Silvio c’aveva ragione, cazzo!, ed io

i comunisti sono ancora tra noi, e mangiano bambini!

So che con questo post probabilmente mi attirerò ancora qualche stralo dai gentili lettori che hanno commentato il mio precedente “scene di ordinaria assurdità“, ma non riesco proprio a sottrarmi alla tentazione di provocare e scherzare ancora un pò…
Ovviamente, mi occorre precisare che Silvio (Berlusconi) non ha affatto ragione. Per quel che mi riguarda, non ha ragione qualsiasi cosa dica.
Preciso anche che, nonostante sarebbe mia intenzione, non assicuro affatto di riuscire a suscitare un effetto comico-sarcastico. Quindi, se la lettura è solo noiosa, saltate pure. Purchè non prendiate (parlo ai diretti interessati, dovessero mai ripassare di qui) le mie risposte per serie offese, che tali non vogliono essere. Le risposte serie ai vostri specifici commenti le ho già date.

Comunque, c’aveva ragione: i comunisti sono ancora tra noi. E mangiano bambini!
Nel caso specifico, mi hanno morso una coscia.
Il che è anche strano, visto che io non sono più bambino da diversi anni. Si vede che con la crisi si son fatti di bocca buona. Oppure, si vede che dopo la caduta dell’URSS il menù si è diversificato. Maledetti modernismi!
Vi dico di sì: mi hanno morso!
Io ero li tranquillo che cazzeggiavo e mi arrivano commenti di fuoco sul citato post. Post che, detto fra noi, aveva qualche pretesa di mostrare le scene “assurde” (inspiegabili) che ci si possono presentare quotidianamente. Ed invece, è stato interpretato come un virulento attacco ad un povero attivista politico citato solo incidentalmente nel contesto complessivo.
Immagino la cosa sia dipesa dalla citazione di “Lotta Comunista” che ha portato qui qualche lettore più o meno fedele all’ortodossia, sentitosi offeso dopo aver letto 5 righe su 50 del mio post (teoria confermata dal rinvio che trovo tra le statistiche e che rimanda il post a tale categoria).
Ma li capisco: non nominare il nome di del Partito invano! recita il comandamento.
Perchè, così scopro, l’aver accostato il suddetto attivista all’assurdo è una grave offesa. Lesiva della sua dignità e del suo impegno politico, direi. Accostato, scrivo, perchè lo si citava incidentalmente parlando delle operazioni di polizia presso una stazione ferroviaria durante una manifestazione.
Forse l’errore mio è stato ipotizare che potessere essere un agente provocatore…. Perdonami, Padre Marx, perchè non sapevo quel che ho fatto!

Così, il primo commentatore mi accusa di averne fatto uno “scoop” senza analizzare il significato politico della sua nobile azione. Evidentemente ho fatto uno scoop nel dire che qualcuno distribuisce “Lotta Comunista”, non l’avrei mai creduto. Evidentemente, parlare di “costume” senza parlare di politica è grave. A meno di non essere il TG2 o Studio Aperto,  ma avete ragione a pretendere di più da me: questo blog è il prossimo Huffington Post!
Il secondo commentatore, invece, mi biasima sul blog di Bortocal, rimproverandomi con una certa confusione prima di essere stalinista, poi di esser fascista; di fermarmi all’estetica d’antan (il trench) per i miei giudizi ed avere invece riferimenti storici ancora più antichi (le “persone che mi ispirano“). Cazzo, ordine compagni! O siamo per la modernità ed il progresso verso un luminoso avvenire, o siamo reazioniari!

Per mia indole, ho provato a rispondere puntualmente e razionalemente ai due commentatori. Cercando presuntuosamente di spiegar loro l’ironia del contesto, almeno per come l’ho vissuta. Idea stupida, essendo questo sentimento ironico scatenato dall’assurdità un sentimento soggettivo.
Se pure il primo non coglieva il senso del post, non mi urtava eccessivamente. In fondo, la sua accusa era -per quanto l’ho capita oh, lo ammetto: io capisco comunque poco– soprattutto stilistica (“tono da scoop” che “solleva un polverone“, persino infervorando gli animi… mah, avrò ripetuto troppe volte nonsense), il fermarsi alle apparenze. Insomma, capisco l’incompresione e non me ne sento ferito. Al massimo, dispiaciuto.
Il secondo, al contrario, l’ho trovato veramente spiacevole. Se non altro, per quel non troppo velato attacco personale. Intanto, pare che “me la prenda” con l’attivista perché ero “in ritardo“: due cose entrambe false, peccato, dato che io non ho rimproverato nulla all’attivista (sul ritardo, scusate, sono c***i miei, semmai). Mi si dice, poi, velatamente di “non capire un [cazzo]”. Come se ci fosse qualcosa da capire, invece che percepire una situazione, i suoi elementi dissonanti e le sue impressioni. Prosegue il commentatore sciovinando giudizi sul mio “pantheon” di stalinisti di vario ordine e grado: ammetto che qui veramente non ho capito più nulla, perchè la critica dal contenuto si è spostata sul mio stile, insomma: avendomi etichettato come “modernista” non potrei rifarmi a vetusti esempi di “stalinisti” (eccezionale categoria applicata a casaccio per far confusione fra personaggi storici tanto diversi). Gravissimo, non essendo gli stessi “dei canoni di modernità“. Ahò, pensate se scopriva che leggo Goethe!
Credo, personalmente, l’ultimo passaggio sia il più offensivo, ove mi si consiglia di passare a “nerpoz” che -suppongo- si debba interpretare come “nero fascio” (temo sia fuori dalle ’50 sfumature’ canoniche, ma forse Pantone ci può aiutare): pur citando ed ispirandomi a personaggi “stalinisti”, sarei un fascista a causa dei miei giudizi. Ho risposto semplicemente che queste etichettature appartengono ad altri stili, ma l’offesa resta e -per come cerco di impostare la mia vita- fa male (ed ora ‘Io ho pauraaaaaaa’). Sul “new silly” conclusivo manco mi sono perso.

Scusate la lunga introduzione per arrivare al succo: Silvo aveva ragione.
Aveva ragione, perchè i comunisti sono ancora tra noi. E’ tra noi l’NKVD, la polizia politica, i commissari del popolo, la Cekaoddio, oddio ecco Berjia! ecco Vysinskji! No, compagni, lasciatemi: sono fedele al partito! No, no! -o, cazzo, hanno scoperto che son trotzkista…-

Silvio aveva ragione, perchè è bastato citare “Lotta Comunista” per attirare su questo blog diversi commentatori incattiviti e pronti a difendere il leso onore del compagno attivista che distribuiva il quotidiano.
Non so se il giornale o l’organizzazione in questione hanno qualche influenza di qualsiasi genere (sia ben chiaro: non penso minimanente ad un “attacco” deliberato, penso semmai che casualmente -non è ironico, sic– i caustici commentatori siano tutti affiliati o simpatizzanti), ma in quel caso ammetto che Silvio ci aveva preso: si sono ancora compatte organizzazioni che si richiamano al marxismo in grado di intervenire nella vita socio-politica di tutti noi. In questo caso, il commento migliore sarebbe di Bortocal: un “marxismo pedestre e catechistico”.
Lo so, l’ho ripetuto molte volte anche qui: l’ho fatto deliberatamente. Vi aspetto, compagni carissimi.

Proprio come “i dodici” di Aleksandr Blok: ve la dedico, compagni!

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Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

24 thoughts on “Silvio c’aveva ragione, cazzo!, ed io

  1. Quel qualcuno che aspetti con tanta ansia credo sia attualmente impegnato a Barcellona Pozzo di Gotto. Ma è purtroppo dubbio che anche con il suo talentuoso impegno si riesca a capire che cazzo vuoi dire con il minestrone di cui sopra . Da che cosa cominciare? Che Fare?. IL mio modesto suggerimento è di provare con un bel TSO. Tanto peggio di così non ti potresti ritrovare. Auguri tanti tantissimi auguri.

    • Ettore, in genere evito risposte personalizzate, ma il tuo commento la merita proprio.Perchè è esattamente l’esempio emblematico di ciò che intendevo. E, per di più, suppongo sia proprio frutto del mio accurato tagging.

      Lo so che la mia è una battaglia persa per la razionalità, ma io mi diverto così (cosa ci vuoi fare, ognuno ha le sue perversioni…).
      Dicevo, è il perfetto esempio perchè tu -evidentemente- commenti il post senza coglierne il senso (e per fortuna che ci ho messo un bel paio di spoiler in apertura), senza conoscere i miei commenti su Berlusconi e senza intravedere un minimo di sarcasmo (ok, certo era ben nascosto). Se avessi considerato anche uno solo di questi elementi, capiresti rispettivamente che a) io non aspetto affatto il B, anzi!!! (madonna, c’era scritto “non ha ragione, qualunque cosa dica”!); e b) che prendevo in giro proprio i commentatori “integralisti” che si fermano ad una prima, superficiale, chiave di lettura.
      Comunque, avevo anche precisato che se non cercate un “minestrone” potete saltare il post. Credo ci siano cose migliori da leggere. Forse anche in questo blog. Quindi non vedo perchè perdere tanto tempo per poi lamentarsi…. oh, certo: capisco che aver perso tempo sia frustrante e quindi si abbia poi bisogno di lamentarsi.
      Se poi non ne hai capito il contenuto, purtroppo c’è poco che posso fare.

