cercando di veder le stelle

Credo in rete siamo rimasti pochini a lamentarci dell’essenza del “grillismo” e del Movimento 5 Stelle.

Purtroppo, girando i blog od i commenti agli articoli giornalistici che sfiorano l’argomento, si trova un’infinità di commenti “inquadrati”. Riproduzione 2.0 di un certo “squadrismo”.
Non mi si prenda alla lettera: parlo di alcuni, molti, commenti e commentatori. Non certo di tutti: anche fra i sostenitori del Movimento 5 Stelle si trovano moltissime persone ragionevoli.
Né, ovviamente, voglio negare che personaggi simili esistano in altri partiti: dei berlusconiani “d’assalto” già lo sappiamo, ma pure il Partito Democratico ha i suoi bravi troll.
Peccato che, al contrario, molte -troppe-, siano invece pessimi “squadristi” che sotto la bandiera di un fact-checking digitale di continuo rimando di link in link attaccano e distruggono ogni commento negativo verso M5S. Rendendo comunque impossibile ogni confronto e ragionamento critico.

Forse sono la maggioranza, forse sono solo più “rumorosi” ed hanno maggiore visibilità dei “grillini” moderati.
Probabilmente sono il frutto di un “brodo di cultura” in elaborazione già da tempo: lo stesso “brodo” da cui sono poi sorti la Lega Nord e Berlusconi.
Cito da il blog di Antonello Caporale su Il Fatto Quotidiano: “ieri, nella folla torinese debordante di piazza Castello, quanti hanno applaudito Grillo senza aver memoria di come hanno votato due anni fa, cinque anni fa, dieci anni fa, quindici anni fa? Loro non ricordano e Grillo non aiuta a ricordare: siete tutti innocenti, dice. Tutti tartatassati, tutti vittime, tutti poveracci“.

Ciònondimeno, a me questi “grillini” (Grillo, gli attivisti ed i candidati di MS5) fanno paura.
Per carità, sarà che io sono conservatore e di fronte al nuovo che avanza ho attacchi di panico…
Ma, a me, questo loro modo feroce di zittire il dissenso e la critica fa paura.
Mi fa paura il fatto che Grillo non risponda mai a domande o critiche sul programma (anche qui, cito il blog di Stefano Feltri, sempre dal Fatto Quotidiano).
Mi fa paura il vuoto di elaborazione culturale e politica fra attivisti ed anonimi candidati (qualcuno sa farmi dei nomi?), imbevuti delle parole, degli slogan, degli ordini e diktat del “megafono” Beppe…. ops, scusate: del capo.
Mi fa paura la vaghezza di organizzazione: se non è Grillo il candidato Presidente del Consiglio, chi è? Non dico IL candidato, ma almeno un leader, un esponente di spicco, un possibile ministro… Dove “ognuno vale uno” non conta un c***o nessuno, nessuno tranne Grillo e Casaleggio (mi sembra tanto di risentire il sergente maggiore Hartman).
Mi fa paura il non sapere cosa verrà “dopo Grillo”, quando dice di voler tornare a fare il comico… chi tesserà le fila, chi trarrà le conclusioni di un Movimento amorfo e senza struttura?
Mi fa paura il “metodo Grillo” coi comizi e senza rispondere ad alcuna domanda pubblica.
Mi fa paura il continuo cambiamento di idee del capo e, di riflesso, del Movimento.
Mi fa paura che si possa aprire così impunemente ai fascisti di Casa Pound.
Mi fa paura non sapere chi sono veramente i candidati (aspettate: uno, il capolista al Senato in Veneto, l’ho scoperto), mi fa paura il loro metodo ambiguo e poco trasparente di selezione, mi fa paura non conoscere il loro passato e non poter valutare la loro etica pubblica.

Sono candidati M5S, si dice. E questo dovrebbe bastare come bollino di garanzia, viste le regole del Movimento.
Ma ricordiamo che sono usciti da 20 anni di berlusconismo?
Possiamo veramente credere che in Parlamento non si faranno “abbindolare” o comprare?
Possiamo credere che fra qualche mese saranno ancora tutti compatti su quel programma?
Possiamo credere che dopo Grillo non salterà fuori un nuovo “capetto” più o meno democraticamente scelto? …chi sarà il “megafono” di M5S dopo Grillo? Che idee e che ruolo avrà?

