io so, ed ho le prove

Noi sappiamo. Ed abbiamo le prove.

Nel leggere le tristi cronache della sentenza sulla strage di Piazza della Loggia inevitabilmente mi sono tornate alla memoria le stupende parole di Pier Paolo Pasolini, uno dei pochi che sin da subito ha avuto la vista abbastanza lunga e chiara per decifrare i fatti, quelle parole che allora poteva ancora lasciare un filo di speranza, ma oggi suonano come mai rassegnate: “io so, ma non ho le prove”.
Pasolini chiedeva, invitava, ai giudici di trovarle quelle prove. Noi dovremmo rimetterci alla speranza che siano gli storici a trovarle. 
E certo una verità storica nel val bene una giudiziaria.

Ma posso dare torto a Manlio Milani che, relegato a pagina 7 del La Stampa dopo la notizia della morte del calciatore Morosini, che esige una verità giudiziaria oltre a quella storica?
No, non posso.
E, comunque, non voglio.

Perchè, come ho scritto e ripetuto e come non mi stancherò di ripetere, il futuro di un Paese si fonda anche sulla verità dei fatti.
Qualcuno questa verità deve tirarla fuori, portarla alla luce e dare solide basi all’Italia.

Oggi, mentre scrivo, mancano appena 10 giorni ad un altro anniversario del 25 aprile. Dieci giorni per ridare un senso ad una storia costituzionale e repubblicana. Dieci giorni per ribadire che la Costituzione è nata dall’antifascismo, dalla lotta contro l’oppressione, dieci giorni che ci separano dall’ennesima necessaria affermazione di alcuni valori repubblicani.
Valori che richiedono una lucida analisi dei fatti, del passato. Richiedono che si sappia la verità, tutta la verità. La sola che, come diceva Heer, “ci renderà liberi”.

La battaglia giudiziaria forse è ormai persa, lo dico con l’amaro in bocca di chi ancora si affaccia ai Tribunali della Repubblica anelando di farvi e trovarvi giustizia, la battaglia per la storia è tutta da vincere.
Noi sappiamo. E abbiamo le prove. In questi 40 anni di stragi le prove, lentamente, sono venute a galla. Non sono bastate per una condanna, dovranno bastare per la storia.
Fortunatamente, le  due hanno parametri diversi.
Già sapevamo, ora abbiamo anche le prove: le prove raccolte in decenni di processi, di svelamento degli archivi nostrani ed internazionali, le prove della logica, dei fatti, dei legami occultati…

Noi sappiamo e abbiamo le prove.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

8 thoughts on “io so, ed ho le prove

  1. qui un’ottima sintesi dello stato delle cose

    “Prima pagina venti notizie
    ventuno ingiustizie e lo Stato che fa
    si costerna, s’indigna, s’impegna
    poi getta la spugna con gran dignità”

  2. sulla natura delle stragi, storicamente, non v’è alcun dubbio

    la questione della colpevolezza accertata di un singolo soggetto, in termini giudiziari, è un’altra cosa

    la giustizia non è perfetta, risente, come ogni sovrastruttura, dei rapporti di potere che vi sono nel corpo sociale

    non dobbiamo mai illuderci che il diritto, da solo, sia più forte degli interessi, dei poteri, dei rapporti di produzione

    è già qualcosa avercelo, uno stato di diritto, ma da solo, non basta, necessita pur sempre di un potere che lo imponga

    la storia non è un educato minuetto, è intrisa di violenza da sempre

  3. @ intesomale: ma i giudici della storia sul web sono troppo raffinati per la “storia comune”!!! [sarcasm]

    @ ilsonnambulo: purtroppo hai ragione: è vicenda (troppe vicende) che fanno veramente SCHIFO. E non abbiamo neanche idea di quante altre ce ne siano in realtà, di quanti siano coinvolti…per questo è fondamentale fare chiarezza!

    @ franz: “gettare la spugna con gran dignità”… concetto interessante, specie per uno Stato che dovrebbe detenere il monopolio della forza (e con esso della facoltà di decidere ove applicarla: dalla polizia ai giudici)

    @ diegod: ovviamente la giustizia, la colpevolezza del singolo è un affare diverso dalla storia. Ma sei davvero convinto che senza la giustizia anche la storia sia al riparo da futuri revisionismi? Io no.
    Comunque concordo su quanto scrivi riguardo al diritto: è un mezzo, gestito da uomini.

  4. @ franz: non so se hai avuto qualche suggerimento, ma ci hai preso in pieno!
    Non conosco il testo specifico che mi citi, ma fra circa un mese sarò in Tanzania per lavorare al tribunale penale internazionale per il Ruanda… ottimo consiglio, quindi!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: