cercando i risultati della sinistra

Allora, passato il primo turno delle Elezioni Presidenziali in Francia è un buon momento per cercare di fare un pò d’ordine. Soprattutto vista l’attesa con la quale la sinistra europea viveva questo appuntamento elettorale, potenzialmente anticipatore di un’ondata riformista.

Cominciamo intanto col constatare che per una volta i sondaggi non hanno tradito il Parti Socialiste: preannunciata la vittoria al primo turno, si è effettivamente realizzata. Si vede che il nome François porta fortuna al PS.
Aggiungiamo la seconda nota positiva di un ottimo risultato di Melenchon (intorno al 10%) che da un significativo peso alla sinistra radicale e alla sue esigenze di equità, senza privare i riformisti di concrete chances di vittoria. In questo è da apprezzare la chiara indicazione del candidato del Front de Gauche a sostenere Hollande.

Per come la vedo io, le note positive finiscono qui.
Tutte qui, perchè nonostante i sondaggi confortanti per il ballottaggio (54% Hollande vs 46% Sarkozy), il distacco del primo turno fra i due principali candidati (circa 1,5 punti percentuali) non da indicazioni troppo rassicuranti alla sinistra.
In secondo luogo, ed è qui la notizia veramente tragica, il Front Nationale di Marine Le Pen raggiunge un risultato stratosferico sfiorando il 20% (incidentalmente: a Parigi, nonostante tutto, si ferma al 6%). Risultato quasi doppio rispetto al padre Jean-Marie nel 2007 (10%).  Giustamente le analisi si sprecano: per conto mio, sottoscrivo quelle di coloro che ne hanno visto sdoganata la linea politica in alcune pessime uscite di Sarkozy (e -sempre incidentalmente- faccio notare che ho ciccato l’azzardata previsione di Le Pen al secondo turno con Sarkozy fuori: sbagliata, ma appena di 6 punti!).
A queste ne vorrei aggiungere un’altra: la crisi allarga lo spazio per i movimenti di protesta, quale senza dubbio l’FN cerca di legittimarsi, quindi credo giusto immaginare che il Front Nationale abbia incassato anche diversi voti che nelle precedenti elezioni avevano sostenuto candidati della sinistra radicale o estremista (anticapitalisti e no global).
Le Pen  non ha dato indicazioni di voto per il secondo turno, cosa significativa dato che il suo quinto dei voti potrebbe ribaltare il risultato del primo scrutinio. Tuttavia consideriamo che con un tale allargamento del consenso, molti non elettori del FN non saranno “ideologicamente” legati alle indicazioni del candidato: per me almeno una metà di loro andrà comunque a sostenere Sarkozy.
Similmente dicasi per Bayrou (9%): nessuna indicazione. In questo caso la notizia è quasi più positiva  per la sinistra, che stavolta non ha giocato a rincorrere il centro. Probabilmente anche qui svariati elettori andranno a sostenere il candidato conservatore… ma non li rimpiageremo (spero!!).
Intanto, dalla cartina elaborata da Le Monde, è interessante notare come si collocano geograficamente i voti dei candidati.

Infine, una nota europeistica: la maggiore concentrazione di voti “di destra” si trova nella regione nord-est (vicino a Belgio ed Olanda)… dato curioso e da studiare.
Più importanti sono le prospettive: la possibile vittoria di Hollande da qualche margine in più alla sinistra in Europa (=Italia e Germania)? Probabile, ma non certo. Questa ipotesi si fonda sulla semplice constatazione che la rigidità di bilancio è stata un cavallo di battaglia delle destre europee ed un cambiamento di tale politica potrebbe dare spazio anche per richieste più elastiche e mirate alla ripresa economica e all’equità da parte dei riformisti nostrani. La situazione del governo Monti in questo senso è emblematica: inizialmente il nostro Presidente del Consiglio aveva insistito per maggiori risorse da destianre alla crescita, ma da un pò ha messo a tacere tale tema: la vittoria di Hollande ne aumenterebbe le probabilità di vederlo sostenuto in sede Europea. In secondo luogo, tale -auspicata- vittoria darebbe alla sinistra l’importante occasione di per “disinnescare” il voto di protesta che si sta spostando verso la destra estrema, facendo sentire con maggior forza le esigenze di equità sociale. Tutte rivendicazioni che possono trasformarsi in voti che si stavano allontanando dai riformisti troppo “responsabili”… Tutte ipotesi, ovviamente.
Di certo a) aumenta l’importanza di una politica europea di sinistra che si sta sviluppando in questi ultimi mesi e b) smonta definitivamente l’asse Merkel-Sarkozy per il rigore di bilancio ad oltranza che sta causando seri danni alle economie nazionali costrette alla recessione.
Ma le borse crollano: dato paradossale… visto che il candidato PS è quello che più punta alla crescita economica, questo mi fa veramente pensare che le borse siano tutte in mano a speculatori.

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Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

9 thoughts on “cercando i risultati della sinistra

  1. Mai come in questi anni la politica ha abdicato all’economia, vedi l’Italia e i suoi tecnici bancari.

  2. Credo che la strada per Hollande non sia così spianata. E comunque non credo che una sua eventuale (e naturalmente auspicabile) vittoria finale possa in qualche modo favorire le sorti del nostro centrosinistra, alle prese con problemi eminentemente interni. Le vicinissime elezioni del 6 maggio costituiranno un primo banco di prova per verificare le possibilità di Bersani, Vendola e compagni. i contendenti del centro e del centrodestra si stanno muovendo, cercando di far dimenticare i recenti scandali con la nascita di nuovi contenitori politici…

  3. Le elezioni in Francia non hanno effetto diretto in Italia.
    Però se l’asse Merkozy si rompe anche Monti può essere incoraggiato a rinegoziare ovvero a chiedere una limitazione all’austerità che ci sta uccidendo e che, a quanto sembra, non rende lieti nemmeno i mercati.
    Hollande non sarà un divo di Las Vegas ma qualche concetto giusto lo ha piazzato.
    Se ce la fa,è tutto di guadagnato.