No, a me “votare a scatola chiusa” -sulla fiducia- proprio non piace.
Posso anche turarmi il naso, ma non chiudere gli occhi.
Di Grillo e del M5S, per fidarmi, ho bisogno di molto di più….


Credo la risposta al commento di crimson sia fra le più puntuali, quindi la integro direttamente nel testo

molti si troverebbero d’accordo con te [nel sostenere Grillo ed M5S]. Fidati. Molti più di quanti non crediamo.
Ovviamente il PDL non è un modello democratico, affatto! Non penserei mai di citarlo come tale… ma altri sì, persino Giannino (con cui dissento) è più ragionevole. A me sembra che Grillo sia un “Berlusconi 2.0″….
Sui candidati: non è vero. Certo, aver fatto politica nel partito prima può aiutare, ma anche gente che viene da fuori è sempre stata beneaccetta -parlo del PD- tant’è che molti hanno partecipato e vinto alle primarie e molti li ha candidati Bersani. Però si sa chi sono! Si presentano in giro, girano per le piazze… tu hai forse incontrato un candidato M5S senza Grillo?? Io mai, eppure volantinano da settimane nel mio paese.
Personalmente, io i candidati del PD nella mia provincia e molti di quelle vicine li conosco tutti o quasi.
Quanto ai ministri, la domanda è rivolta particolarmente ad M5S perchè la sua situazione è più vaga degli altri (nel PD si sa che c’è gente come Fassina (-) o Puppato (+) e Zanonato (+), Emiliano… non esattamente gente che ha portato l’Italia nella merda!): di nuovo, ricorda il primo Berlusconi. Attorno a “lui” il vuoto.
D’accordo che certe domande e certi “organi d’informazione” possono essere schierati contro, ma restano domande cui la gente ha diritto di sentire risposte! E questo in un comizio, né di M5S, né del PD o altri può accadere. E mica parliamo necessariamente della tv, ma anche di giornali o altro… Radio radicale?
Su Casa Pound, scusa, ma per me quella è un’apertura bella e buona: ogni forma di legittimazione di movimenti fascisti è intollerabile ed inaccettabile: nessuno spazio ai fascismi! Punto.
Io non preferisco affatto Alba Dorata, non scherziamo, ma trovo curioso ed un pò incongruente (per me anche pauroso) come M5S si dimostri tollerante verso Casa Pound ed ex leghisti, quando uno del PD sarebbe ostracizzato. Non nascondiamocelo.
Vero che molti in Parlamento cambiano casacca con grande facilità, ma quando manca un retroterra culturale, politico…. tutto ciò è molto più facile.
Il motivo/i della mia paura -mia, mica nazionale come si vede dai sondaggi- è presto detto: non so da dove vengono e dove vogliono andare. C’è una vaghezza immensa che può preludere a qualsiasi tipo di disastro.
Non ho alcun pregiudizio nei confronti degli attivisti e dei candidati, con cui mi son già confrontato di persona e che credo essere bravissime persone. Ho paura di un movimento che ancora segue il capo come un’autorità indiscussa, che reprime il dissenso….

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Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

14 thoughts on “cercando di veder le stelle

  1. Condivido le tue stesse paure. Il movimento di Grillo è antidemocratico. Ci si può presentare a delle elezioni evitando accuratamente di rispondere a qualsiasi contradditorio? Ci si può presentare invocando la chiusura di Reti e TG che hanno osato porre questioni scomode? Ci si può presentare aprendo a organizzazioni come Casa Pound? Ci si può presentare senza indicare il proprio candidato Premier? Ci si può presentare invocando l’uscita dall’Euro o promettendo il reddito di cittadinanza? Il greve populismo, e lo spregio delle regole e della buona educazione (intervista televisiva annunciata e poi annullata senza fornire alcuna giustificazione) di questo signore sono pericolosi.