      Nota conclusiva, di buon gusto: augurare un TSO che “peggio di così non mi può andare” è semplicemente un gesto da cafone ignorante.
      Aspetto (invano, temo) risposta argomentata, altrimenti lascia non scomodarti.
      Ciao

      • Rispondoti telegraficamente. Cercato (invano purtroppo) risposta argomentata. Notizia negativa non trovatola!!! Notizia positiva capito con assoluta certezza che nascondere tesori (perle) quali sarcasmo spirito asparagi e immortalità dell’anima rischiasi fortemente dimenticare nascondiglio (ben nascosto) Anche scrivente nascosto troppo bene dietro sigla tso (Trattamento speciale ospite). Rimango sulla torretta di guardia (testimoni di Genova) in attesa di trovare risposta argomentata ben nascosta in selva di puttanate. Salutoti con tutto Bongusto conosciuto (Fred)

        • Lieto della tua cortesia, Ettore, nel rispondermi.
          Che dire? A questo punto non so se sia lo stile telegrafico ad inibirmi completamene la comprensione di quanto scrivi, od il linguaggio disarticolato.
          Ma provo comunque a rispoderti (o forse a rispondere a ciò che vi ho intravisto….) [sìììììì, polemica!!!]. Credo di intuire che risposta abbia due, forse tre, “argomenti” (o, semmai, punti di criticità), dove il primo sarebbe la mancanza di argomentazioni nella mia replica di sopra; il secondo la cripticità del mio sarcasmo.
          Riguardo al primo, ammetto che effettivamente colpisci duramente e bene. Tanto bene da costingermi ad una riflessione e digressione, perchè -per quanto mi sforzi- non riesco altrimenti a capirne il senso. Come mancherebbero argomentazioni? Ho quindi temuto fosse un problema linguistico, e mi son cercato il significato di “argomentazione” che io stesso ho impiegato: lo trovi qui, nel Dizionario del Corriere.it (fonte a caso, non credo sia necessario includere anche “argomentare”)
          http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/A/argomentazione.shtml
          ove si parla di “passaggi logici che costituiscono una dimostrazione [a sostegno di una tesi, aggiungo io]. Dunque, la tesi credo sia nota, macherebbero i passaggi logici. E dove, di grazia?
          Non nel smontare l’ipotetica passione per Berlusconi -con puntuali citazioni: 4° riga-; non nel dire che è un “minestrone” (apertura del post, 6° riga). Tanto basti, almeno per ora.
          Sulla cripticità, ho anche qui precisato sia nel post (già indicato), sia nella risposta che è questione soggettiva: in verità, speravo che i riferimenti a Crozza-Conte, la battuta sulla “dieta bolscevica” e quella sul NKVD/trotzkismo potessero bastare, ma evidentemente mi sbagliavo. Comunque, non vedo come spiegarlo nuovamente.

          Il terzo ed ultimo punto, se ben colgo, sarebbe la tua rispettiva ironia/sarcasmo che mi è sfuggita. Mea culpa: purtroppo non li colgo mai (cosa che, effettivamente, rende ben difficile e presuntuoso usarli rispetto ad altri, lo riconosco). Se questo fosse il caso, non posso fare altro che scusarmi. Ma, sai, sono una persona così seria…. (oddio, proprio del tipo di cui Silvio invita a diffidare! Ma, a questo punto, dovrei allora fidarmi -in disaccordo con Silvio- o meno di me stesso? [sarcasm])
          In conclusione, un “saggio” scrisse di non dare mai spiegazioni […ma sarò scemo!!], perché gli amici non ne avrebbero bisogno e gli avversari comunque le capirebbero. Suppongo di poter ritenere che tale sia il nostro caso (nostro e dei citati commenti).

          Ma le offese proprio no, trovo quasi puerile il tuo tentativo di recuperare sul “TSO”, come se la sigla non avesse un suo significato proprio, peraltro perorato dal tuo successivo commento “tanto peggio di così…” e comunque non confutato da accorgimento come le virgolette. Idem le “puttanate”, se le trovi tali non sei tenuto a leggerle: non è il tuo TSO.

          ps: temo il formato scelto limiti a tre livelli le risposte, ma, te ne prego, continua pure di sotto se ti va. Mi troverai pronto a seguirti e risponderti fino ai confini della follia.

