente rieletto presidente per un secondo mandato.
Già questo poteva essere abbastanza, per la rigida Bundesrepublick. Abbastanza, ma l’orgoglio ferito poteva essere rapidamente risanato con una nuova elezione. Elezione che andrebbe studiata nei manuali di strategia politica delle sinistre: la SPD ed i Verdi candidano il pastore protestante Joachim Gauck (cui era già stata proposta la candidatura dalla CDU anni fa), già responsabile della commissione sulla STASI; la Linke candida la deputata Jochimsen ed i conservatori Wulff (potenziale avversario politico della Merkel, promoveatur ut amoveatur). Dopo tre scrutini di stallo senza la maggioranza richiesta, il quorum costituzionale si abbassa: occasione storica per la sinistra per infierire un colpo durissimo al governo impedendogli di eleggere il suo presidente, se solo la Linke decidesse di appoggiare Gauck…. Com’è andata a finire? Come sempre per la sinistra: Wulff presidente.

Bene, è uscita notizia nei giorni scorsi che il bravo presidente Wulff avrebbe approfittato di prestiti agevolati quando governatore della Bassa Sassonia. Un’inezia per noi, ma uno smacco non da poco in Germania (ricordiamo che lì è bastata una tesi di dottorato un pò scopiazzata per far dimettere un ministro…); Wulff sente il pericolo e per rimediare cerca di impedire alla Bild Zeitung di pubblicare un articolo a riguardo …apriti cielo!
Non lo avesse mai fatto: non solo la notizia del credito è stata pubblicata, ma pure quella delle pressioni al giornale.

Due mezzi scandali così in Germania fanno un grosso scandalo e puntuali sono arrivate richieste di dimissioni pubbliche, popolari ed ufficiali.
Sarebbe il secondo presidente in due anni! Ritmi degni dell’Italia.

Vita e miracoli di una repubblica onesta: non basta che la verità venga a galla, ma si pretende pure che abbia conseguenze.

Noi, da parte nostra, vorremo pensare consolandoci che tutto il mondo è paese ed i politici sono ladri ovunque. Pensiamolo pure, se vogliamo. Ma subito dopo pensiamo anche che a) lì la stampa li smaschera; b) quando sono scoperti non cercano di aggrapparsi al posto, ma ne assumono le conseguenze, anche dimettendosi.

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Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

9 thoughts on “vita e miracoli della repubblica federale

  1. bella analisi, e pensare che Wulff non neppure lontanamente rubato niente!#

    (sempre più impressionato dalle nostre convergenze: io qui cercavo di precorrere i tempi e di fare uno scoop, tu ora fai un’analisi più aggiornata ed aggiungi anche i riferimento a Köhler, uomo di onestà specchiata, che si è dimesso per molto meno di quello per cui Wulff sta abbarbicato alla poltrona. http://bortocal.wordpress.com/2011/12/14/392-vacilla-in-germania-il-presidente-della-repubblica/

    Der falsche Präsident non significa “Il presidente bugiardo”, ma “il Presidente sbagliato”.

  2. Pingback: 392. vacilla in Germania il presidente della repubblica. « Cor-pus

  3. Ogni tanto qualche scandaletto esce pure lì: ricordo l’anno scorso il caso di un promettente politico, peraltro pure Ministro, credo, che dovette dimettersi quando si scoprì che aveva copiato di sana pianta la sua tesi di dottorato… mal comune mezzo gaudio? Spread ‘morale’ inferiore a quello finanziario? Semplicemente, credo, il potere corrompe e gli scandali vengono fuori un pò ovunque, il che ovviamente non vuol dire ‘riconsolacce co’ l’ajetto’, come si dice a Roma…

  4. Bruno: che ci piaccia o no, in fatto di correttezza istituzionale i tedeschi sono ancora un modello per tutti.

    Bortocal: credo sia facile trattare gli stessi argomenti, quando probabilmente abbiamo nello Spiegel la stessa fonte…
    Köhler si è dimostrato un Signore quale è, anche in considerazione del fatto che era stato da poco rieletto.
    Wulff invece è stato eletto per pura convenienza politica: in Bassa Sassonia aveva fatto bene ed era abbastanza popolare (il suo successore invece…) era quindi anche un potenziale rivale per la Merkel ed aveva pure un certo fascino nazionale: 2+2 in poltica può fare 5, che può valere anche 3. così hanno pensato bene di tagliarlo fuori da giochi senza tanti salamelecchi. ora, il suo “scandalo” non è nulla di straordinario, lontanissimo da un appartamento Scajola, ma per i tedeschi è più che sufficiente. che divario!

    Crimson: credo sia futile pensare che qualche popolo possa essere immune dagli scandali poltici o morali. quando si è in posizioni di potere è facile essere esposti a “tentazioni” di vario genere e difficile resistervi. io credo che la vera differenza si veda quando gli scandali vengono fuori e l’opinione pubblica ne chiede conto: Scajola dopo qualche mese è tornato a casa, cosa farà Wulff?
    il ministro di cui parli è il barone Guttenberg, ex ministro della difesa e “enfant prodige” della politica tedesca: sembrava destinato alla cancelleria, ma lo scandalo l’ha rovinato. soprattutto perchè ha tentato di rimanere al suo posto nonostante le evidenze…

  5. Mi vien da pensare al caso, scoppiato qualche tempo fa, di quel ministro del governo tedesco che si scoprì aver copiato la tesi di dottorato. era un politico molto stimato, mi sembra di ricordare (purtroppo non ricordo il nome), con una carriera davanti ben avviata e promettente; il reato commesso, poi, diciamocelo, non è dei più gravi (per vederal all’italiana….) Bene, dopo poco, spinto dall’opinione pubblica e dalla stampa si dimise.
    Si, come dice Bruno nel primo commento, per noi è Fantascienza degna del miglior Bradbury!!!
    Bel pezzo, Red, mi era sfuggito tra le tante cose…..

  6. un paese dove chi sbaglia paga dovrebbe essere la norma, dappertutto.
    che da qualche parte questo valga ancora, a prescindere da qualsiasi altro discorso, fa solo piacere.

    da noi vale solo nel calcio, qualche volta.

  7. @ Bruno: baciamo le mani?

    @Tommaso: zu Guttenberg, ex ministro della difesa ed astro nascente del partito conservatore. il suo errore più grave fu di cercare strenuamente di difendersi restando aggrapato al posto: i media ed il pubblico non glielo perdonarono quando la verità venne infine scoperta.

    @ franz: poco anche nel calcio, possiamo stare tranquilli.
    la Germania non è mai stata immune da scandali, ve ne furono diversi anche in passato. ma lo spirito teutonico di servizio istituzionale (“ich diene”- io servo era il motto di Federico II, sul quale è uscito di recente un telefilm in Germania) e correttezza pubblica ha sempre retto fino ad ora, speriamo continui: un modello che per quanto lontano ci serve!

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