eppoi, quelle notizie un pò così dal Mozambico

Ho già scritto, forse qui, forse nel vecchio post, della strana impressione che hanno su di noi le catastrofi nell’epoca della globalizzazione: lontanissime, per via della distanza geografica o nonostante la stessa ed al contempo vicinissime a causa della partecipazione mediatica o personale agli eventi.
Per dirla in sintesi: un alluvione in Kosovo può lasciarci tanto indifferenti quanto una in Uganda, nonostante l’attenzione dei media.
Ma un incendio in Australia può coinvolgerci molto di più di uno in Sicilia, perchè qualcosa ci lega a quel posto remoto.

In questo caso, mi sento molto coinvolto dalla notizia dell’inondazione in Mozambico. (Mozambico!)
In realtà non è neppure una regione in cui sono stato…. ma mi coinvolge comunque.
36 morti, oltre 70.000 sfollati. Ma altre notizie parlano di 150.000.
Ha l’aria di profilarsi un disastro umanitario, ma per ora i media tacciono (BBC). Vedremo domani….
Nel 2000 un evento simile uccise oltre 800 persone.
La provincia più colpita è quella di Gaza, nel sud del paese e poco lontano dalla capitale Maputo (dove si contano comunque almeno 5 vittime).

Foto da Classmeteo.

Per conto mio, vorrei non dover andare al lavoro domani.
Vorrei prendere il primo volo per Maputo e poter fare qualcosa. Ho già controllato cosa fa l’ONU, ma se l’ONU fosse rapido nel dare informazioni e mettere in campo soluzioni, probabilmente non sarebbe l’ONU. Mi domando se c’è qualcuno impegnato laggiù di più rapido a mettersi in moto.
Non so esattamente perchè… in fondo ci ho passato solo 4 giorni, tirati. Però lo sento vicino, molto più vicino della Tanzania, per dire.
Aspetterò notizie.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

3 thoughts on “eppoi, quelle notizie un pò così dal Mozambico

  1. Ho trovato interessante questo spunto: un incendio in Australia può coinvolgere più di uno in Sicilia… senza dubbio luoghi che ci sono (per qualche motivo) più familiari attirano maggiormente la nostra attenzione. Ma mettiamo il caso che per un gruppo di persone nè l’Australia nè il Mozambico significhino nulla di personale. Sono convinto che l’attenzione delle persone andrebbe verso l’Australia, per il semplice fatto che quella gente è vista più simile al modello occidentale. Queste persone non sono razziste, o almeno non si considerano tali. Eppure è una forma di razzismo. Come definirlo, “psicointeriore”?

  2. condivido molto l’osservazione che viaggiare è anche costruire una rete di relazioni psicologiche, immaginali, affettive con i luoghi in cui passiamo parte della nostra vita.

    il mondo non è più lo stesso, dopo avere cominciato a viaggiare: la nostra patria interiore si allarga e il concetto di “filantropia universale” degli antichi stoici smette di essere filosofico per diventare psicologico.

    il più grande imperatore romano, Adriano, lo sapeva: dedicò una parte importante del suo tempo di imperatore a visitare le diverse regioni dell’impero, diventando il primo imperatore che lo aveva vissuto quasi tutto e lo sentiva come cosa sua.

    spesso tutto quello che differenzia un uomo banale da uno saggio è che il secondo ha viaggiato.

  3. @ allegria di nubifragi: sì, probabilmente hai ragione.
    c’è una qualche maggiore “vicinanza emotiva” per coloro che sentiamo anche “fisicamente” (nel senso di tratti fisici, non geograficamente) più vicini.
    ovviamente questo è sbagliato ed è alla base di molti errori…. anche geopolitici

    @ bortocal: ottima ricostruzione.
    più entriamo in contatto con gli altri, più riusciamo a sentirli vicini. e questo può avvenire in svariti modi (“idelogici”, come dicevamo con allegria di nubifragi) o fisici.
    ricorda un pò le SS che cominciando a parlare con gli ebrei non riuscivano più ad assassinarli…. e ovviamente l’esempio che citi di Adriano è ancor più interessante, come manifestazione del coinvolgimento emotivo di chi esercita il potere (e quindi si suppone emotivamente distaccato)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: