Sisifo al Viavia (post con licenza letteraria)

Nei post precedenti vi ho accennato l`assurda (sì , ora rivederla a mente lucida veramente assurda) situazione appena vissuta con una certa ragazza qui ad Arusha.
Situazione di un`assurdità epocale, perchè non stava accadendo nulla, ma a causa di mille fraintendimenti tutti credevano qualcosa di sconvolgente dovesse accadere, che fosse imminente e avrebbe stravolto quantomeno le nostre relazioni di qui in poi.
E più qualcuno cercava di chiarire il tutto, più si alimentava l`impressione che il disastro stesse per realizzarsi.
Giusto per essere chiari: la ragazza in questione non ha una cotta per me, contrariamente alle supposizioni di altri, e mentre cercavo pacatamente di dirle che neppure io ho una cotta per lei, lei assumeva nella propria testa che stessi per affermare il contrario.
Insomma, i fatti  non avrebbero potuto essere più semplici e tranquilli. Le interpretazioni ci hanno fregato!
E alla grande.
Dire che ci hanno fregato sarebbe probabilmente ancora poco: più corretto dire che hanno creato un casino difficilmente eguagliabile. Ok, senza dubbio sto esagerando: però l`ho vissuto così e credo fondatamente.

Ecco la licenza letteraria del titolo: eravamo come una pietra che rotola da una montagna e più cercavamo di fermare questa deriva, più la spingevamo giù.
Il povero Sisifo si sarebbe incazzato non poco.
Erano come sabbie mobili, ma più che sprofondare si precipitava in un caos pazzesco, visto che alla fine della serata mi son trovato nella situazione (che non so come meglio aggettivare tanto è fuori dal normale, si accettano suggerimenti) di rincorrerla fuori dal locale dove eravamo. Con qualche lawyer che, ragionevolmente, pensava di dovermi bloccare per le mie pessime intenzioni –posso capirli, ma ciò non toglie che la situazione sia stata… direi almeno umiliante.
Capisco bene la reazione degli astanti, senza dubbio al loro posto e con la loro (non) conoscenza dei fatti anche io avrei fatto altrettando.
La percezione era giustificata: una ragazza scappa, un tizio la insegue….
Pazzesco.
E ovviamente, più lei si allontanava (dico prima della “fuga”), più io cercavo di trattenerla per dirle che era tutto il contrario. Alimentando così, invece, l`idea che volevo negare.

“Se ti trovi nelle sabbie mobile, sta fermo”- saggio consiglio, by the way vale anche per i campi minati. Ma se sei su un macigno che rotola giù dalla montagna che fai?
Sempre a mente lucida, credo suggerirei di saltare giù dal macigno: fermarlo (teoria del piano inclniato) è praticamente impossibile. Ma allora perchè sul momento questa sembrava la sola soluzione possible?
Forse perchè ero “high” fra qualche birra e l`eccitazione della partita.
Forse perchè, con la mia (completa…?) conoscenza dei fatti sembrava talmente semplice da essere immediata.
Evidentemente non lo era.

Colpa mia, no problem.

Ma anche prendendomi la colpa, non credo di meritarmi la figura che ho fatto ieri sera. Vabbè, non sarà questo ad uccidermi. Almeno non fino a che il capo non mi chiamerà nel suo uffico per molestie sessuali…. lol (accusa alla quale, per continuare con l`assurdità del momento, probabilmente reagirei protestando, battendo I pugni sul tavolo, insultando e magari picchiando qualcuno lol2).

Ora si tratterà di riportarla su, quella pietra.
Ma credo potremmo farcela.

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Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

5 thoughts on “Sisifo al Viavia (post con licenza letteraria)

  1. l’unico aggettivo che mi viene in mente per il tuo comportamento (visto che ne chiedi uno) è un mediocre e tedesco “kontraproduktiv”.

    che però credo che lasci ingiustamente in ombra un bel po’ di grovigli interiori di uno che – sia pure in preda all’alcol – insegue una ragazza solo per dirle che non gli interessa!!!

    o volpe! o uva! 🙂

  2. vi riporto il dialogo-commento conY.H., collega all`ICTR quando gli ho letto l`ultimo commento:
    Y.H.: “have tou tried the wine on the comment above [Lambrusco]?”
    red: “ovviamente sì: è un vino molto comune, un pò cheap, forse l`unico vino rosso frizzante, tipico di una certa regione italiana”
    Y.H.: “and is the taste you had after thursday night?”
    -qui sono scoppiato a ridere-

    @ bortocal: l`aggettivo “controproducente” è venuto in mente anche a me, ma non rende affatto la situazione psicologica, che poi è quella che più mi interessa.
    non so se prendere come un complimento o meno quei “grovigli interiori”…. bellissima definizione, comunque.

    @ ilsonnambulo: guarda, posso anche elencarti quanto ho bevuto quella sera (3 birre medie, 1 rosso, 1 tequila e 3 shots di whisky). per quanto nessuno ci creda, non ero ubriaco (!!!!! ahahahah), diciamo che i miei freni inibitori erano particolarmente rilassati- come dimostrato dal post precedente.

    @ intesomale: certo non è stupida (potrei darti alcune qualifiche, ma temo potresti risalire alla persona in questione), semplicemente credo si sia fatta trascinare dagli eventi. Però concordo con te, non è una volpe (anzi, credo sia in qualche modo “pazza”- ovviamente, in senso atecnico!) e rischiamo di nobilitare il Lambrusco: non a caso, la cosa è stata rapidamente superata.

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