nono, decimo ed undicesimo dispaccio

Una “botta” di dispacci in un colpo solo, stavolta.
La verità è che c`entrano poco l`uno con l`altro, ma son tutte situazioni e considerazioni venute fuori negli ultimi giorni e -almeno per il momento- volevo metterle giù tutte assieme. Qualcuna, poi, meriterà un approfondimento a parte.

Andiamo in ordine temporale:

Nono dispaccio “contrattare”.
In tutti i paesi del “terzo mondo” contrattare è una prassi diffusa e giustificata: quasi sempre, i prezzi per gli stranieri sono irragionevoli. Soprattutto nei mercati, contrattare è un`arte ed una necessità.
In genere, si punta ad ottenere il prezzo più basso per la quantità di merce che siamo intenzionati a comprare.
Non in Africa, in Africa si contratta un poco sul prezzo (che in genere è comunque irrisorio), ma i margini sono ridottissimi, e -semmai- se si è fatta una spesa abbastanza significativa, il venditore darà un tot di merce in più. Il che è contrario ad ogni logica commerciale: partendo da una quantità Q che si desidera per un prezzo P, non si avrà mai P-, ma al massimo Q+.

Decimo dispaccio: “venite a vedere il boia”.
Che, a rigor di logica, proprio “boia” non sarebbe. Si tratta di A. Ng., ultimo imputato dell`ICTR, genero di Kabuga, dottore in economia in Svizzera e ministro della programmazione economica nel governo provvisorio del 1994.
Per la cronaca, Kabuga Felicien è il maggiore fra gli ultimi 3 fuggitivi dell`ICTR, fra i maggiori organizzatori e responsabili del genocidio.
Insomma, il nostro Ng. non è esattamente estraneo agli eventi, per quanto provare la sua partecipazione (aiuto od istigazione) diretta non sia affatto scontato.
A guardarlo, viene da chiedersi come sia possibile.
Un pò come il Duch a processo per S-21, è difficile capacitarsi di come un uomo “normale” abbia potuto organizzare, ideare, progettare un simile crimine.
Non è tanto il “male” in se` a sembrarmi inconcepibile, ma le sue proporzioni: sappiamo, da ben prima di Hitler, che l`uomo è violento; sappiamo che è “amorale” è pronto ad obbedire ad ordini abbietti; sappiamo che Duch non aveva scrupoli nel torturare ed uccidere….
Ma rendersi conto dell`esatta proporzione di questo male, di come si siano potuti elaborare tanti dettagli per un piano tanto esteso è veramente difficile, persino dinnanzi all`imputato.

Undicesimo dispaccio: “essere coglioni”.
Questo forse non è un dispaccio, perchè potrebbe accadere ovunque. E scusate il linguaggio, ma davvero non so quali altri termini potrebbero definire il concetto.
Il concetto è semplice: essere ciechi di fronte ai fatti. Scopro oggi, e solo perchè i colleghi hanno deciso di dirmelo, che una ragazza al Tribunale cade ai miei piedi, e almeno da tre settimane.
Porca puzzola, e pensare che sono stato quasi un completo stronzo nei suoi confronti! E pensare che non mi son reso conto di nulla per oltre 30 giorni!
Ecco, confermo che sono un coglione.

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Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

9 thoughts on “nono, decimo ed undicesimo dispaccio

  1. Credo che quando uccidi spietatamente immaginarlo fa già sconcerto , credo che quando pianifichi , razionalizzi omicidi dai al tuo gesto piu giustificazione e ne senti per questo meno la colpa, ti senti meno animale. Ma è solo un misero pensiero di un misero uomo qualunque che però non si nasconde e ti da simpaticamente del coglione!! Davanti agli occhi e non te ne accorgi? Meno filosofia e più f…ha ha ha ciao grande!

  2. Sui genocidiari tornerò più oltre, perchè il tema merita approfondimenti.

    Sulla mia idiozia, signori miei, cosa volete che dica? Errare è umano, perseverare diabolico.
    Ma si può parlare di diabolica perseveranza quando non ci si rende conto di ciò che accade attorno? Probabilmente cerco di giustificarmi, ma avendo già ammesso di essere un coglione non vedo che problema vi sia a smorzare almeno un pò il giudizio. Coglione parzialmente incolpevole, dunque.
    Comunque almeno un aspetto positivo in tutta questa coglionaggine v`è: se avessi percepito quanto accadeva, sarei probabilmente diventato immediatamente carino e simpatico…. rovinando tutto.
    Vedremo dunque cosa ci riserva il futuro.

  3. forse quella ragazza non ti piace e forse neppure ti interessa proprio e non ti incuriosisce neppure un po’ (chissà perché mi occupo dei fatti tuoi… ;))

  4. @ Marcello: credo ormai sia una mia costante, quindi forse dovrei smetterla di preoccuparmi in proposito….

    @ bortocal: chissà perchè scrivo dei fatti miei nella rete…. mi sembra logico che se qualcuno inizia a parlarne gli altri possano intervenire in proposito. Comunque, sul merito del tuo commento credo di doverci dedicare un pò di tempo per rifletterci meglio: di certo, mi incuriosisce; in qualche modo mi interessa e mi piace, ma (in questo il tuo commento è illuminante) devo capire in che modo esattamente.

    @ franz: grazie della segnalazione! sembra veramente interessante

  5. ….ahahaha!!! non ti preoccupare per non averla guardata una sola volta … in fin dei conti la situazione è più che vantaggiosa per te. 🙂

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