  4. @ ilsonnambulo: abdicazione che si è vista soprattutto da noi, molto meno invece in altri paesi (tipo Francia e Germania)….politici “becchini si sé stessi”, direbbe Marx!

    @ RW: le nostre divergenze sono sicuramente minori di quanto appaiano, di fatti io non penso in alcun modo che la strada di Hollande per la vittoria sia spianata, né facile. Questo cercavo di dire precisando a) che alcuni elettori del FN andranno a sostenere Sarkozy e b) che per quanto non rimpianga il suporto di Bayrou i suoi voti saranno comunque pesanti.
    Per quanto riguarda il vantaggio per la sinistra in Italia e Germania, ti rimando alla risposta che do a Sed.

    @ Sed: concordo con te, infatti il punto relativo a Monti era proprio quello che mi interessava sottolinerare con l’accenno alla politica nostrana… post scritto di fretta, ora lo integro.
    Fatto sta che una rottura dell’asse Merkozy sul rigido pareggio di bilancio darà spazio anche alla sinistra nostrana per proseguire sì con l’austerità, ma anche per rilanciare l’economia con alcuni interventi mirati. Questo vale anche per la Germania, dove l’SPD è meno rigida in merito della CDU.

  5. ci siamo dati allo stesso tema, vedo, tra ieri ed oggi, e senza grandi differenze di interpretazione (a parte il mio riferimento al non voto nichilista organizzato), e neppure con i tuoi commentatori…

    ti segnalo però nel mio post le indicazioni di alcuni sondaggi (fonte Le Monde) sulla distribuzione dei voti dei centristi e dei nazionalisti.

    il culo di sacco di Sarkozy è che per recuperare i secondi (che sono di più) dovrà accentuare i toni razzisti che ha già introdotto nella capoagna elettorale e solleticare la Francia provinciale e profonda; ma facendo così perderà i voti centristi, e invece avrebbe bisogno di buone quote degli uni e degli altri per vincere…

    questo potrebbe rendere ottimistica la previsione della sua sconfitta, ma io resto prudente, dato che la vera campagna elettorale la faranno i mercati, e hanno già cominciato.

    che non sono poi così stupidi, red: sento ovunque discorsi che economicamente mi risultano inconsistenti: rilanciare lo sviluppo significa rilanciare l’inflazione (scelta che una volta veniva considerata antisociale) e svalutare i titoli di stato in mano ai creditori: mi sembra normale che questi non la vedano bene e cerchino di svendere i loro titoli prima che si deprezzino più pesantemente.

    questo anche senza essere dei veri e propri speculatori.

    a proposito del quale posso rimandarti a questo post? (ma non lo faccio per autopromuovermi, sia chiaro): http://bortocal.wordpress.com/2012/01/05/9-la-colpa-degli-speculatori-e-la-caccia-alluntore/

  6. credo che se la giocheranno, ma quelli che hanno votato Front Nationale, son come i leghisti…andranno al mare, ma non sosterranno nessuno dei due…

  7. sono abbastanza pessimista, perchè gli elettori di destra andranno a sostenere sarkozy, non lo faranno solo gli elettori «occasionali» della le pen, quelli raccolti sulla protesta recente, ma i «tradizionali» ci andranno

    ovviamente spero di sbagliarmi

  8. …in Francia l’asse Sarko-Merkel iniziava ad infastidire e non poco. Anzi, la proposta di Frau Merkel di partecipare assieme a Sarko in alcuni meeting ha creato scompiglio nello staff del Presidente candidato. Sarebbe stato troppo!

    Marine Le Pen: dove ci sono periferie difficili i risultati sono stati positivi per Marine. A leggere le cartine su Libération, il partito di Marine pare quasi costituire una cintura di sicurezza attorno a certe cités problematiche. Tipo Marsiglia…
    Credo che il suo obiettivo principale sia ottenere seggi alla Assemblée Nationale e questo grazie alla pubblicità e alla visibilità durante questa campagna elettorale.

  9. @ bortocal: grazie per la segnalazione sul voto degli elettori della Le Pen, anche se vi nutro qualche dubbio.
    Sul “cul de sac de Sarkò” non sono così convinto: una delle due parti si accoderà senza troppi patemi….
    Importante soprattutto quanto dici sui mercati: hanno parlato. Non credo certo che siano stupidi, piuttosto sfacciatamente opportunisti. E soprattutto, condizionati da un nucleo relativamente ristretto (per i piccoli risparmiatori credo cambi poco)….
    Leggerò il tuo post, intanto ne approfitto per linkarti questo interessante video: http://www.youtube.com/watch?v=ZE8xBzcLYRs&feature=player_embedded

    @ luigi: sono perlopiù d’accordo con te, ma dei pochi che andranno a votare, voteranno Sarkò.

    @ diegod: sicuramente i “tradizionali” andranno, su quelli della Le Pen e di Bayrou sono meno sicuro… ad ogni modo, non voglio farmi illusioni.

    @ Olivier: la Merkel ha una paura folle di veder cadere il secondo pilastro dell’alleanza… travolgerebbe anche lei rapidamente. E non a caso, ha fatto tutto quanto poteva per aiutare Sarkozy… basterà? troppo? Vedremo.
    Probabilmente hai ragione sul FN: infatti è al secondo turno in molti seggi….

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