  2. Pingback: redpoz, gli agit-prop di Lotta Comunista. « commentando

  3. @ il sonnambulo: troppo gentile.
    ma fermiamo il coro di applausi (che, lo sento solo io??), altrimenti penseranno che mi faccio le lodi da solo….

    @ giovanotta: io sono ri-la-ssa-ti-ssi-mo (calmo, sono calmo, CALMO!!!! CAZZO HO DETTO CHE SONO CALMOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!)
    ed intanto me la godo, vediamo come va.
    ciao!

  4. @redpoz ciao, ho letto su un blog che hai conosciuto Blok attraverso Rigoni Stern, puoi dirmi in quale occasione Rigoni Stern ne parla? Ti ringrazio.

  5. Forse sarà il caso veramente di evitare un elogio alla follia già da altri magnificamente celebrato. Passando alle cose di questo mondo non meno folle e non meno comprensibile. Avrai capito quindi che non è una critica al tuo stile che non conosco a sufficienza tra l’altro. Ma all’utilizzo buffonesco di una organizzazione politica che nasce agli inizi degli anni quaranta . Vedi: Guido La Barbera Lotta Comunista Il gruppo originario. 1943-1952 € 10,00 – 2012; 266 pagine; rilegato; note bibliografiche, indice dei nomi, profili biografici e che a mio avviso non ha solo una grande storia ma un ancor più grande futuro. Volere trasformare in salsa rosa mischiando questa inedita storia a tutto il resto di -ismi oramai per lo più materiali da soffitta alla cui critica roditrice si occupano con impegno i topi è l’elogio della sconoscenza. Diverse case editrici diversi istituti di ricerca scientifica diverse centinaia di ottime pubblicazioni senza finanziamento all’editoria dello Stato Editore migliaia e migliaia di articoli elaborati da uomini che fanno del Volontariato il fine della loro vita e poi distribuiti dagli agit-prop di Lotta Comunista meritano non dico il rispetto ma la cono-scenza di tale fenomeno. Da lì poi ognuno è ovviamente libero di sbeffeggiare ironizzare folleggiare con i propri mezzi e i propri limiti. Vorrei solo ricordare che le grandi tragedie di questo umano vivere sono il sottoprodotto dell’umana ignoranza : le guerre di religione il nazismo i vari comun-ismi . Per intanto Panta Rei.

    • Straordinario, Ettore, straordinario veramente.
      Perchè, quindi, tu difendi qui -come i precendenti commentatori- il “leso onore” di “Lotta Comunista”, cui avrei mancato di rispetto!
      Come avevo immaginato, la semplice citazione del giornale/ movimento, ha attirato qui diversi commentatori che si sentono feriti nell’orgoglio dalle mie parole.
      Ma allora dimmi dove vi manco di rispetto!
      Perchè, se ho citato “Lotta Comunista” ed un suo volontario agit-prop, è stato solo in via incidentale. Né in alcun luogo, in questo post, nel precedente o nei commenti ho mai dileggiato questo movimento.
      Anzi, ho ripetutamente scritto di rispettare l’iniziativa e l’attività del volontario.
      Forse che non si può nominare “Lotta Comunista” invano, accostandola ad argomenti ‘profani’ v ‘volgari’?
      Forse che una citazione incidentale, e veritiera, è un “utilizzo buffonesco”? No, dico, ma almeno il primo post l’hai letto? Se l’avessi fatto, probabilmente ora comprenderesti che questa ironia non è di certo contro il movimento, ma -semmai- contro certi commenti e dagli stessi (esclusivamente dagli stessi) causata.
      Io sarò pure ignorante, ma di certo non offendo. Né sberleffo alcuno.
      Perché tu, come i predecessori, non hai affatto capito che a) il primo post era di “percezione” personale di situazioni che presentavano elementi strampalati (e ridajè: non è tanto strampalato l’agit-prop, quanto come la polizia ha gestito la cosa. e, comunque, la sua collocazione fisica aveva del bizzarro. si potrà pur dire!); b) questo post è una presa in giro al bisogno di difendere l’onore del movimento, come se un pò di ironia lo avesse leso. Ah, libertà d’espressione!
      Per citare un precedente commentatore, questo modo di fare era tipico di tempi staliniani.

      Se, ripeto, credete che i semplici accostamenti profani valgano a dileggio, bhè non so che dirvi: rimanete pure nella cupola di cristallo della vostra purezza. Continuate a far la guerra ad ogni eretico, santa inquisizione di “Lotta Comunista”.
      In definitiva, anche questi tuoi commenti -perdonami- confermano proprio la mia teoria: c’è qualcuno pronto ad attaccare ed offendere gli altri solo per supposte “lesioni dell’onore” di un movimento politico.
      Cosa semplicemente spiacevole, ma mica per me: per costoro.