    • Caro Rear, uniscono il peggior populismo di destra ad alcune tematiche della sinistra senza alcun senso logico. Tralasciando le idee economiche, che è meglio…

  2. beh direi che qui siamo al fascismo puro..
    quello che spaventa, è che la gente corre in piazza a farsi dire che avrà il reddito di cittadinanza, l’IMU tolta ecc ecc…e lo applaude pure (lui urla, non parla)
    mai però che il lider maximo vada in tv a dire dove li prende i soldi…ci ha provato SKY, è scappato come un coniglio

  3. Mi rendo conto di essere controcorrente, dato che alle elezioni voterò per il MoVimento; zittire il dissenso e la critica? Ma perché, scusate, nel PDL quante voci contrarie al ‘capo’ si sono sentite? Quelli che non la pensavano esattamente come lui, sono stati costretti ad andarsene, o a fondare un altro partito (leggi Meloni e Crosetto); attivisti e anonimi candidati: già, perché per fare politica bisogna aver cominciato a 14 anni e averla fatta per vent’anni, sennò non vale… quanto all’anonimato: ma perché, voi conoscete TUTTI i candidati del PD? Non ci sono nomi? Beh, almeno su questo resta un pò di curiosità? Il PD e il PDL invece, che nomi hanno proposto, come Ministri? Nessuno, e i nomi che circolano sono quelli degli stessi che hanno messo nella me**a l’Italia negli ultimi vent’anni… Rispondere alle ‘domande pubbliche’, specie se poste da ‘organi d’informazione’ avendoli tutti o quasi schierati contro è deleterio: ma lo vedete il modo in cui il MoVimento viene trattato? Accreditato nei sondaggi di essere il terzo partito italiano, viene trattato nei telegiornali alla stregua di un Ingroia o di un Giannino: e dovrebbe andare in tv a farsi spalare cacca addosso da quelli? Berlusconi, Bersani, Monti: tutta gente che in vita ha detto sempre le stesse cose senza cambiare mai idea, vero? Grillo non ha aperto a CasaPound: ha detto semplicemente che se una persona di CasaPound mostra di condividere le idee dei CinqueStelle non c’è motivo di mandarlo via… però magari voi al posto del MoVimento Cinque Stelle preferivate Alba Dorata… I curriculum dei candidati, che io sappia, sono disponibili in Rete: quello del candidato a Presidente della Regione Lazio è facilmente reperibile… In Parlamento si è fatto abbindolare o comprare praticamente chiunque, anche nel PD (vedi Ichino), vedremo loro cosa faranno, non si può fare certo il processo alle intenzioni… In tutti i casi non capisco tutta ‘sta paura, visto che il MoVimento non è accreditato né di conquistare la maggioranza in Parlamento, né di vincere la Lombardia o il Lazio… alle brutte, se fa tanto paura, rivedremo Bersani, Berlusconi e Casini (stavolta con l’aggiunta di Maroni e Vendola) sostenere di nuovo il genio Monti; non hanno avuto problemi a farlo per un anno, piegando la testa e dicendo sempre si, non avranno problemi a farlo per altri cinque… Tutti insieme appassionatamente delegando i problemi alle ‘teste d’uovo’ che ragionano solo coi numeri e se ne fregano della gente comune…

  4. … “No, a me “votare a scatola chiusa” -sulla fiducia- proprio non piace.”

    Ecco, su questo ti do ragione: mi sono stancato di votare sulla fiducia il PD. Come? intendevi il Movimento 5Stelle e non il PD?? 😀

    Scusa la forma scherzosa, ma come vedi il tuo ragionamento è reversibile … 🙂

  5. uno dice votare al buio, ma quest’ultimo anno pdl e pd, insieme hanno fatto una politica di destra destra, e negli ultimi vent’anni, Moretti insegna, la classe dirigente del PD, i grandi vecchi, sono sempre gli stessi, il calcio è più onesto, gli allenatori saltano se non vincono, qui si perde da 20 anni, quasi sempre, la gente nuova non c’è (o è Renzi).
    non avrei votato, ma il 20-25% del M5S farà solo bene, all’Italia tutta, dopo i discorsi, i paradigmi cambieranno, e chissà che se la politica diventa più pulita non entrino in gioco persone nuove e valide.

