il disegno intelligente


Le recenti dichiarazioni di Bossi e della Lega Nord sul tracollo italiano spingono a profonde riflessioni sulla loro azione politica: il tracollo italiano che ora lamentano l’hanno creato loro stessi!
Poco male, verrebbe da pensare: vogliono la “Padania” e se l’Italia va a fondo come sostenevano nel “parlamento” di Vicenza, la “Padania” ha qualche chance di essere realizzata.

Ringrazio i leghisti perché la loro parabola politica di governo, di opposizione e di populismo ci da oggi un magnifico case-study al quale applicare due paradigmi scientifici alla politica.
Il primo è quello della “serendipità“: cercando qualcosa, per un caso fortunato si trova qualcosaltro. In questa ipotesi dovremmo dire che effettivamente la Lega Nord al governo puntava alla “devolution” e al “federalismo” ma per nelle sue peripezie politiche potrebbe ottenere l’indipendenza della “Padania”.
La seconda ipotesi è quella del “disegno intelligente“: i leghisti hanno individuato Berlusconi sapendo che lui avrebbe portato a fondo l’Italia, così lo hanno sostenuto ed assecondato (senza neppure grande sforzo, per la verità) nei suoi progetti nazional-suicidi per arrivare oggi all’agognata indipendenza del Nord oppresso. Così tutto quadra! La Lega aveva un progetto e l’ha seguito con studiata freddezza, con calcolo e determinazione per le vie più impensate. Un tocco di genio, poi, piazzare i propri uomini “migliori” nei ministeri per accelerare il lavoro di sabotaggio dall’interno dello Stato! (da domanda è piuttosto se questi uomini infiltrati erano così geniali da farsi passare per stupidi mentre eseguivano i propri piani oppure se Bossi -il grande capo- li ha piazzati lì confidando che nella loro grande stupidità facessero solo danni?)

Confesso che questa seconda ipotesi mi affascina di più. Innanzitutto perché con la prima dovremmo ammettere che la Lega ha radicalmente cambiato i propri obiettivi politici (come i tibetani), ma la cosa mi convince poco.
Tuttavia anche la seconda ha un inconveniente non proprio secondario: dovremmo infatti riconoscere agli strateghi leghisti un acume, una lungimiranza politica,  che guardando in faccia ed ascoltando i vari Bricolo, Calderoli, Salvini, Castelli e Bossi è totalmente controfattuale.
Ma è facilmente superabile: si sa infatti che l’aspetto inganna. Anche guardando in faccia Hitler nessuno avrebbe mai pensato che avrebbe potuto essere un genio politico ed uno stratega così abile! [spoiler: sarcasm]

Onore quindi al merito dei politici della Lega Nord che per tanti anni hanno saputo coltivare con modestia, sacrificio, dedizione il loro grande sogno sino al momento di vederlo (speriamo di no, eh!) realizzato!
(mi ricorda troppo i Simpson con la rinascita dell’URSS… oppure quella logica medievale per cui ogni esito, ogni azione è voluta da dio nel suo disegno tutto finalizzato e giustificato per un bene più grande, inclusi crimini, misfatti e atti che al momento appaiono deleteri).

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Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

5 thoughts on “il disegno intelligente

  1. La seconda ipotesi, a mio avviso, è molto meno campata per aria di quanto sembri. Sicuramente alla Lega ha fatto gioco un governo che fosse guidato da interessi personali e contrapposti a quelli istituzionali. Non so se in tutto questo possa esserci del genio, certo però che si può parlare di lucida follia.

  2. cioè, tu credi che il mio scherzo sul calcolo politico della lega di sabotare volutamente la Repubblica Italiana dall’interno fosse voluto o almeno ipotizzato?
    se così fosse, saremo veramente di fronte ad un sovvertimento delle istituzioni! e la giustizia dovrebbe intervenire rapidamente…

  3. Dico semplicemente che è quanto successo durante l’ultimo governo berlusconi (ed in parte anche prima). Non penso che ci fosse neppure bisogno di un qualche piano preordinato. Credo fosse sufficiente conoscere gli attori coinvolti per prevedere con facilità quanto sarebbe successo. berlusconi è sempre andato allo scontro aperto, pur di salvare se stesso… non si è mai fatto scrupolo alcuno, e questo lo si sa sin dal 1994. La Lega in tutto questo tempo si è ben guardata dal prendere le difese di istituzioni che non ha mai realmente riconosciuto. Il tutto è molto più logico di quanto non possa sembrare ad una prima lettura.

  4. D’accordo, su questo non c’è dubbio.
    Inizialmente credevo che affermassi l’esistenza di un vero e proprio piano della Lega per malgovernare l’Italia e portarci sull’orlo del baratro: questa era l’ipotesi del post.
    Che la Lega non abbia ma avuto rispetto per istituzioni è un dato assodato, ma è ben diverso da affermare che abbiano deliberatamente sabotato lo Stato.
    Cosa ben diversa da un “piano preordinato” che è quanto io in fondo ipotizzo, ecco spiegato il mio stupore rispetto alla tua ferma risposta

  5. Capisco… comunque quando dico che la seconda ipotesi è molto meno campata per aria di quanto sembri, dico semplicemente che se un giorno si scoprisse che c’è realmente stato una sorta di “piano”… beh, non mi sorprenderei così tanto. Il dato certo oggi è che la Lega si è trovata dentro un Governo che ha cercato in ogni modo di destabilizzare le istituzioni, ed è difficile affermare che questo aspetto non fosse prevedibile anche prima di entrarci in questo Governo…

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