vaccino di berlusconismo for dummies

Berlusconi finalmente allo scoperto, rullo di tamburi, luci à la Las Vegas:

Io o Gianni Letta al Quirinale.

Queste le condizioni di Silvio per trattare il sostegno ad un Governo di centrosinistra o comunque col PD.

Nulla di nuovo sotto il sole: che Berlusconi ambisse al colle più alto della Presidenza della Repubblica, nonostante le continue smentite ed il costante rilancio su Gianni Letta, era ormai ampiamente risaputo.
Probabilmente anche il mio pesce rosso poteva dircelo.
Anche oggi, l’accostamento col nome di Letta è e resta la solita copertura: oggetto della “trattativa” per il Quirinale è Lui, Berlusconi in persona.
L’unica cosa interessante di questa dichiarazione è che Berlusconi finalmente fa il proprio nome, svela la propria recondita ambizione: il Quirinale, il colle dal quale reggere indisturbato la politica italiana per sette comodi anni, il colle dal quale godersi ogni immunità dalla giustizia (ogni? secondo me potrebbe essere il primo caso di attentato alla Costituzione… ma risparmiamocelo, che è meglio), il colle dal quale magari dar il via all’agognata riforma presidenziale.

Ecco le parole di Berlusconi: “Sulle nostre condizioni non trattiamo. Vogliono il nostro sostegno ma questi signori non si sono degnati nemmeno di chiamarmi di persona. Bersani vuole Palazzo Chigi? Mandi me o Gianni Letta al Quirinale, il resto non ci interessa“.

Allora, ecco qui formato redpensiero alcune semplici risposte (che magari servano anche di lezione per il PD) per smontare questa assurda retorica-pretesa del dis-onorevole Berlusconi:
– hai PERSO LE ELEZIONI, ergo sei minoranza e non hai titolo per “trattare” alcunché, né tantomeno per porre “condizioni”;
– non hai ALCUNA LEGITTIMA’, SENSO DELLA LEGALITA’ O DELLO STATO, ergo sei impresentabile per qualsivoglia ruolo istituzionale;
– il PD NON HA INTENZIONE DI “TRATTARE” CON TE: non cerca il tuo “sostegno”;
– se anche qualcuno nel PD ambisse (ipoteticamente) a tale sostegno e trattativa: sappiamo che sei inaffidabile;
– l’on. Bersani può anche fare a meno di Palazzo Chigi, al contrario di te.

Conclusione: mandarti al Quirinale? Sogna pure, anzi: fai le valige per Antigua. O per Hammamet.

Ora che i giochi sono chiari, è questione di coerenza, di dignità ed anche di senso dello Stato da parte del Partito Democratico dare un reciso ed inappellabile “no” a simili proposte indecenti.

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Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

4 thoughts on “vaccino di berlusconismo for dummies

  1. La ritengo una sparata senza alcuna fondatezza. Il PdL infatti non ha più la maggioranza per imporre una scelta talmente sciagurata e se il PD appoggiasse questa ipotesi, il giorno dopo si ritroverebbe con meno elettori di FLI. E poi vogliamo considerare cosa si direbbe all’estero di un Presidente della Repubblica pluricondannato e plurinquisito??? Nemmeno nel Botswana ce l’hanno….

  2. Io poi non capisco ‘sta storia della ‘Sinistra che non può prendere tutto’: come se fosse scritto da qualche parte che le cariche vanno divise; alla Presidenza della Repubblica ci va chi prende più voti. Punto. il problema è che da sempre il centrodestra non ha un solo personaggio presentabile per il ruolo: a questo giro sarebbe potuto essere Monti, ma ha scelto altrimenti e Berlusconi è stato veramente poco furbo a metterselo contro…

  3. bersani ha fatto bene a non accettare le condizioni di berlusconi,ma si è imbattuto in qualcosa di altrettanto osceno e insostenibile,cioè le mandrie di grillini.
    L’ipotesi pd-pdl politicamente ci poteva stare per un governo d’emergenza varare due leggi e via,ma sai ci sono troppe testine di vitello che avrebbero minato già dal principio la collaborazione,(un nome pdl a caso e hai vinto);governo presidenziale o istituzionale,pochi mesi e poi nuove elezioni :bonapartismo o tecnocrazia ecco il futuro

  4. @ RW: vorrei controllare, sul Botswana…
    comunque è certo che se il PD facesse una cazzata politica simile, scoppierebbe la rivoluzione nella base.

    @ crimson: la logica di divisione delle cariche ci può anche stare, normalmente, per favorire i “check and balances”. ma ci può anche stare che il vincitore prenda tutto. dipende da tanti fattori di contesto.
    nel nostro caso, Berlusconi non ha mai dato modello di “divisione” dei poteri, quindi è un pò buffo che ora la pretenda.
    questo senza ovviamente considerare tutti gli altri problemi etici e politici che hanno le varie figure del centrodestra.
    tanto per dire, Gianni Letta ha le mani in pasta ovunque…

    @ viga: concordo con te. tuttavia, forse, per la presidenza della Repubblica -con voto segreto- un’apertura di qualche M5S ci può scappare. non ci conto troppo, ma potrebbe essere: molto dipenderà da chi si propone…. Prodi?
    quanto al governo, tema collaterale, il punto è semplice: Berlusconi e PDL non possono dettare condizioni.
    se vogliono approvare assieme un paio di riforme, facciano le loro proposte. ma di certo nessun accordo, abbiamo già visto come trama Berlusconi ed è ora di finirla.

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