cercando i petali marci

Lo “scandalo Lusi” sta scuotendo nel profondo (dopo i casi Tedesco e Penati) la politica del Partito Democratico. Il problema è serio e non va evitato.
Solleva molteplici questioni: il PD è più onesto degli altri partiti? Com’è stato possibile mettere Lusi come Senatore? Perchè nessuno nella Margherita si è reso conto di quanto accadeva? Che altre responsabilità ci sono? Che senso hanno i finanziamenti pubblici?
Tutte importanti e complicate, ma non tratterò di nessuna di esse. (Per una disamina rimando al post di Bortocal)

Per quel che mi riguarda, voglio piuttosto trattare di un altro aspetto connesso: la “superiorità morale” o la diversità etica della sinistra.
Il caso Lusi ci impone di confrontarci nuovamente con simili scandali che affliggono la politica. Non a caso, un certo Enrico Berlinguer sosteneva che “la questione morale è la questione della sinistra”.

Io non credo che i partiti di sinistra siano eticamente migliori dei partiti di destra. Essendo i partiti formati da persone, ne deduco che i politici di sinistra siano altrettanto esposti al malaffare e al crimine che quelli di destra. Mi pare naturale.
Piuttosto, ho costantemente modo di constatare che gli elettori di sinistra si dimostrano più sensibili a queste questioni rispetto a quelli di destra.
Il che, in pratica, significa che gli elettori di sinistra vi prestano maggiore attenzione e sono più ricettivi e reattivi  per questi scandali. Ovvero, si indignano e non votano più il partito con esponenti corrotti o malavitosi.

Mi spiace constatare che questo, troppo spesso, a destra non accade.

Comunque sia, tale atteggiamento obbliga i partiti stessi ad essere attenti verso gli umori dei propri elettori: se il PD non avesse esplulso Lusi o votato per l’arresto di Tedesco, molti non lo avrebbero più votato.
Questa è l’essenza di un partito: rispondere alle istanza della società.
Insomma, il vertice del PD è scosso perchè è la base ad essere in movimento.
(Quindi, se a destra non vi sono reazioni le mie conclusioni sono solo due: a) gli elettori di destra non si preoccupano per l’onestà dei loro rappresentanti; b) i partiti di destra non si preoccupano della volontà dei loro elettori).
Finché accade questo, c’è speranza per la politica italiana: finché una parte rilevante degli italiani si indigna per comportamenti poco chiari dei propri rappresentanti, c’è la possibilità di cambiare il loro modo di operare (possibilità che passa anche per la legge elettorale); finché ci faranno schifo le “mele marce” potremmo evitare che marcisca l’intero cesto di frutta.

Dopo ognuno farà le proprie considerazioni, le proprie valutazioni, ognuno dovrà essere messo di fronte alle proprie responsabilità. Di fronte a queste responsabilità potremmo testare fino in fondo la salute del partito: si espelle il responsabile? si vota per il suo processo? si accetta di essere sottoposti a giudizio? si pensano rimedi preventivi per il futuro? o si scappa dalla giustizia? si cercano scuse come perseguitati? si persiste nel malaffare? si premiano i disonesti?

Concludo dicendo che mi piacerebbero soluzioni radicali, drastiche. Mi piacerebbe un Parlamento incensurato, dei dirigenti immacolati.
Purtroppo devo constatare che è un’utopia, per quanto positiva: gli uomini non sono santi, non lo sono mai stati, né lo saranno mai. Ci sarà sempre qualcuno che cade in errore o sceglie deliberatamente l’illegalità. Purtroppo in questo momento storico in Italia sono diversi.
L’unica soluzione e rimanere vigili e reattivi, far pesare gli errori e esigere che le istituzioni (partiti compresi) vi reagiscano.

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Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

14 thoughts on “cercando i petali marci

  1. “gli elettori di destra non si preoccupano per l’onestà dei loro rappresentanti” ::-:: questo distingue in particolare la destra italiana dall’avvento di Berlusconi in poi. Ma ha radici antichissime, e c’entra con quel bel qualunquismo all’italiana di cui non ci potremo mai liberare, perché insieme alla pizza è l’unico cliché sul nostro paese ad essere realmente fondato.

