cercando l’election day

E’ una discussione curiosa quella in corso in questi giorni sul cosiddetto “election day” (l’accorpamento delle elezioni regionali in Lombardia, Lazio, Molise con le elezioni politiche della prossima primavera).
Una discussione in cui alcuni si rifanno la verginità (PDL e Lega Nord, che non la vollero al tempo del referendum) ed altri vengono accusati di svenderla per biechi interessi di parte (PD: solo per ottenere il premio nella legge elettorale, dicono).
Una discussione sul risparmio di circa 100 milioni di euro, bei soldi: più o meno il costo di un F-35 (ah! ma allora diciamolo che dobbiamo risparmiare per quelli….). Ma restano comunque una goccia nel mare del bilancio nazionale, non facciamone una questione di salvezza nazionale!

Fosse per me, l’accorpamento delle elezioni regionali e politiche si potrebbe pure fare. Non è assolutamente un problema né politico, né economico, né di opportunità.
E’ un problema di legalità, come vedete fra le categorizzazioni di questo post.
Per quanto riguarda Lombardia e Molise non ci sono problemi: possiamo votare anche domani o fra cinque mesi, nulla cambia.
Per il Lazio invece sì!
La legge regionale del Lazio nr. 2 del 2005 prevede al proprio art. 5, co. 1° una cosa semplicissima: nei casi di scioglimento del Consiglio Regionale ai sensi dell’art. 19 co. 4° dello Statuto, il Presidente deve indire nuove elezioni entro 3 mesi.
Lo scioglimento è avvenuto il 28 settembre, quindi la Presidente Polverini avrebbe 90 giorni da allora per indire le elezioni. Praticamente, entro natale.
Nessuna decisione governativa, nessun decreto ministeriale può legittimamente cambiare questo dato. Ed il Consiglio di Stato dovrebbe farlo valere, se non lui: la Corte Costituzionale.
Consiglio in merito il bell’articolo di Scalfari.

Allora la domanda, semplicissima, che pongo io è la seguente: quanto vale la legalità in Italia?
Potrebbe valere 100 milioni di euro? Diciamo la metà, 50?
Guardiamoci in faccia e domandiamoci tutti, politici del PDL in primis -tanto preoccupati di prendere due batoste elettorali in pochi mesi-, se crediamo che ripristinare la legalità, il rispetto delle regole, debba partire anche e soprattutto dalle istituzioni o se tutto ciò sia ancora -e debba restare- una barzelletta da continuare a raccontarci quando le cose vanno male.
Mi dispiace che il PD abbia ceduto su questo punto: una campagna mediatica vergognosa è stata messa in moto dietro quei “100 milioni” per non far rispettare la legge regionale ed evitare a qualcuno una doppia batosta elettorale.

Sono rimasto molto deluso, sconcertato ed anche in qualche modo offeso quando un paio di sere fa durante una riunione del comitato per Laura Puppato qualcuno commentando la fresca decisione del TAR che imponeva alla Polverini di indire le elezioni entro 5 giorni, nominando altrimenti un commissario ad acta (scelta molto saggia nell’utilizzare questa figura prevista dall’ordinamento per il compimento di atti amministrativi che la P.A. si rifiuti di compiere contra legem) ha sostenuto con tono indignato che tale sentenza era “scanalosa” e che la giustizia “non poteva ordinare o compiere un atto politico”, come indurre le elezioni.
Preciso, per scrupolo, che di berlusconiani proprio non c’è n’erano…. ma, a quanto pare, lo siamo diventati un pò tutti.
Sono state parole tristi per me, alle quali mi sono anche infervorato un attimo prima che altri compiti mi imponessero di uscire.
A quella persona domanderei una cosa semplice: su che basi fa una simile affermazione? Conosce le norme? Ritiene che non vadano applicate e per quali motivi?
O, ancora più importante, crede che la legalità vada rispettata? A che prezzo?

Ultima considerazione, non secondaria: il Consiglio Regionale di Lazio, Lombardia e Molise è sciolto da diversi giorni (settimane) ed il loro Presidenti restano in carica per “il disbrigo degli affari correnti”. O almeno così dovrebbero. Invece, resteranno lì per mesi a spendere e far nomine senza controllo. E’ questa democrazia?
Quanti milioni regaleranno nel frattempo ad amici per risparmiarne un centinaio?

Concludendo questo post penso fra me e me che, in fondo, 100 milioni per un F-35 sarebbero quasi buttati via. Ma per i malati di SLA sarebbero ben risparmiati…
Mi fermo un secondo: no. Mi dispiace sinceramente per i malati, per i loro fondi di autosufficienza, per le cure e la ricerca, ma no.
Un principio come quello di legalità non si svende neanche per i malati. Perchè la prima eccezione è la prima creda che poi giustificherà le successive, sino a far cadere il muro.
Anche questa è la lezione del mito di Antigone (Zagrebelsky).

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Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

4 thoughts on “cercando l’election day

  1. vorrei sottolineare solo un trascurabilissimo dettaglio: che l’accorpamento del referendum con altre elezioni non viola alcuna norma; e pertanto risponde solamente ad un principio di economicità ed opportunità, mentre l’accorpamento di regionali e politiche, in un caso come questo, comporta violazioni della legalità, ancora una volta pretesa da Berlusconi con assoluta naturalezza e concessa da Presidente del Consiglio e della Repubblica, oltre che da militanti del Partito Democratico, a quel che leggo dal tuo resoconto, con assoluta naturalezza.

    sulla base di che cosa, poi? del ricatto di far cadere il governo, che qualunque giocatore di poker decente sarebbe andato a vedere, per farsi quattro risate sotto i baffi.

    il lavaggio del cervello berlusconiano è perfettamente riuscito: il pifferaio magico può uscire oramai di scena avendo realizzato la missione della sua vita: avere trasformato l’Italia in un paese perfettamente e globalmente mafioso.

  2. Molto interessante l’articolo di Zagrebelsky. Cento milioni sono tanti, ma la legge è legge , si decurtino il 10%dello stipendio per un mese( che populista che sono!)

  3. @ bortocal: hai perfettamente ragione, lo avevo dato per scontato.
    non so quanto fosse un bluff, perchè temo Berlusconi sia abbastanza folle da portarlo a termine… ma resta un bieco ricatto, riuscito solo perchè -come detto- Berlusconi è riuscito a farci entrare in testa la folle logica populista.

    @ Bruno: sono d’accordo con te e ci sarebbero mille altri modi per ben spendere quei soldi.
    ma 1) credi lo faranno veramente? Io temo li butterano semplicemente via da un’altra parte….
    comunque 2) davvero la legalità come principio costa 100 milioni di euro? per me, no.

    @ il sonnambulo: quell’articolo di Zagrebelsky è per me una pietra miliare.
    non trovo, in tutta onestà, che la tua proposta sia più populista di quella di accorpare le elezioni… quindi, visto che almeno rispetta la legalità, ben venga!

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