  6. Oggi c’era un bellissimo articolo di Curzio Maltese riguardo a ciò. A mio parere uno dei problemi più grandi è l’autoreferenzialità di questo movimento: se la menano e se la cantano, ma non accettano domande e critiche. Così non si va da nessuna parte, non è costruttivo

    • Se critichi Berlusconi sei un genio, se critichi Grillo sei un infame… il problema del Movimento è l’intoccabilità di Grillo e la devozione folle verso il Capo da parte degli adepti (un po’ come per Berlusconi a pensarci…)

  7. bhè, ma che simpatico “scontro” di vedute su M5S.

    @ RW: d’accordo al 100%.
    Populismo e totale assenza di democrazia, mix inquietante.
    Ed il bello è che lo abbiamo appena superato!!

    @ luigi: ho già linkato in un post precedente una semplice critica di Stefano Feltri al programma di Grillo, continuerò a diffonderla finché posso…

    @ crimson: controcorrente solo qui, perchè per il resto molti si troverebbero d’accordo con te. Fidati. Molti più di quanti non crediamo.
    Ovviamente il PDL non è un modello democratico, affatto! Non penserei mai di citarlo come tale… ma altri sì, persino Giannino (con cui dissento) è più ragionevole. A me sembra che Grillo sia un “Berlusconi 2.0″….
    Sui candidati: non è vero. Certo, aver fatto politica nel partito prima può aiutare, ma anche gente che viene da fuori è sempre stata beneaccetta -parlo del PD- tant’è che molti hanno partecipato e vinto alle primarie e molti li ha candidati Bersani. Però si sa chi sono! Si presentano in giro, girano per le piazze… tu hai forse incontrato un candidato M5S senza Grillo?? Io mai, eppure volantinano da settimane nel mio paese.
    Personalmente, io i candidati del PD nella mia provincia e molti di quelle vicine li conosco tutti o quasi.
    Quanto ai ministri, la domanda è rivolta particolarmente ad M5S perchè la sua situazione è più vaga degli altri (nel PD si sa che c’è gente come Fassina (-) o Puppato (+) e Zanonato (+), Emiliano… non esattamente gente che ha portato l’Italia nella merda!): di nuovo, ricorda il primo Berlusconi. Attorno a “lui” il vuoto.
    D’accordo che certe domande e certi “organi d’informazione” possono essere schierati contro, ma restano domande cui la gente ha diritto di sentire risposte! E questo in un comizio, né di M5S, né del PD o altri può accadere. E mica parliamo necessariamente della tv, ma anche di giornali o altro… Radio radicale?
    Su Casa Pound, scusa, ma per me quella è un’apertura bella e buona: ogni forma di legittimazione di movimenti fascisti è intollerabile ed inaccettabile: nessuno spazio ai fascismi! Punto.
    Io non preferisco affatto Alba Dorata, non scherziamo, ma trovo curioso ed un pò incongruente (per me anche pauroso) come M5S si dimostri tollerante verso Casa Pound ed ex leghisti, quando uno del PD sarebbe ostracizzato. Non nascondiamocelo.
    Vero che molti in Parlamento cambiano casacca con grande facilità, ma quando manca un retroterra culturale, politico…. tutto ciò è molto più facile.
    Il motivo/i della mia paura -mia, mica nazionale come si vede dai sondaggi- è presto detto: non so da dove vengono e dove vogliono andare. C’è una vaghezza immensa che può preludere a qualsiasi tipo di disastro.
    Non ho alcun pregiudizio nei confronti degli attivisti e dei candidati, con cui mi son già confrontato di persona e che credo essere bravissime persone. Ho paura di un movimento che ancora segue il capo come un’autorità indiscussa, che reprime il dissenso….

    @ camosciobianco: però, contrariamente ad M5S, del ‘PD si sanno svariate cose… per esempio, si potevano conoscere ed incontrare personalmente i candidati sin dai primi di gennaio.
    Capisco che la fiducia riposta nel PD possa esser scemata, comprensibilissimo.
    Ma dopo 20 anni di un personaggio come Berlusconi, vogliamo affidarci al suo alter-ego Grillo?

