cercando la sopresa di M5S

Sabato mattina ero con un banchetto del PD al mercato del mio paese per volantinare col programma elettorale.
Da profonda provincia veneta, è sempre difficile avvicinare qualcuno quando si è sotto il marchio di “comunista” (ma tu guarda… almeno lo fossimo per davvero!): in questi anni ho visto scene abbastanza deprimenti (gentili signore che appena indentificano il logo PD ti apostrofano “no, no, no: questo proprio no“), rattristanti, specie considerando la pochezza politica del centrodestra veneto.
Ancor più difficile è ovviamente cercare di fare qualche ragionamento: a parte i vecchi militanti di stirpe PCI o DC che ti raccontano di come andavano le cose ai tempi loro e di come oggi tutto vada a rotoli e comunque raccontano che “mi el mio ho go fato“, praticamente nessuno spende un secondo per sapere davvero cosa il Partito Democratico proponga. Essì che ci sono anche proposte interessanti… vabbè. Alla fine, il ragionamento politico migliore lo abbiamo fatto col titolare di un banchetto di miele affianco al nostro gazebo che -forse per convivenza forzata- dopo averci preso in giro con Berlusconi che sarebbe passato di lì a “fustigarci”, alla fine si è fermato. Ovviamente non ha preso il programma, ma almeno siamo riusciti a discutere un pò.
Devo dire che il ragionamento “alla Camera vota chi vuoi, ma al Senato vota PD” ha un suo effetto.
Magari poterlo ripetere a tutti!

Ma il momento più interessante è stato probabilmente alla fine della mattinata, quando siamo andati dagli attivisti del Movimento 5 Stelle che volantinavano affianco a noi…. cioè, poco lontano da noi.
Nonostante avessero almeno il triplo (ma che dico: sicuramente molta di più) della nostra affluenza ed attenzione da parte dei cittadini, chiacchierando con noi commentano delusi che molti affermano di non andare a votare, lamentandosi che “sono tutti uguali“.
La considerazione mi ha lasciato un pò sotto shock: la gente si lamenta coi “grillini” che “sono tutti uguali”?? Sembra assurdo, paradossale… Non ho comunque potuto fare a meno di sottoporgli come alcuni di loro (il “megafono” Grillo) su questo ci ha un pò marciato: ha sbandierato a destra ed a manca che fra PD e PDL non vi è alcuna differenza (secondo me, anche contro l’evidenza, ma vabbè…).
Ed ora loro si lamentano che la percezione sociale è questa?

1) Curioso che questa percezione travolga anche il “nuovo nuovissimo” del M5S, curioso ma non sorprendente: a sparare nel mucchio, è facile beccare anche qualcuno dei nostri;
2) Interessante in termini di flussi elettorali: se si diffonde questa idea, siamo davvero sicuri del potenziale di M5S? Non è che lo stiamo sopravvalutando?

Comunque, un bel commento sui principali punti del programma M5S l’ha fatto Stefano Feltri su Il fatto quotidiano. Insomma, non è certo meglio di quello del PD!

cito bortocal: la storia del sono tutti uguali, non so perché, mi ricorda irresistibilmente La fattoria degli animali“: l’animale più eguale degli altri inizia sempre la sua ascesa al potere con questo slogan, che ha un codicillo nascosto e sottinteso: “tranne me”.
Eppure, forse qusta volta il “tranne me” non fa presa: per quanto sia il pezzo forte di Grillo, gli elettori non lo seguono, accettano o capiscono. Forse.