      • Ecco come dire nel modo più decoroso possibile uno che non avendo capito un cazzo del pur chiarissimo intervento e sintesi allaga la sua stessa cantina di luoghi comuni e amenità al costo estremo di annegare nella merda pur di non ammette l’ignorare cosa umanissima e l’errare cosa ancor più umana. E come tutti gli anneganti si aggrappa a tutto ciò che c’è in giro. Nessuna intenzione di criminalizzare satire reali o presunte ma una sana fortissima voglia di dire pane al pane e…..merda alla merda,Chiaro ?

        • Eh no, cavolo! Non ci siamo proprio caro mio.
          Io cerco di essere aperto alle critiche, a discutere ed accettare ogni opinione altrui. Ma qui, per i miei standard, si sta veramente esagerando.
          Ti ho chiesto almeno due, se non tre volte, di indicarmi punti o passaggi dove erro. Non ne vedo.
          Dato questo presupposto, vorrei sapere con che titolo vieni qui a spalar merda sulle mie idee e su i miei ragionamenti.
          Se leggi le mie risposte, vi trovi “io sarò pure ignorante”: non ho mica problemi a dirti che non conosco la storia di “Lotta Comunista”. Figuriamoci.

          Lasciamo pure stare il fatto che, per la grammatica che conosco io, il tuo intervento è tutto fuor che “chiarissimo”.
          Così, come per il precedente telegramma, ho risposto su quello che ho capito.
          Se vuoi evitare equivoci, scrivi decentemente.
          Comunque sia, tu parli (per come la vedo: accusandomi) di “utilizzo buffonesco di una organizzazione politica”, “trasformare in salsa rosa mischiando….” (virgole, queste sconosciute) e -dulcis in fundo- mancanza di rispetto e su quali basi? Nessuna. Nessunissima, zero assoluto. Nulla, se non l’accostamento dello stesso con altri temi.
          Pratica già seguita da chi ti ha preceduto.
          QUINDI, questa la mia deduzione non smentita (e vorrei anche vedere come…) l’unico tuo argomento è questo accostamento, che -a tuo dire- offende.

          Ora, a mio dire, questo modo di ragionare, di dover difendere un onore per “profanazione” è tipico di un certo modo di pensare. Magari potrò sbagliarmi.
          Ma così non mi pare proprio, visto il tuo continuo bisogno di offendere ed insultare per rispondere, senza essere in grado una sola volta, una sola!, di dimostrarmi che non è così.

          • Io veramente, speravo,che ,la testa, servisse,almeno,come supporto,alle orecchie., noto,drammaticamente ,che così,non è, Recuperate almeno in parte le ,,,,,,,,,,,,,Te lo ripeto per compassione. Non ti accuso di nulla se non di scrivere di argomento che tu sconosci almeno quanto io la grammatica e così facendo offendi vigliaccamente tutti quelli che operano volontariamente,,,,,,,la tua mediocrità la puoi svolgere benissimo senza intaccare valori e ideali che ti sono sconosciuti. Addio virgola cervellone virgola punto e virgola ma si esageriamo punto e virgola con scappellamento a sinistra.

          • Immagino che con il suo “addio” il cordiale lettore si sia definitivamente accomiatato da questo blog.
            Mi rivolgo comunque, un’ultima volta, a chi volesse leggere il lungo battibecco di cui sopra per trarne qualche considerazione. Credo siate tutti in grado di farlo autonomanente, quindi, per quanto mi riguarda mi e vi domando solo dove “offendo vigliaccamente” qualcuno…
            Chissà che, a scoprirlo, questa testa vuota non impari qualcosa.

  6. Il tuo posto mi fa venire in mente come, l’altro giorno, abbia scritto su FB che i ‘comunisti’ sono sempre, perennemente inca**ati, che non gli va mai bene niente, che se uno la pensa anche in maniera velatamente diversa da loro, scatta l’accusa di fascismo…

  7. Anche a me è capitato di ricevere lo stesso tipo di strali da fascistelli e fanatici democratici, in passato, per essermi lamentato della folle ironia di cose come il divieto per legge, in Lituania, di mostrare in pubblico sulla propria persona simboli del comunismo (a pena della galera); tutti usavano lo stesso tono, lo stesso linguaggio, lo stesso astio, e tutti mostravano la stessa simile incomprensione di chi ti ha infastidito qui, tanto da farmi credere che il problema non sia tanto la posizione politica bensì la “forma mentis” di certi individui raggruppati. Per questo ti dico: se e quando ricapiteranno cose del genere, sperando che non capitino più, tanto vale far davvero il fascio-stalinista e cancellare il commento idiota non appena t’accorgi, dopo due o tre parole, la direzione che vuol prendere. Perché con certe persone, semplicemente, non si può ragionare. Non ci si riesce. Mai.

