la solita vecchia storia delle regole

Questa storia del voto al ballottaggio sta veramente cominciando a farmi girare i ******.
Scusate il tono, ma dopo un pò -lo sapete- mi incazzo.
Ovviamente quelle che seguiranno sono solo opinioni personali. Ma almeno qui, lasciatemi sfogare.

Il sig. Matteo Renzi dovrebbe smetterla. Smetterla di “frignare” come un bambino cui impediscono di prendere il giocattolo.
Il sig. Matteo Renzi, a 37 anni, dovrebbe esser ben cosciente della situazione privilegiata di cui gode: un partito ha modificato il proprio statuto (che, per un partito, è come la Costituzione) per permettergli di togliersi lo sfizio di correre alle primare. A fatto un’eccezione solo per lui (infatti, quando Laura Puppato si è presentata…. e apriti cielo!! e, guarda caso, nessun altro ha avuto il coraggio di mettersi in gioco). Già le eccezioni alle regole sono cosa pericolosa da maneggiare con cura. Perchè poi diventano ad personam.
Ma, ora, il sig. Renzi si lamenta ancora: perchè le regole decise, condivise, sottoposte anche al giudizio dei garanti “dalla sua parte” non gli garbano più. E chiede di nuovo di cambiarle.
Credo sappiate di cosa parlo: della stupida questione su chi potrà votare o meno al ballottaggio del 2 dicembre. Secondo la triste “delibera 25” del comintato nazionale dei garanti per le Primarie 2012 “Italia. Bene comune” può registrarsi e votare solo al ballottaggio (cioè, senza avere votato al primo turno di domenica scorsa) solo chi presenta al comitato dei garanti provinciale una richiesta di iscrizione corredata da “valida giustificazione”.
La regola non è granchè, diciamolo pure.
Infatti, personalmente io sarei per primarie solo fra gli iscritti (che, per la cronaca, è quanto avviene nella maggior parte degli Stati Uniti).
Ecco, il sig. Renzi chiede che si apra il ballottaggio a tutti.
Francamente non ci sto: perchè sarei andato a votare al primo turno, allora?? Tanto sapevamo già che sarebbe finita al ballottaggio fra i due, perchè perdere tempo?? Potevamo benissimo starcene comodi a casa ed andare solo domenica prossima! “Libertà è partecipazione”, scrive Renzi sulla pagina di giornale comprata oggi. Bene. Ma allora partecipazione sempre! Non a corrente alternata, quando fa comodo!

Seconda considerazione, quella che più di tutte mi innervosisce: ci sono delle regole, sì o no?
Queste regole potranno anche non essere ottimali (vi prego, non diciamo “sbagliate”, perchè proprio non è il caso).
Le regole vanno rispettate, sì o no?
Se crediamo di sì, allora è ora di finira con scuse, eccezioni, caveat, giustificazioni, “sì, ma…”: accettiamo di rispettarle anche quando ci sono scomode, o non perdiamo neppure più tempo a darcene.
Se crediamo di no, bhè allora ciao a tutti. Diciamo pure che è finita, che il Testo Unico sull’Edilizia, il Testo Unico sui Dati Personali, il Codice Civile, il Codice Penale, la Costituzione, la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo… sono stati per l’Italia solo un “bel tentativo“, tanto bello quanto inutile. Chiudiamo baracca e burattini, sciogliamo la polizia ed ognuno faccia quel che vuole.
Sì, sono radicale. Perchè sono stufo di questa ipocrisia da compromessi momentanei che si riproducono di volta in volta.
Renzi potrà avere anche tutte le ragioni del mondo in principio, ma questo suo comportameno non è quello che serve all’Italia. Vogliamo finalmente far passare un modello di legalità sì o no? Scusate se mi incazzo, ma è inutile che ancora ce la meniamo con la “questione morale” o con i vari Penati che rubano, se poi noi stessi non siamo in grado di rispettare una semplice regola come questa.
Come possiamo pensare di imporre, chessò, il pagamento delle tasse se non rispettiamo neanche regole semplici ed innocue?
Questo è esattamente il modello culturale che è passato in Italia negli ultimi vent’anni, chiamatelo berlusconismo. Il modello del “legibus solutus”: vale per tutti, ma non per me.
No, cari miei, vale per tutti. Tu ed io inclusi.

Se “Ciccio” non è venuto al primo turno e l’ha fatto per scelta, è stata una sua libera scelta. Se invece ci teneva che Renzi vincesse, poteva fare uno sforzo a presentarsi prima. Magari avrebbe vinto al primo turno e ci avrebbero zittito tutti!
Ed il sig. Renzi può allora farla finita con la sua retorica da “si giustifichino invece i politi che non hanno fatto nulla”: non è pertinente; non da risposte all’Italia; non ha altro da dirci?
E, soprattutto caro sig. Renzi, la smetta anche con la retorica da “postberlusconiano”, perchè con questo modello il berlusconismo non è affatto finito. Anzi, lo stiamo incarnando. Come pensa di dare un taglio al passato incarnando proprio il più becero e vecchio dei modelli?

La legalità non scende a compromessi, la legalità non ha prezzo, la legalità non si negozia di volta in volta.

Ora mi dicono che si iscriverebbero anche elettori di Bersani… Per me ci possono anche essere 5 milioni di persone che lasciano contributi da 10 euro per votare scheda nulla al secondo turno delle primarie: sempre fuori tempo massimo sono.
Patria dei furbi.
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Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

11 thoughts on “la solita vecchia storia delle regole

  1. La regola mi pare sbagliata in partenza; per esempio: alle elezioni per il sindaco, si può liberamente scegliere di non votare al primo turno e di andare solo al ballottaggio; sotto questo profilo Renzi ha ragione. C’è però un ‘ma’ grosso come una casa: come dici anche tui, non si possono cambiare le regole in corso d’opera, bisognava pensarci prima. Ovvio che Renzi lo faccia per puro calcolo: a ragione o torto, ritiene che chi non abbia votato al primo turno e voterà invece al secondo, lo farà per lo più per lui; ma non si possono cambiare le regole. Regole che a mio avviso sono state scritte male fin dall’inizio, cercando una mediazione tra il ‘può votare chiunque’ delle primarie precedenti al ‘votano solo quelli realmente interessati’…

  2. non ti agitare, stai tranquillo, non vincerà Renzi, troppo oltre per essere votato da un paese di vecchi..
    vincerà Bersani, che inciucerà con Vendola, Casini, Di Pietro e con chiunque , in cambio di poltrone, vorrà aggregarsi..
    non cambierà nulla, tranquillo, nessuno rivoluzione, andremo avanti col solito centrosinistra dei 21 partiti e dei 20 ministeri per accontentare tutti..
    è evidente che in quesro paese di ottuagenari mentali e fisici il nuovo non interessa..e alla fine va bene anche la vecchia politica fatta dai soliti noti..
    però…dopo tutti zitti eh??? sarete accontentati , però dopo che nessuno si lamenti per un film già visto..

  3. Sottoscrivo quello che ha detto Crimson. Non riesco a trovare un solo motivo logico per cui si debba votare necessariamente ad entrambi i turni (salvo presentazione della giustificazione). Perchè impedire di votare solo al ballottaggio? Poi è evidente che la regola andava cambiata prima delle consultazioni. Ora mi sembra davvero fuori tempo massimo.

  4. … il Signor Renzi Matteo la mette in caciara perché non ha argomenti con cui perorare la sua candidatura.
    Eppure di argomenti non ne mancano: l’ILVA di Taranto, il trasferimento della sede legale di FIAT Veicoli industriali (IVECO) in Olanda, l’aumento delle tasse, dei poveri, dei licenziati, del debito, del deficit … etc. Ma su questi argomenti entrambi i candidati si mostrati molto cauti, molto attenti a pesare le parole con il bilancino. Meglio sbudellarsi con il supposto inciucio con Casini o, come adesso, con le regole delle Primarie.

    Dopo 10 minuti di dibattito sono passato ad altro … forse dopo hanno parlato concretamente dei problemi, dei nostri problemi??? 😀

  5. mi piacerebbe capire due o tre cose:

    1. perché facciamo le primarie per la scelta del premier in un paese che non è presidenzialista e dove la scelta del capo del governo non compete ai cittadini, ma al presidente della repubblica: credo che Napolitano abbia decisamente i marroni girati come te a vedere che cosa gli combina il suo partito

    2. perché il genio Bersani abbia violato lo Statuto del suo partito, che prevedeva già che il candidato sia lui: una geniale operazione di marketing per tirare su 8 milioni di euro?

    3. come giustamente dici tu: come mai le primarie sono aperte anche ai non iscritti al partito? questa semplice scelta è demenziale, ma rafforza la prima critica: in sostanza si sta dando al paese l’illusione che si scelga il prossimo presidente del consiglio prima delle elezioi vere.

    in sostanza il Partito Democratico è riuscito nella geniale operazione di privatizzare anche le elezioni.

  6. @ crimson: nel post chiedevo di non definire la regola “sbagliata”, perchè trovo la categoria del giusto/sbagliato del tutto fuori luogo nel nostro caso.
    la regola può essere inopportuna, scomoda, imperfetta, ma “sbagliata” trovo sia una forzatura: perchè è una regola puramente tecnica ed arbitraria, rispetto alla quale non esistono criteri o principi astratti cui attenersi per valutarne la giustezza od erroneità.
    questa regola è frutto di una scelta precisa: limitare la partecipazione a persone scelte. che, peraltro, potrebbero anche essere 40 milioni di italiani- purchè si attengano ad un semplice procedura.
    così, trovo il paragone con i ballottaggi alle elezioni comunali improprio: lì siamo di fronte ad un sistema democratico che deve essere il più aperto possibile. qui, non è necessario: le primarie di coalizione sono un affare privato (più o meno come le assemblee societarie).
    fra l’altro, ricordo che anche a livello di diritto pubblico in Italia tempo fa esisteva una norma che sanzionava chi non si presentava al voto per un tot. di volte.
    concordo comunque sul fatto che le regole siano state scritte male, anche se, aggiungo: scritte male perchè frutto di troppi compromessi e troppi giochi al rimpiattino.
    concordo ovviamente anche sul fatto che non possano cambiarsi in corsa.

    @ luigi: io non sono affatto agitato. e comunque, non lo sono per l’ipotetica vittoria di Renzi.
    sono incazzato. e lo sono per una ragione precisa: il rispetto delle regole.
    Renzi troppo oltre? non direi: questo modo di fare è tipico degli ultimi 20 anni, se non dell’intera storia italiana. in cosa sarebbe “oltre” Renzi? nel chiedere eccezioni “ad personam”?
    inciuci di Bersani? non lo so, vedremo.
    nessuna rivoluzione? te lo dico io quale sarebbe una rivoluzione in Italia: LEGALITA’.
    “vecchia politica”. ti prego, dimmi che c’è qualcosa di concreto sotto questa formula…

    @ RW: per sintesi, ti rimando alla prima parte della risposta a Crimson.
    vogliamo un motivo per votare ad entrambi i turni (anzi: solo al primo)? perchè così, magari, ci si evitava il ballottaggio.

    @ camosciobianco: sempre più questa è anche la mia impressione. chi ha contenuti, non ha bisogno di far rissa. anzi, ha bisogno del silenzio per farsi sentire.

    @ bortocal: provo a risponderti.
    1. la scelta del “premier” è tutto in giochino populista introdotto dal berlusconismo. posso anche capire che sia bello ed utile indicare agli elettori sin da subito chi potrebbe/dovrebbe formare il governo. ma resto convinto che a Costituzione vigente questo potere di incarico spetti al Presidente della Repubblica, che infatti potrebbe disattendere le indicazioni.
    2. per tirare su 6 (dai, non esageriamo) milioni e perchè il sindaco Renzi ha frignato tanto che lo si è dovuto accontentare. secondo me, già questo è stato un errore.
    3. la scelta di aprire le primarie deriva dalla prima, quella per Prodi. e va bene: coinvolgimento popolare.
    ma intanto capisco sempre meno cosa ci sto a fare in un partito… a prender freddo la domenica volantinando? a perdere otto ore per tenere aperto un seggio in cui altri 150 (120 non iscritti) decidono il mio candidato?
    per me, è necessario che il partito riacquisti la sua centralità su alcune scelte.

  7. Un giorno qualcuno mi spiegherà cosa c’è di “nuovo” nel liberismo alla Blair di Renzi e così potrò dire di aver imparato qualcosa di “nuovo” anch’io.
    (la polemica delle regole è troppo speciosa per dedicarle un minimo di tempo…i cattivi apparati,ah si che ingiustizia)

  8. @ Goatwolf: grazie, troppo gentile. 😉

    @ Sed: a parer mio, nulla.
    Però, poni una domanda interessante. In realtà, se dovessimo dare interamente ascolto a Pasolini e concordare con lui sul fatto che in Italia sia sempre mancata una rivoluzione liberale… bhè, allora il liberismo di Blair e Renzi potrebbe essere veramente rivoluzionario.

    @ luigi: io non sarei così pessimista. Vabbè, ma io sono credulone per natura…
    speriamo di no, comunque staremo a vedere: secondo me il bel risultato di Renzi potrebbe servire a mettere qualche paletto in proposito.

  9. Renzi ha perso, e deve tornare a fare il sindaco di Firenze..non son passate le sue idee e la sua voglia di nuovo..sarà per a prossima volta..sempre che il paese non continui a invecchiare sempre di piu..

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