addio e grazie di tutto il pesce

Post semiserio.

Nel senso che non so ancora in che misura sarà un post serio ed in che misura sarà uno sfottio. Tanto immagino che, per coloro che se ne sentiranno i “destinatari”, nessuna di tali opzioni andrà bene. Semplicemente, non andrà bene nulla di quello che scriverò.

Comincio con una citazione, di quelle che mi piacciono tanto e di cui sento un pò la mancanza: “non dare mai spiegazioni, gli amici non ne hanno bisogno e gli avversari comunque  non le capirebbero”- Elbert Hubbard
Questo, in buona sintesi è il succo del discorso. Da circa un paio di mesi intrattengo un lungo, astioso, fitto dibattito con alcuni esponenti e/o simpatizzanti di un rispettabilissimo movimento politico (no, non è Grillo) che reputano io li abbia offesi con un paio di post.
Non mi perdo qui a citare i passaggi specifici dei post e dei commenti, come già fatto in passato. Chi ha letto, sa di cosa e chi parlo; chi non lo ha fatto può recuperare il lungo e tedioso dibattito in questi link (, e da bortocommenti).
Come scritto in apertura del blog, sono totalmente e spassionatamente favorevole al dibattito ed al confronto. E’ un obiettivo che, immodestamente, mi prefiggo scrivendo. Con ciò, non cerco di certo lodi sperticate (per quanto, come a tutti, facciano piacere). Credo, infatti, che a nessuno in questo mondo sia dato esser perfetti nel proprio essere ed agire e solo in confronto con gli altri ci possa permettere di migliorare. Di nuovo, lascio il giudizio in merito ai lettori. Purtroppo, nei casi citati non si è trattato di questo: si è, piuttosto, trattato di un lungo botta e risposta ove ognuno restava della propria opinione, convinto (a torto o a ragione) di essere irremovibilmente nel giusto. Io lascio giudicare i fatti e le parole, per chi voglia leggerle.
Ho già esposto lì le mie ragioni, i miei argomenti e le mie scuse e/o correzioni, ove le ritenessi opportune. Quindi non trovo né opportuno, né doveroso ripeterle qui.
Sono dell’avviso che molte risposte ricevute nei suddetti dialoghi siano state inappropriate. Inappropriate, perché offensive, fuorvianti, fuori luogo ed affatto argomentate (ma ancora, rimetto al giudizio dei lettori).
Per tali ragioni, pur rimanendo sempre aperto al confronto, d’ora in avanti adotterò il seguente sistema: per i commenti che siano a) fuori tema, b) fuorvianti e falsi, c) gratuitamente offensivi, d) prive di argomentazione logica e puntuale (perché ad argomentare citando Sant’Agostino a caso sono capaci tutti)

non ricorrerò alla censura, ma indicherò con un mio commento di risposta che li reputo delle “boiate” (devo pensare al termine più appropriato) non degne di una mia risposta,

lasciando il piacere di leggerle e/o rispondervi a chi lo ritenga opportuno.
Sono francamente molto dispiaciuto di dover ricorrere ad una simile soluzione, ma sono -altrettanto francamente- ormai stanco di una discussione sterile e priva di qualsivoglia prospettiva di miglioramento personale, oltreché oltremodo offensivi.
Ho vanamente provato a dibattere con gli interessanti, presentando le mie correzioni ed i miei controargomenti ed essendo gli stessi commentatori liberissimi di evitare il presente blog -qualora lo reputino di cattivo gusto o pessima informazione- senza il bisogno di rendere insopportabile la loro presenza qui, mi pare ormai evidente che sia stato tempo perso e, reputando il mio ed il vostro tempo degno di maggiore considerazione, credo tale soluzione sia la più opportuna.

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Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

3 thoughts on “addio e grazie di tutto il pesce

  1. … condivido la tua opinione: non si è trattato di un confronto aperto, in cui le parti espongono le proprie ragioni o considerazioni, bensì di una fustigazione pubblica per aver “deriso” l’idea politica che si celava dietro al volantinaggio. Assurdo.
    Se questa è la dialettica vincente dell’estrema sinistra si capisce benissimo la ragione per cui trovi pochi interlocutori , nonostante la crisi economica. La dialettica presuppone quanto manca nelle risposte piccate al tuo post: il saper ascoltare o, nel nostro caso, darsi il tempo di leggere con calma.

    O.

  2. Come sempre sei una persona ragionevolissima e ferma sui propri principi democratici. Vorrei aver conservato la forza della pazienza, o magari dell’ostinazione :D, per il dibattito con tutti su tutto. Rispondendo a una tua osservazione in uno dei post incriminati, io non credo proprio che ad adottare una garbata censura in casi del genere rischieresti di “diventare come loro”, perché la differenza è talmente profonda ed evidente che non ne sarebbe scalfita minimamente. Io invece ho ceduto ai fantasmi di Dzeržinskij, Jagoda, Ežov e Berija, pertanto cancello senza pietà.

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