illuminaci, o brillantino Zaia

Continua l’allegra saga delle pulizie interne alla Lega Nord, oggi tocca al presidente della Giunta Regionale del Veneto Luca Zaia, il quale oggi in un‘intervista a Repubblica dichiara non solo che una pulizia interna alla Lega è necessaria, ma persino di volere processi rapidi per il politici (sottinteso: così che possano dimostrare la loro innocenza).
Ma quale notizia da accogliere con sommo gaudio! Quale lieta novella!

Zaia è tanto preso dal suo intento di velocizzare la giustizia (ah, sa bene che “il processo è già pena” come insegnano illuminati penalisti) da insistere, dicendo che non li si deve poter allungare giocando coi tempi di prescrizione.
Probabilmente nella foga ha scordato anche il legittimo impedimento, la ricusazione dei giudici, il “processo breve”, le liste testi da assumere interamente…. Ma non attacchiamoci ai dettagli: il punto fondamentale è che i processi devono essere rapidi!

Applausi, per favore.

 Ordunque ti prego, o brillantino Zaia, illuminaci meglio sulla dotta questione e spiegaci: come mai, vista la tua ferrea disciplina che non transige sulla giustizia per i politici, hai avallato le sciacalle riforme tanto ardentemente volute dal Governo Berlusconi?
Forse che tu, in qualità di semplice ministro dell’agricoltura, non eri coinvolto in tali giuridiche questioni? Forse che esse non vi venivano presentate in Consiglio dei Ministri ed in Parlamento?
O semplicemente, forse che in entrambe le occasioni tu non hai potuto presenziare per curare altri grandi affari di Stato? …No, lo capisco divin brillantino:  la tutela della grappa (che hai scempiato…) meritava la tua totale dedizione!
Dunque passi che tali ignobili leggi ti siano sfuggite quando governante!
Ma, te ne prego, ora che queste facezie sono superate almeno pensa prima di parlare!

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Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

8 thoughts on “illuminaci, o brillantino Zaia

  1. Caro Red-poz,
    scusa se ti faccio notare come Luca Zaia non sia presidente del consiglio (organo legislativo della Regione) regionale, bensì della Giunta (organo governativo) regionale.
    Tralasciando la correzione, che immagino sia una svista, vorrei però accedere al merito del tuo post; non certo per prendere le parti del “Governatore” del Veneto, ma perché l’idea di accostare la presa di posizione sulle vicende interne alla Lega (partito di cui Zaia è uno dei massimi, quanto meno più significativi, dirigenti) non possano certo essere accostate alle vicende del – mai rimpianto – Governo Berlusconi.
    Questo perché a situazione diverse non si possono dare risposte uguali. Mi spiego, mentre nel caso Lega si sta consumando una disputa interna, tra i Maroniani (cui Zaia alla fine appartiene, ma che degli stessi vorrebbe essere leader) e i Bossiani, nel caso del Governo Berlusconi non c’erano motivi per aprire delle dispute interne.
    Quindi, se Zaia sostiene quanto da Te riportato non è già per schierarsi dalla parte della Giustizia, ma per assesstare un colpo alla controparte, eliminando utilizzando lo strumento Principe della demolizione della controparte politica: il processo – sia esso mediato, sia esso giuridico; meglio se giuridico.
    Salutissimi
    O.R.

  2. ” ma perché l’idea di accostare la presa di posizione sulle vicende interne alla Lega (partito di cui Zaia è uno dei massimi, quanto meno più significativi, dirigenti) non possano certo essere accostate alle vicende del – mai rimpianto – Governo Berlusconi.” non capisco questa frase, non credo sia l’ideologia a frenarmi, quanto piuttosto l’anacoluto…

    • Grazie della segnalazione. Purtroppo quando si scrive velocemente e si hanno troppe idee da mettere “nero su bianco” si commette l’errore di porre in essere due argomentazioni prive di inferenze.
      Il senso però era più o meno capibile. Siamo nell’ambito della moltiplicazione dei “pesci x acque”. Ovvero un’operazione che non si può fare.

  3. Mi viene in mente Ottaviano Del Turco.Zaia dovrebbe occuparsi un po’ anche di lui.Dopo le pistole fumanti,i video,le certezze con tanto di carcerazione preventiva, ancora non s’è capito cosa abbia fatto.

  4. Troppo facile uscirsene come ha fatto Zaia.
    Io non sono ‘buono’ come Policy_Lost ed in quelle parole vedo solo un goffo tentativo di ricostruirsi una doppia verginità, così da dimenticare la collusione con Berlusconi prima e ciò che è successo internamente alla Lega sotto la guida di Bossi-Rosy Mauro poi…

  5. @ policy lost: la tua interpretazione è interessante e anche se non so fino a che punto condividerla (francamente mi lascia perplesso il presupposto di Zaia fra i “maroniani”: se n’è sempre tenuto a debita distanza) è sicuramente uno stimolo alla riflessione.
    Tuttavia, comunque si imposti il ragionamento, ciò non toglie che le dichiarazioni attuali di Zaia possono e devono essere messe in relazione ai suoi gesti compiuti nei mesi precedenti: lui tutte le leggi che allungano e “barano” i processi le ha votate! Con che faccia predica ora la speditezza e censura i giochini sulla prescrizione?
    Il che ovviamente non vuole fare un’analisi comune a fatti tanto diversi dal punto di vista politico, ma piuttosto da quello della correttezza di Zaia stesso. (di qui chiaramente il mio intento ironico nel vedere Zaia schierato dalla parte della giustizia…)
    Grazie per la correzione!

    @ Sed: altro caso interessante, che ci porta con Zaia al cuore del problema: se i processi fossero veramente rapidi, tutti questi scandali di video e dimissioni sospesi poi nel vuoto, non avrebbero ragione di esistere.

    @ Carlo: concordo con te.

    • @ Redpoz, purtroppo le parole bisogna Contestalizzarle. Prive di contesto possono essere strumentalizzate. Ora, sia detto, l’intenzione non è certo quella di prendere le parti dell'”ottimo” governatore del Veneto, Luca Zaia. Ma di evitare di porre Zaia, alle prese con una lotta intestina – nella quale inserire le parole medesime – davanti ad una contraddizione inesistente: Berlusconi non era un nemico, anzi è vero il contrario; era un alleato. E con un alleato sai bene che si chiude sempre un occhio. Forse tutte e due. Con un nemico invece si usa un altro metro di misura. Cosa ci sia di male in questo mi piacerebbe saperlo.

  6. @ Policy Lost: non dico che il tuo ragionamento sia errato. Almeno non di per sé.
    Solo, innanzitutto ho qualche ritrosia (tattica?) a vedere in Zaia un esponente della corrente “maroniana” o in qualche modo riformista della Lega… al massimo Zaia appartiene a quella corrente veneta stufa della supremazia lombarda, ma non direi nulla di più.
    Per quanto riguarda invece i rapporti con Berlusconi prima e con Bossi poi (ammettendo quindi che la tua premessa sia corretta), non vedo carenze di contestualizzazione nel mio ragionamento per la semplice ragione che si tratta di esigere coerenza dalle persone. Zaia, con simili azioni e dichiarazioni si è dichiarato incoerente ed ipocritca. Tutto qui. E questo nessuna contestualizzazione dei fatti lo può cambiare.

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