all in slice of cheese cake (ventesimo dispaccio)

Oggi parte Ab., ieri è stata la sua serata di farewell, pochi giorni fa è stata la volta di Me., poi di Ma., di Am., Yo,  Sh. e Yu. Senza contare T, Pu, P. e M.E.
In meno di un mese ho detto “addio” o “arrivederci” (al giorno d`oggi è praticamente impossibile distinguerli) , ad oltre una decina di nuovi amici.

Al Tribunale siamo rimasti in quattro interns, di cui solo tre nel team ed uno partirà a fine settimana.
Alla fine del mese non resteremo che in due: gli italiani, alla faccia di chi crede che non lavoriamo sodo.
In realtà Giò mi ha fregato: sarei stato l`ultimo ad andarmene, se non avesse prolungato il suo internship per un altro mese.

Per qualche assurda ragione, non mi dispiace mai essere l`ultimo a partire. Un pò “last man standing”, quello che resta fino all`ultimo.
Però c`è anche un dato negativo: si dice addio a tutti, ma nessuno dirà addio a te
Sembra una contraddizione, in realtà non la vedo come tale. Essere quello che parte o quello che resta cambia molto nella logica di un addio.

In K-108 abbiamo iniziato una specie di rito: è nato per caso, Antò (il primo di noi a partire) si lamentava da settimane di volere una fetta di cheese cake, così Ab. gliel`ha comprata per il suo ultimo giorno di lavoro… da allora, per il suo ultimo giorno ognuno di noi si trova una fetta di torta (ieri toccava, appunto ad Ab., alla quale -siccome scherzo ancora di non considerarla un`amica- ho fatto trovare il bigliettino “pole [sorry], no cheese cake for you”: era torta al cioccolato).
Ora sono solo in K-108. Aspettavo da tempo questo momento per sbracarmi comodamente e cambiare scrivania ogni giorno… Ma devo dire che l`ufficio è grande. E vuoto.

Non è un problema di solitudine: Giò passa spesso di qui per quattro chiacchiere più o meno professionali.

Semmai, è un problema di cheese cake.

Essere the last man standing va bene, ma poi, quando si parte, non ci sarà nessuno a portarti una fetta di cheese cake, a dirti addio. Chiuderai la porta dell`ufficio e sarà la fine di K-108. Nessuno ricorderà la serata guardando “Star Wars”, i caffè “sbagliati”, le partite a briscola dopo il lavoro, le prese in giro sugli italiani, le serate sul tetto…

Così è.
In fondo un pò dispiace, ma spero che a settembre arrivino altri interns e che vengano accomodati in questo pazzo ufficio.
Anche per loro lascerò appeso il cartello che mi sono stampato e che tante discussioni ha suscitato. Chissà se coglieranno l`insider joke: “Andatevene affanculo”.

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Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

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