    E comunque io mangio solo certi bambini, piccoli e paffuti, mica tutti! Alcuni sono così brutti che se fossero miei li porterei in giro con un sacchetto in testa! Anche l’occhio vuole la sua parte, non riuscirei mai a mangiarli.

    • GoatWolf…. cancellare o meno i “commenti idioti” non eliminano comunque l’ignorare l’argomento in discussione. Credevo di avere raggiunto il limite profondo della idiozia, ma dopo il tuo intervento dovrò in qualche modo ravvedermi. L’essere ignoranti su una materia tra le tantissime non è una vergogna è ignorare. Non è la fine del mondo . Basta ammetterlo e magari rimediare. Detto ciò la spiritosaggine del tuo commento è purtroppo un grosso ostacolo al Darwinismo . Nel senso che l’involuzione della specie , a volte, sembra superare la stessa legge della evoluzione . Se l’occhio vuole la sua parte, l’ano , da sempre è riuscito a fare di meglio: espellere gli scarti.

  8. oddio, questo post è una bomba ad orogologeria. goduria!

    @ stefanover: decisamente al sangue, meglio però se cotti su una piastra già ben calda, così da averli croccantini.
    tu come li condisci? io in genere vado sul semplice: rosmarino, pede ed un filo d’olio

    @ crimson: bhè, non tutti…. grrrrrrr
    purtroppo, dobbiamo riconoscere che spesso si usano ancora metodi da integralisti: questa è la vera sconfitta.

    @ GoatWolf: in genere, eviterei di cancellare i commenti. mi sforzo di credere ed attuare la libertà di espressione, anche quando mi secca. chissà mai…. e, comunque, non voglio finire come loro.
    sicuramente è un problema di forma mentis, ben più grave di quello politico….
    in tema culinario: assolutamente!! e che scherziamo (aahah)?? mangiare bambini brutti?? no, no, no: mai. dopo restano sullo stomaco e non dormi tutta la notte… certi bambini sono come i peperoni.

    @ ettore: bentornato.
    a parte che credevo di aver già chiarito il problema di ignoranza, vedo che il tuo stile offensivo non si smentisce. ma non credo valga la pena di spender ancora parole su questo.
    per me, ho già ripetutamente ammesso la mia ignoranza e non trovo necessità di ripeterlo qui, anche perchè fuori tema. per l’identica ragione, non ho motivo di “rimediare” alcunché.
    infine, se non ti piace l’ironia dell’autore e dei lettori, fai semplicemente a meno di leggerla e risparmiaci i tuoi commenti volgari, offensivi ed idioti.
    ciao

  9. A qualcuno piace calda…
    Caro redpoz (Quod scripsi scripsi, il dialetto veneto fra le altre cose si caratterizza per la caduta delle vocali finali: ner contrazione di nero, poz di pozzo…, da redpoz a nerpoz, senza scomodare i Santi!, per bortocal mi sfugge il legame tra quanto scritto e lo sfigato nerd di turno, evidentemente “ Nos duo turba sumus” ).
    Insisti nel peccare??
    In arrampicata libera sugli specchi ti atteggi al povero intelletto attaccato da feroci comunisti che ti azzannano in parti quasi intime. Devo precisarti che i maschi comunisti preferiscono le bambine (traduzione dall’americano baby…) ai bambini e lasciano a quelli con le orecchie a Vendola altri gusti.
    Quando Berlusconi parla di comunisti si riferisce a Bersani (quello col tacchino sul tetto), a Uolter Veltrony (che gli africani aspettano da tempo con ansia), a D’Alema Esquire Max tutta gente che l’unico comunismo che ha conosciuto e quello delle luganeghe nelle defunte feste dell’Unità.
    Vedo che usi a sproposito termini e categorie per cui ti consiglio di passare di nuovo in stazione e chiedere al diffusore di Lotta Comunista il calendario delle iniziative del locale Circolo Operaio così dopo qualche frequentazione avrai anche tu il tuo bel dizionario politico e non quel casino raffazzonato di parole che ricordano la gallina (allevata a terra come si deve) che razzola e becca ora questo ora quello.
    Tu scrivi:
    “Forse l’errore mio è stato ipotizare che potessere essere un agente provocatore…. Perdonami, Padre Marx, perchè non sapevo quel che ho fatto!.”
    Tutto potessere essere, ipotezi padovana???
    Ma veniamo alla questione centrale : il Pantheon stalinista. Sono pronto ad un confronto sulla definizione di stalinisti riferita a Mikahil Gorbaciov, Dolores Ibarruri, Aleksandr Dubcek, Nikita Krushev, Ho Chi Minh, Chou Enlai.
    Posso consigliarti bibliografie, se ti interessano, su questi figuri e visto che leggi (profittevolmente??) Goethe guarda cosa scriveva Uya Erenburg (1891-1967), Ministro della Propaganda sovietica durante la II° guerra mondiale:
    ” I tedeschi non sono esseri umani. D’ora in avanti il termine tedesco è per noi tutti la maledizione più orribile. D’ora in avanti il termine tedesco ci spinge a scaricare un’arma. Noi non parleremo. Noi non ci commuoveremo. Noi uccideremo. Se nel corso di una giornata non hai ucciso nemmeno un tedesco, allora per te è stata una giornata perduta. Se tu credi che il tedesco invece che da te sarà ucciso dal tuo vicino, allora tu non hai capito il pericolo. Se tu non uccidi il tedesco, sarà il tedesco ad uccidere te. Egli arresterà i tuoi e li torturerà nella sua dannata Germania. Se tu non sei in grado di uccidere con una pallottola il tedesco, allora uccidilo con la baionetta. Se nel tuo settore vi è tregua e non è in corso una battaglia, allora uccidi il tedesco prima della battaglia. Se tu lasci in vita il tedesco, il tedesco impiccherà l’uomo russo e disonorerà la donna russa. Se tu hai ucciso un tedesco, allora uccidine un secondo. Per noi non c’è nulla di più piacevole dei cadaveri tedeschi. Non contare i giorni, i chilometri, conta solo una cosa: i tedeschi che hai ucciso. Uccidi i tedeschi! Questo implora la tua vecchia madre. Uccidi i tedeschi! Questo implorano i tuoi figli. Uccidi i tedeschi! Così grida la nostra madre terra. Non perdere occasione! Non sbagliarti! Uccidi! ” [… ] I tedeschi ” sentivano dire con un crescendo, ” malediranno l’ora in cui calpestarono la nostra terra. Le donne tedesche malediranno l’ora in cui partorirono i loro feroci figli. Noi non infamiamo. Noi non malediamo. Noi siamo sordi. Noi ammazziamo. ”
    Dalla sua poesia “Uccidete”:
    “Uccidete! Uccidete!
    Tra i tedeschi non ci sono innocenti,
    né tra i vivi, né tra chi deve nascere!
    Eseguite le istruzioni dei compagno Stalin
    schiacciando per sempre la bestia fascista nella sua tana.
    Spezzate con la violenza l’orgoglio delle donne germaniche.
    Prendetele come legittimo bottino.
    Uccidete, uccidete,
    valorosi soldati dell’Armata Rossa,
    nel vostro irresistibile assalto”.
    Un bel personaggio, vero?.
    Lotta comunista appartiene al novero degli antistalinisti da quando è nata. Negli anni ’50, ’60 è ’70 non era facile dato che il sedicente Pci stalinista lo era ed in seguito la cancrena staliniana avviluppò le menti (menti??) dei vari Capanna e soci.
    Ma sono passati sotto il Muro di Berlino e li giacciono travolti e sepolti in terra sconsacrata.
    Degli zombie dalle loro sembianze si aggirano ancora fra noi dal Quirinale a “Che tempo che fa” in attesa del paletto di frassino.
    Caro redpoz i diffusori di Lotta Comunista sono ovunque, è più facile rimanere stupiti vederei un diffusore dell’Unità ex organo del defunto Partito Comunista Italiano ed ora bollettino semiparrocchiale del Partito Democratico (quello delle primarie per gli altri e dei paracadutati sicuri). Nessuno li fa più nulla di militante, tutti in attesa del vitalizio prossimo.
    Quindi quando vedi un diffusore in carne, ossa e trench compra il Giornale anche se per te la lettura sarà difficile o impossibile quell’Euro che darai servirà alla costruzione di un partito rivoluzionario in Europa, un obiettivo da niente…