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Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

21 thoughts on “cercando la sopresa di M5S

  1. Il Movimento 5 Stelle è davvero inconsistente, se leggi le proposte in economia di Grillo o di alcuni esponenti del movimento (uscita dall’EURO, banca unica nazionale etc…) non si sa proprio cosa pensare…
    qualcuno di loro inizierà a dire di stampare denaro di notte…

  2. Certo che se anche il M5S si lamenta che la gente sostiene che “tanto sono tutti uguali”, non si capisce più nulla!!!!
    Molto interessante l’articolo sul Fatto… ora lo consiglio al mio commentatore grillino… 🙂

  3. Sai, all’inizio quel movimento mi ispirava un certo rispetto, non lo ritenevo (e non lo ritengo tutt’ora) antipolitico, per il semplice dato di fatto che occuparsi della sfera sociale in generale è questione politica; ma, a parte l’esagitazione di Grillo, che per scrollarsi di dosso l’immagine del comico ha deciso di fare l’incazzato folle (quando invece una dose di comicità vecchio stile poteva giovare alla causa), è stata la decisione di partecipare alle elezioni che mi ha fatto “scuotere il capo”: un movimento che poteva essere il primo partito-sentinella, non compromesso col potere, sempre attento a sorvegliare e denunciare le magagne della classe dirigente, poteva essere una vera novità in un paese dove, comunque, resiste l’idea che se si vuol contare qualcosa bisogna candidarsi. Oltre a questo è vero che c’è una certa dose di populismo, in aumento negli ultimi mesi, con cui si gonfiano proposte belle e impossibili per proporre quell’Italia ideale – e irreale – che tanta gente vuole senza pensare a ciò che comporta. Peccato.

  4. Ho letto l’ articolo di Feltri, non mi sembra che giudichi il programma negativamente tout-court certo si chiede dove prendono i soldi per fare questo o quello. ..domanda da estendere a tutti! le sentinelle si fanno nelle commissioni e se poi diventeranno come gli altri…beh mi sono sbagliato e fidato per 25 anni…sbaglio più sbaglio meno..lo so è poco serio ma sono l’unico?

  5. ringrazio della citazione, naturalmente. da un lato di questo programma e del suo populismo penso tutto il male possibile, compreso lo sedegno per l’ambiguità di Grillo verso i movimenti neonazisti oppure il razzismo profondo del suo rifiuto della cittadinanza ai figli degli extracomunitari nati in Italia – cosa che in un paese criptorazzista come il nostro non turba nessuno -, dall’altro mi rendo conto che l’esasperazione per la corruzione politica è giunta a un punto tale che la protesta che si indirizza su Grillo è comunque l’unica espressione democratica adeguata nelle circostanze attuali per chi condivide questo stato d’animo.

    quelli che non protestano in alcun modo, quelli che non vogliono neppure fare la fatica di pensare, sono pronti per la prima dittatura sul mercato dopo quella di Berlusconi, e potrebbe proprio essere quella di Grillo, il Chavez de noantri,.

    • “quelli che non protestano in alcun modo, quelli che non vogliono neppure fare la fatica di pensare, sono pronti per la prima dittatura sul mercato”… ma quelli che pensano cosa votano o dovrebbero votare?

      • ciao carissimo: i tormenti del bortocal elettore sono ampiamente al centro del suo blog e mostrano delle intenzioni abbastanza oscillanti.

        comunque, dato che io ho già votato (per i motivi che sto per speigare nel mio post di oggi), lì trovi anche la soluzione dell’enigma dal mio punto di vista (scusa la tecnica vagamente autorpomozionale, naturalmente … ;))

  6. riporto quello che ho appena scritto da Bortocal, mi sembra vada benissimo anche qui:

    almeno da vent’anni (ma di più) c’è un sistema politico che non funziona, anzi ci danneggia.
    sento il balletto di Bersani, sto con Vendola, ma anche Monti non mi dispiace, e poi mi sembra di capire che Ingroia poi voterà con Bersani, insomma giochetti e giochetti.

    non vedo nessuna virtù messianica di Grillo, ma due cose potrà fare, primo sconciare quel giocattolo del nostro sistema politico ingessato e corrotto, tutti ce l’hanno con la magistratura (che fa male) e con Gabanelli, Iacona e il Fatto (in minor misura, tanto non fanno male), ma Mps e Finmeccanica come potranno “riformarsi” solo con la politica (quella degli ultimi decenni)?