    @ franz: aldilà del candidato Presidente del Consiglio ci sono moltissimi candidati nuovi.
    Non so dove vivi tu, ma nella mia provincia solo 3-4 deputati sono ricandidati.
    Concordo sul fatto che il PD ha partecipato a “politiche di destra” nel governo Monti, ma nessuno ancora mi ha presentato un’alternativa -diversa dal fallimento- a questo governo! Eppoi, durante questo governo il PD ha presentato moltissime proposte (rigettate) per tutelare le fasce più deboli e per la giustizia sociale… certo, se non sei maggioranza mica è facile realizzarle!
    Son contento anche io che entrino persone nuove, ma vorrei sapere da che parte vanno, cosa fanno… che ruolo giocherà Grillo?
    Per una volta, diamo una vera chances alla sinistra (almeno al Senato!), dimenticando Berlusconi.

    @ Allegria di nubifragi: mi leggerò l’articolo di Maltese.
    Autoreferenzialità soprattutto di Grillo, che altro non può essere…. come ogni capo carismatico che plasma un movimento su di sè.

    @ Bruno: identico a quanto accadeva con Berlusconi una decina di anni fa.
    Giusto quanto dici sui contenuti: il peggior populismo infarcito di qualche idea di sinistra senza coerenza… ecco perchè fanno paura. Ed i passi successivi sono brevi….

  8. a me tuttavia Grillo non sembra in grado di imporre una dittatura.

    anche se indubbiamente ci è personalmente molto più portato di Berlusconi…

    in me sulla paura prevale, personalmente, la curiosità.

    • io credo che in Italia di questi tempi (DI QUESTI TEMPI, MICA SEMPRE; NON DARMI DEL QUALUNQUISTA) non si faccia sul serio nulla, nemmeno le dittature… ma a differenza di bortocal, non provo paura e nemmeno curiosità. Provo una leggera nausea.

        • provo a rispondere ad entrambi.

          @ bortocal: non credo il problema con Grillo sia il rischio di una dittatura (in questo ha tuttosommato ragione intesomale).
          ma di importi un altro ventennio vuoto, di scontri frontali e personalistici, di anni buttati al vento… sì, quello sì.
          ecco, di questo ho paura.
          paura di vedere un paese correre da uno sfacello all’altro. di buttarsi nelle fiamme convinti di salire in paradiso col martirio.

          @ intesomale: la nausea l’ho provata qualche settimana fa, vedendo in successione autobus con i manifesti del PD, Scelta Civica, La Destra e PDL passare per la città.
          sembrava un carrozzone.
          ma l’ho repressa subito. avevo ancora lavoro, “lotta” da fare.
          oggi non più, oggi sono stanco e scorato.

  9. Secondo me è più inquietante tutta quest’aria di “manica larga” che s’è instaurata intorno a quello che è il solito movimento di protesta – storicamente stimato intorno al 20 % punto più, punto meno – che nei momenti di crisi appare sempre qui da noi, che tutto il resto.
    Che argomentazione politica vuoi porre a chi ti dice che il successo di un movimento che si propone di far saltare il tavolo ” fa bene” alla politica italiana?
    E siccome ci fa taaaantonto bene manco fosse un cachet per il mal di testa, ci teniamo tranquillamente tutte le storture possibili : da cacciare le donne dalle istanze in cui sono state elette solo perchè incinte ,i giornalisti italiani dai backstage perchè raccontano quel che vedono, agli slogan missini d’antan per non parlar delle ricette che fanno taaaanto bene all’economia e che ci ridurrebbero come e peggio della Grecia. In men che si dica.
    Paura di che? Del narcisismo di alcuni che hanno come filosofia di riferimento il ” niente è abbastanza per me?”
    Suvvia.
    Hai presente i regolamenti parlamentari? Ecco.
    A Montecitorio se non rispetti il dress code manco entri. Tanto per dire la prima banale norma che mi viene in mente.Figurati il resto.

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