    “Ove c’è molta luce, l’ombra è più cupa.”
    Johann Wolfgang Goethe

    • A volte ritornanto….
      Egregio Caco Marco, la ringrazio del commento al quale cercherò di rispondere brevemente, non avendo voglia di perdermi in discussioni già rivelatesi inutili.
      Seguendo il filo logico del tuo discorso, intanto ti ringrazio per avermi confermato l’interpretazione di “nerpoz”: Lotta Comunista sarà anche antistaliniana (e gliene sia a lode), ma la pratica di dare del “fascio” agli altri resta.
      Continuo ad errare? Ebbene sì, ho sempre preferito errare di testa mia… che è poi più divertente.
      D’altronde il peggiore errore che esista è l’eterodossia, ma preferisco essere peccatore che santo. E senza eretici non saremmo mai andati da nessuna parte.
      Dici poi che mi “atteggio da povero intellettuale attaccatto”… constato anche qui (come negli altri post) che pure tu -come precedenti commentatori- non hai colto il tono SARCASTICO del mio post. Ormai non so più come spiegarlo… confidavo nell’assurdità palese delle citazioni e commenti, ma erravo.
      Ora, giusto per l’ennesima precisazione (essenziale ai fini della comprensione, ma rispetto alla quale nutro ormai poche speranze): che quel’ agit-prop fosse di Lotta Comunista, per me è indifferente. Fosse stato del PD, di Berlusconi o di Casa Pound, avrei fatto le stesse considerazioni. Perchè Lotta Comunista entra nel mio ragionamento per puro caso. Mettetevelo in testa, o smettetela di fracassarmi le giornate con commenti fuori luogo.
      Quanto ai miei commenti su Bersani e gli altri che citi, li puoi comodamente trovare anche qui, se avrai voglia di cercarli. E su B. non perdo nemmeno tempo: se credessi che ha ragione, non sarei certo qui.
      Vedo inoltre che le grandi categorie politiche errate che mi imputi si limitano ad un verbo. Bhè, grazie di avermelo fatto notare: odio gli errori-orrori, ma qualche svista ci sta. Finito di risponderti lo correggerò.
      Il confronto sulle biografie non mi interessa, grazie comunque: ho già spiegato il perchè li ho citati e son ben conscio che non sono dei santi assoluti. Ma non devo certo rendere conto a te delle mie scelte.
      Vuoi condividere i tuoi “personaggi ispiratori”? Potremmo discuterne un pò…
      Assurdo, poi, citarmi Uya Erenburg: come se io avessi preso ogni singola parola di quelle persone come un vangelo. Citazione totalmente fuori luogo e strumentale, ma vabbè… leggiamola.
      Se è per questo anche Churchill ha detto una marea di cazzate in contraddizione. (oh, anche Brecht!) Tu conosci qualcuno che non l’abbia mai fatto? Infine, forse forse c’entra un pò anche il momento storico in cui le cose si dicono…
      Vuoi darmi un vero antistalinista? Che ne dici di Wolf Biermann? …o è troppo anche lui?
      Ah, su Goethe…. se l’hai perfettamente capito tu, attendo spiegazioni. Io mi limito a leggere, capire quel che posso ed integrare. Non sarò un genio come voi, ma mi formo per conto mio con i miei errori ed i miei gusti.

      Come ho detto sopra, lode e merito a Lotta Comunista per l’antistalinismo (ma allora il XX congresso di Krushev dove lo mettete?), cosa certo non facile specie negli anni ’50. Ma sarei io lo stalinista? …per carità.
      E ancora merito ai suoi agit-prop.
      Come se mai qualcuno qui li avesse denigrati…. (cosa devo fare, andare in processione a Trier?)
      Quanto al “nessuno fa più nulla di militante”, ti darò l’indirizzo di dove abbiamo il seggio per le prossime primarie… così conti i paracadutati sicuri che si faranno l’intera giornata del 30 dicembre lì.
      Ovviamente, per concludere, tu sai bene quali letture sono alla mia altezza e quali no… auguri!
      Ultima battuta: IMPARATE A VEDERE IRONIA E SARCASMO. Altrimenti continuerete crociate su cazzate, come questi post…

      ps: ma sai anche dirmi da che libro di Goethe viene la citazione?
      (della quale, per inciso, ti ringrazio: fa sembrare molto più luminoso questo blog)

  10. C’entra per puro purissimo caso: Come sta tua sorella? E il lavoro sempre a gonfie vele?. Questo è un esempio di entrarci per puro caso uno dei tanti idioti modi di entrarci per puro caso. Perché quando si parla come nei nostri casi di soggetti chiaramente identificabili , il puro caso va semplicemente a farsi fottere . Rimane l’idiozia e l’ignoranza. Anch’io ovviamente ignoro del suddetto soggetto ma potrebbe toccare sensibilità a me sconosciute ma che anno un valore per altri.

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