    la seconda cosa, importante, è che magari tanta gente che vale e che potrebbe dare tanto e che oggi vede un sistema politico di logge, di lobby, di cordate, di corruzione, se le cose cambiano potrebbe dare un contributo.

    e come in tutte le partite prima di prendersela con chi vince sarebbe utile capire perché si perde, e peri tutti quelli che perderanno non immagino dietrofront, se non di facciata, pensano di avere ragione, è la realtà che sbaglia, secondo loro.

    serve una discontinuità forte, e Grillo può essere quella discontinuità, poi si vedrà.

    tutte le paure della dittatura mi sembrano esagerate, non ha televisioni, imprese, potere finanziario.

  7. tanti commenti, provo a districarmi e rispondere a tutti:

    @ i pitagorici: condivido il tuo giudizio, tantissime sono piuttosto “sparate” senza una vera logica.

    @ goatwolf: neppure io sono negativo a prescindere su M5S, però devo constatare che -non avendo marcato un cambiamento nel “tipo” italico- riflette inevitabilmente una nuova forma di berlusconismo.
    ecco, questo fa paura.
    detto questo, personalmente all’idea di “partito sentinella” credo poco…

    @ ilsonnambulo (1 & 2): ovviamente ogni programma ha i suoi limiti e problemi, ma resta il fatto che quello di M5S è particolarmente inconsistente su alcuni aspetti chiave.
    sul voto, sai che secondo me c’è un’opzione che è meno “sbagliata” delle altre e -per quanto pure capisca la volontà di cambiare e mandare “sentinelle” in Parlamento, mi domando se M5S sia la soluzione giusta…. tanto per dire, quanti di loro potrebbero essere “comprati” da B? Questi sono problemi seri: se i candidati e gli elettori sono senza coscienza politica, il rischio c’è tutto.
    ovviamente, ti ho anche già detto cosa credo che i cittadini italiani pensanti dovrebbero votare: PD.
    ti consiglio il link postato da franz.

    @ bortocal: sulle ambiguità di Grillo non so neppure più cosa dire. evidentemente, sono l’ennesimo segno di quanto temo: Grillo come nuova incarnazione del populismo berlusconiano.
    anche la coincidenza temporare è sorprendente.
    il problema italiano è che non si riesce ad incanalare la protesta in modo ragionato.

    @ franz: intanto non ricordo che Bersani abbia detto di “stare con Monti”. lo ha appoggiato quando era necessario e cercherà un’intesa possibile per le maggiori riforme.
    poi, la polemicha su Vendola è tutta dettata da Monti. non credo abbia seguito nel PD.
    io nutro molta meno fiducia di te nella capacità di Grillo di sbrigliare questo sistema politico: da parte sua e dei suoi candidati non noto alcuna “differenza” qualitativa (come aspettarsela, d’altronde?).
    poi, non credo affatto il PD perderà.
    così come non parlo affatto di “dittatura”, ma neanche mi sento di nutrire grande fiducia in chissà quale salvifico cambiamento…

  8. Personalmente non mi stupisco più di tanto.
    Anche io, che fin’ora ho votato sempre sinistra e centro sinistra (oscillando tra Verdi, IdV, Unione e PD), sono davvero tentato di non andare a votare alle prossime. E questo nonostante abbia molta stima di Bersani.
    Anzi, di sicuro è l’unico politico che ancora stimo.
    Purtroppo il PD è però un coro nel quale tutti cantano la propria canzone, e non riesco a tollerare l’idea di un centrosinistra che strizzi l’occhio ai cattolici, si spacchi sui diritti delle minoranze, insegua le politiche liberali (o sedicenti tali di Monti) e rischi di fare la fine dell’Unione.
    Questo però non mi autorizza certo a votare Grillo, che vedo come fumo negli occhi e interpreto come un Berlusconi 2.0, un Berlusconi figlio del www e non della tv, un Berlusconi che può ancora promettere perché non è ancora stato smerdato.
    Da qui a dire ‘sono tutti uguali’ il passo è breve: se Grillo gratta-gratta così nuovo poi non è, Berlusconi rappresenta il peggio del peggio e Bersani rischia invece di rappresentare un governo Monti-parte II, quasi quasi il 24.2 me ne sto a casa…