  2. Partendo dalle tue stesse premesse, che condivido, io giungerei ad una conclusione diversa. I partiti di sinistra sono eticamente migliori della destra, non tanto perchè non siano esposti al malaffare, quanto perchè quando un loro esponente viene coinvolto in uno scandalo, viene allontanato dal partito. A destra invece vi rimane, anzi il rimanervi è talvolta persino il mezzo per non rispondere alla legge: Cosentino, Dell’Utri e lo stesso berlusconi docet…

  3. il leader della sinistra italiana di Stoccarda, dove vivevo sino a poco più di un anno fa, era sul punto di essere eletto deputato (probabilmente avrebbe soffisto il posto al tristemente famoso Razzi, se fosse arrivato alle elezioni), ma venne arrestato più o meno in fragrante reato di violenza sessuale contro una paziente, una prostituta polacca dipendente da farmaci che lui riforniva di dosi massicce di tranquillanti a pagamento in cambio di prestazioni sessuali gratuite.

    per la legge tedesca è violenza sessuale ogni rapporto sessuale di un medico con una paziente, dato l’evidente stato di supremazia psicologica: rimase in gattabuia due o tre giorni, poi fu liberato su cauzione, e processato entro sei mesi, condannato ad una pena concordata, resa più mite probabilmente dal fatto che la ragazza cadde dalla finestra e morì dieci giorni prima di essere chiamata a testimoniare: un caso di suicidio.

    il Partito Democratico ha impiegato tre anni ad espellere questo individuo: tre anni di dibattito penoso; l’esponente locale di Rifondazione Comunista e candidata al Senato, con un paio di decine di migliaia di preferenze, non volle mai prendere posizione sulla vicenda, per non giocarsi l’appoggio di quel signore e dei suoi sostenitori, e chi osò dire, nel contesto semimafioso della vita politica ufficiale della comunità italuiana del posto, che quello non poteva essere il candidato del Partito Democratico per la Germania, subì pesanti persecuzioni, anche sul piano professionale.

    parlo di me stesso, ovviamente, che mi ero iscritto allora al Partito Democratico, ma mi bastò questa esperienza per non rinnovare la tessera.

    e mi basta ancora per guardare con un briciolino di compatimento (chiedo scusa ma non trovo altro termine, ma preferisco essere sincero), chi mi viene a parlare di superiorità etica della sinistra, a meno che non vogliamo parlare delle sfumature delle tinte di un quadro a pastello.

    trovate a sinistra un perfetto delinquente che possa portare una barca di voti, e poi ditemi se la sinistra rinuncia a quei voti; chi scrive queste cose conosce oppure no lo stato del Partito Democratico nelle regioni del Mezzogiorno?

    io lo capisco che a queste cose non si vuole credere, perché abbiamo tutti diritto a una speranza e fanno troppo male, condivido anche la sofferenza con voi, ma – cari amici – in che mondo vivete?

  4. per questo mitvo condivido completamente l’idea di Grillo (personaggio spregevole per altri aspetti, vedi il populismo razzista sui diritti dei bambini nati in Italia da genitori straneiri) sul fatto che l’accesso al Parlamento debba essere escluso ai pregiudicati.

    • Attenzione a Grillo, però: suggerisco un ripassino di come nascono i fascismi a tutti i supporter dell’urlatore sputazzante… a meno che non sia troppo tardi

  5. Purtroppo però l’idea di Grillo, giusta almeno questa, ha alcuni non piccoli problemi di costituzionalità…

    Comunque il PD non mi pare un partito assolutamente limpido e lindo, però effettivamente a differenza del PDL si tende a far qualcosa in questi casi, peraltro clamorosi e di proporzioni esagerate.

  6. @ intesomale: io per principio sono portato a sperare che la destra abbia la stessa correttezza della sinistra. forse, potenzialmente, un pò minore perchè legata a gruppi di interessi più ristretti.
    resta il dato di fatto che rilevo nel post, le cause non le so….

    @ RW: sarei potuto giungere anche io alle stesse conclusioni, ma mi sembravano parziali. Infatti, non spiegano perchè i partiti di sinistra reagiscano così: reazione data, secondo me, dal loro elettorato.
    Detto questo, guai ad accontentarsi che la sinistra si limiti a punire il malcostume al suo interno: dobbiamo esigere la prevenzione.

    @ bortocal: ho cercato di non parlare di “superiorità etica della sinistra”, bensì di analizzare le cause delle diverse reazioni.
    mi pare anche di aver scritto che una “superiorità” in quanto tale non esiste: a destra come a sinistra la politica è fatta da uomini, esposti come tutti al crimine e all’illegalità. con l’aggravante dei compromessi di potere.
    la “superiorità etica” si misura solo quanto le reazioni agli scandali non si fermano dinanzi a questi compromessi e queste reazioni possono essere dettate soltanto dal comportamento degli elettori ed iscritti (come tu testimoni).
    quindi, in linea di principio non esiste alcuna superiorità morale del partito, solo una maggiore sensibilità dei suoi elettori che devono riuscire a farla percepire ai dirigenti.
    Spero di essere riuscito a chiarire il concetto (altrimenti ritento).

    @ Bruno: pensare che il PD sia un partito immacolato significherebbe pensare che vive nel mondo celeste, non nella realtà quotidiana. Il PD è esposto come tutti, solo cerca almeno un pò di reagirvi.
    come detto: è poco, ma almeno abbiamo questo (rispetto al PDL)

    su Grillo: la sua proposta mi trova contrario, per semplici ragioni di garantismo costituzionale. Sarei invece ampiamente favorevole se i singoli partiti adottassero norme simili nei propri statuti. meglio ancora sarebbe se tali norme non fossero mai necessarie perchè media e cittadini direttamente denunciassero e non votassero i criminali in politica.
    Aggiungo, come dice intesomale, che Grillo mi ricorda pericolosamente toni da primo fascismo.

  7. Credo che il vero motivo per cui i partiti di sinistra allontanano i propri esponenti “pescati con le dita nella marmellata” sia importante solo a livello – come dire – “accademico”. Ciò che importa davvero è che lo fanno, ed in questo – nei fatti – si pongono ad un livello non più comparabile con i partiti di destra.

    Poi sono d’accordo anche io che sono “aiutati” dalla presenza di un elettorato particolarmente sensibile ed esigente su queste tematiche. E sono anche d’accordo che bisogna pretendere che non ci si trovi neppure in quei casi lì.

    Resta però il fatto che, secondo me, il PD è eticamente migliore del PDL. Certo, poi convengo che è una “guerra fra poveri”, che nessuno è esente dall’essersi sporcato le mani, e compagnia bella. Però non si può non dar atto alla sinistra di non essersi mai messa sul piano di attaccare i giudici complottisti o di aver mantenuto la propria rendita di potere pur di non rispondere alla magistratura. Non sono cose di poco conto.

  8. @redpoz: sì, beh, poi le cause sono sopravvalutate, e spesso sono troppe per poterne fare un collage decente… devo anche confessare che se mi chiedessero di spiegare la differenza fra destra e sinistra, in questo momento, mi toccherebbe scomodare Bobbio e probabilmente fallirei lo stesso…

    @Rear Window: buona fortuna col mondo, mio ottimistico amico :-). Secondo me PD e PDL sono due finestre diverse sullo stesso mondo. L’Italia non è una democrazia, è un’oligarchia a inviti. E tutte le leggi elettorali recenti sono riflessi di questo fatto.

  9. @intesomale
    Non mi pare d’essermi lanciato in considerazioni così rosee ed ottimistiche. Mi sono limitato ad esporre dei fatti. Che poi il quadro d’insieme sia estramamente sconfortante, va da sè… è persino ridondante rimarcarlo ancora. Un recentissimo sondaggio ha stabilito che solo 1 italiano su 4 dà ancora fiducia ai partiti. E’ una percentuale bassissima, frutto di più di vent’anni di politica scriteriata. Difficile ricostruire qualcosa di serio su tali basi…

  10. Vorrei precisare che Lusi i movimenti di danaro li ha fatti all’interno di un partito,la Margherita, che ha differente statuto,non sarà immacolato il PD, ma per come è organizzato il comparto amministrativo vedo difficile una distrazione di fondi seppur minima : e questo non solo perchè i bilanci vengono certificati dalla stessa società che certifica quelli della Banca d’Italia ( grazie alle insistenze dell’allora segretario Veltroni) ma perché l’operato del tesoriere Sposetti è sottoposto a continue revisioni da parte di organismi di garanzia
    Nelle casse del PD ( e DS) non ci sono solo i soldi dei finanziamenti pubblici ma anche quelli dei militanti, oltre che una situazione debitoria con le banche da far tremare le vene ai polsi
    Entrambi ( militanti & banchieri) devono essere garantiti da malversazioni.
    Il punto magari è un altro : non trovo giusto che un partito che non spende tutti i quattrini del finanziamento se li debba tenere in cassa.Onorati i debiti, sarebbe più congruo restituire il surplus.
    Quanto alle espulsioni,Lusi è stato mandato via perché ha ammesso il reato e sta patteggiando,altrimenti sarebbe stato sospeso fino all’esito del terzo grado di giudizio.Un partito garantista non potrebbe fare altrimenti.
    Comunque la “questione morale” almeno in questo settore, non si risolve soltanto con una ferrea regolazione ( che comunque aiuta) ma con una gestione quanto più collegiale e trasparente possibile .Questa storia di Lusi è ignobile come la giri,la giri, per l’eventuale disonestà ma anche per la sciatteria di chi,predisposto ai controlli, ha approvato un bilancio poco chiaro.Non ci si comporta così col denaro pubblico.
    ( e bene ha fatto Sposetti a insistere per tener separati i patrimoni al momento della fusione)

  11. @ RW: in fondo quel che dici è vero. diciamo che stiamo perdendo l’abitudine a far pesare i fatti… ci hanno talmente attaccato per questa “superiorità morale” che siamo arrivati a vergognarce.
    altro punto importante, come detto, è che si tratta di una “guerra fra poveri”: dobbiamo puntare ad alzare il livello, non abbassarlo! per questo, purtroppo, i “casi Lusi” non ci aiutano….

    @ intesomale: ovviamente PD e PDL sono finestre aperte sullo stesso mondo!! come non mi stanco di insistere a dire, i partiti altro non sono che “strumenti di interpretazione” della realtà sociale (“lenti kantiane”).
    più grave è che si tratti di un’ “oligarchia ad inviti”: cambiare questo stato di cose dev’essere il primo obiettivo di una politica di sinistra!

    @ Sed: la superiorità morale della sinistra-centro-sinistra sul centro-sinistra!!!
    innanzitutto le considerazioni che fai sono rassicuranti per il PD, però il PD stesso deve farle sentire.
    poi, dobbiamo anche riconoscere che questo protarsi di rimborsi a partiti defunti è abbastanza scandaloso….
    comunque è in rete una tabella dalla quale risulta che il PD ha dichiarato spese minori di quelle effettivamente accertate e rimborsate. unico partito. io lo vedo come un bel segnale di onestà.
    Il garantismo del partito è importante, ma certo può avere livelli diversi dal quelli costituzionali: non ci vedrei nulla di scandaloso se il PD imponesse le dimissioni ai propri inquisiti a prescindere alla definitività della sentenza.
    La “questione morale” è questione di regole, di controlli e di etica personale. Dove i controlli derivano direttamente dagli altri due elementi.

  12. Purtroppo i partiti sono come le società, rimangono in piedi fino a quando si sono ricevute tutte le entrate e si sono pagati i debiti.
    Il rimborso viene computato sul singolo voto ricevuto ed erogato dallo Stato ratealmente, quindi non è del tutto esatto dire che si finanziano partiti morti,ecco perché il meccanismo del rendiconto con restituzione del disavanzo sarebbe l’ideale.Meglio ancora se verificato dalla Corte dei Conti.
    ( son passati i tempi in cui si imponevano le dimissioni e ad esser sinceri di quel periodo c’è assai poco da rimpiangere,diciamo che si è deciso di adeguare i regolamenti interni ai principi e alle leggi dello stato.Ti garantisco che anche il provvedimento di sospensione è un’esperienza pesante)

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