    • Dai Carlo, non stare a casa, altrimenti quando usciremo dall’Euro e avremo di nuovo la Lira, con l’inflazione al 15 % non voglio sentire lamentele quando andrai a chiedere un prestito nell’unica Banca Nazionale diretta da qualcuno che crede nei rettiliani…

  9. @ Carlo: ti ha risposto già benissimo Bruno, che non possiamo “accusare” di simpatie sinistroide.
    ma il suo ragionamento è correttissimo: o il PD, o la tragedia.
    quanto ai diritti delle minoranze, all’ “inciucio” con Monti, io ribadisco che l’unica scelta possibile per evitarle è quella di dare a PD+SEL una chiara maggioranza al Senato (oltreché alla Camera) tale da non rendere tali accordi indispensabili.
    allora sì, vedremo riforme serie pensate tutti assieme.
    condivido il giudizio su Grillo, solo che credo dovrebbe spingerti a reagire!

    • Sai come ho concluso? Che dato che devo votare il meno peggio, voterò per SEL, che renderà magari il PD meno PD e più forza di sinistra… Già, SEL: soprattutto al senato.

  10. Più che “il PD o la tragedia”, io direi “il centrosinistra o la tragedia”… io infatti voterò SeL. Se il centrosinistra non avrà i numeri per garantirsi una maggioranza autonoma, dovrà verosimilmente allearsi con il Centro e a questo punto perderà la possibilità di andare verso una direzione forte, condivisa ed unitaria.

  11. @ ipitagorici: dai, prendiamo per buono quanto scrive Rear allora: “il centrosinistra o la tragedia”. Va bene anche se voti per SEL…. eccezionalmente.
    Comunque, perchè non Monti (cioè, uno dei partiti che lo sostiene) alla Camera ed Italia Bene Comune al Senato… c’è anche Tabacci…

    @ RW: sì, hai ragione.
    Sono stato un pò troppo sintetico, dai. Ovviamente SEL va benissimo, in Italia serve anche un serio partito di sinistra (oltre che uno di destra… sic).

  12. Red Red… io non voglio che il peso di Vendola sia eccessivo, per questo voterò Monti solo al Senato, cercando un po’ di riequilibrare il tutto !
    Tabacci proprio no…

    • ovviamente quella su SEL era una battuta.
      Ma, quindi, fammi capire: tu saresti uno di quelli che si prodigano per “l’inciucio” Monti-Bersani?

      non voglio inopportunamente indagare sulle tue scelte di voto, ma mi viene quasi da supporre (e faccio tutto questo ragionamento come mero esercizio di stile, al quale non sei tenuto a rispondere) che vote-rai qualcun’altro più conservatore alla Camera.
      beneinteso che ogni espressione di voto è legittima (ok, tranne quelle ai fascisti. ma son certo che non è il caso) ed in questo commento non si fa critica, ma analisi, dedurrei da queste premesse un curioso “smottamento” nelle scelte elettorali di queste elezioni, ben diversificate fra Camera e Senato… da Berlusconi a Monti, da Berlusconi a Giannino, da Berlusconi a Grillo… manca solo da Berlusconi ad Ingroia!!

      • Si si, assolutamente per l’inciucio Monti – Bersani.

        La presenza di Vendola nel governo è economicamente un vero suicidio per gli interessi della classe media (commercianti e liberi professionisti) di cui faccio parte.

        Non ho problemi a dire che voterò Fare alla Camera (il programma del movimento è l’unico in assoluto che reputo assolutamente vicino alle mie idee) e Monti al Senato (turandomi il naso per la presenza di Casini e Fini).

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