lettura consigliata

Sul sito de Il fatto quotidiano è uscito un interessante post di Andrea Scanzi sulle ragioni di -come li chiama lui- “ortodossi” e “dissidenti” in M5S. Il discrimine è ovviamente l’opportunità di governare o meno col PD.
Qui il link.

Personalmente ho pochi dubbi in proposito, ma si sa che io sono “idelogicamente tarato” [parole mie, eh! -e diffido chiunque dal riportarle altrove] e non vedo aldilà dei miei “paraocchi” [paraocchi che a fare fra l’altro un paragone sarebbero gli stessi degli “ortodossi” di M5S]. Comunque, estrapolo un paio di argomenti che mi paiono significativi:

Dire sempre no, o comunque non sporcarsi, è sempre stata una scorciatoia adolescenziale (e non solo adolescenziale) per sentirsi fighi. Più radical-shock che radical chic.” …proprio non capisco in che modo questo punto dia ragione a chi rifiuta gli accordi col PD. Insomma, dai “no che aiutano a crescere” dovremmo passare anche ai “sì che aiutano a crescere” -solo i bambini continuano a dire sempre “no”.
Di nuovo con le parole dell’autore: “è più importante fare il conflitto di interessi da soli o farlo e basta? ” Questo mi sembra un punto abbastanza fondamentale, nel quale non c’è affatto chiarezza: se per MS5 avere tutto il merito è un punto essenziale ed imprescindibile, la loro vera ragion d’essere (e spesso sembra così) c’è poco da discutere. Per vedere qualche riforma targata M5S dovremmo allora aspettare che arrivino all’auspicato 100% dei seggi.
[…] “Grillo grida [come sempre ndr]: ‘Io queste cose le dicevo anche prima’. Certo. E ti hanno votato anche per quello. Ma nessuno poteva prevedere lo stallo attuale. E si gioca con le carte che si hanno in mano, non con quelle sognate. E’ meglio desiderare un 10 o avere un 6.5? E’ più bello salire sul ring e dare qualche cazzotto, o prenderne a quintali sorridendo alla telecamera, magari mentre si sussurra ‘Non credete alle apparenze, il più forte sono io’?
Infine, l’affondo conclusivo ed essenziale: “L’alternativa concreta è riconsegnare il paese a Berlusconi“[emphasis added], perché poi le opzioni si riducono a poche. M5S può ambire all’agognato “100%” solo se effettivamente PDL e PD si coalizzano (ed anche in quel caso è dubbio, perchè dovrà esser chiaro che tale opzione è dettata da Grillo) e non fanno riforme- cosa che nessuno nel Partito Democratico vuole (ok, sparate di Renzi a parte). In qualsiasi altro caso, sarà Berlusconi ad approfittare della situazione creatasi e vincere le prossime elezioni.
Cari “grillini”, so che molti di voi sono ex leghisti ed ex berlusconiani (e mi viene allora il sospetto che il giochino pro-Silvio qualcuno in M5S lo stia facendo davvero), ma domandatevi: davvero voglio che per motivi di principio e d’orgoglio anche questa legislatura si traduca in nulla di fatto? davvero voglio che il paese torni ad essere governato da Berlusconi?

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Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

6 thoughts on “lettura consigliata

  1. in tema

    la trappola:
    Bersani e i 5 stelle, poi i saggi, poi Renzi e Berlusconi

    in entrambi i casi si spaccherà M5S, nel secondo il PD, vedremo chi sarà il presidente della repubblica, nuovo regista del gioco

    off topic

    PS: al premio Tenco dello scorso anno avevano dato il premio per il miglior cantautore straniero a Jaromir Nohavica, Scanzi sul Fatto scriveva “ma chi è questo, il Premio Tenco sta peggiorando”, gli ho scritto: informati prima di scrivere, ancora non mi ha risposto:)

    ecco Jaromir, per chi non lo conosce: http://www.youtube.com/watch?v=y-mintvBH8M

  2. Non c’è nulla da fare: comunque la si giri la questione è che il M5S si sta muovendo per mere logiche di potere e non certo per il bene del Paese. Si augura cioè che lo stallo produca una situazione favorevole al messaggio che lo ha portato al 25% dei voti, e cioè che PD e PdL sono la stessa cosa. Ieri Grillo ha detto che se si formasse un governo che veda insieme Bersani a berlusconi la gente prenderebbe i bastoni… a parte il tono dell’affermazione che mi ricorda certe sparata di Bossi, ma questo è proprio quello che il comico genovese si augura. Lo sfascio, le macerie, sopra le quali poter emergere col 100% del consenso!

  3. A parte il fatto che Andrea Scanzi è un ex critico musicale, che solo per il fatto di aver scritto un libro su Grillo è diventato il ‘grillologo ufficiale’ finendo in televisione un giorno si e l’altro pure… io continuo a non capire perché dopo essersi tirati vicendevolmente insulti a raffica nel corso della campagna elettorale, PD ed M5S dovrebbero improvvisamente recitare il ruolo degli allegri compagnoni… di più, non vedo perché il M5S dovrebbe dare il proprio sostegno a un Governo guidato da Bersani e magari infarcito dei vari Letta, Bindi, e via dicendo… L’unica soluzione convincente sarebbe ‘stanare’ il M5S non dico dando l’incarico a loro, ma quantomeno scegliendo un Governo di esterni… Nel frattempo nel PD è cominciata l’ennesima guerra ‘tra bande’ tra Renzi e Bersani, e basterebbe dare un’occhiata all’avvilente spettacolo offerto dalle primarie per il sindaco di Roma… E i M5S dovrebbe fare accordi con questi? Si, certo, come no… 😉

  4. “stanare” è la parola giusta.

    io farei, al posto di M5S, farei un’offerta, nomi, programma, che starebbe bene a metà della base del PD, ma che i vertici rifiuteranno.
    forse è il momento.

  5. Il giornalista conduttore tuttologo Scanzi mi convince quanto il tuttologo Fabio Volo.

    Il fatto che sia ormai una personalità di rilievo è indicativo del livello culturale del giornalismo italiano…

  6. Mah, mi dispiace che il giudizio si focalizzi tanto sulla persona dell’autore.
    Personalmente non conosco Scanzi come autore e mi sono fermato sui contenuti espressi: contenuti rispetto ai quali posso in parte dissentire, ma che trovo complessivamente corretti.

    @ franz: il PD si spaccherà solo se cede al gioco suicida con Berlusconi.
    se M5S è tanto incosciente ed irresponsabile da spingerci in questa direzione, meglio il voto: si assumeranno la responsabilità di altri 5 anni di Silvio.
    se vogliono fare proposte, li si ascolterà. Si ascolta chiunque.

    @ RW: concordo sia con le impressioni di chiara memoria bossiana e leghista, sia col giudizio.

    @ crimson: non cito certo Scanzi quale “grillologo”, ma solo per un suo commento che mi pare meritevole. Figurati che manco sapevo avesse scritto un libro….
    Sul merito: io trovo che in campagna elettorale si dicano tante cose anche aspre, ma poi l’interesse del Paese -l’interesse comune- che è in definitiva il senso di un governo, dovrebbe prevalere. Mica fare i “compagnoni”, ma limitarsi ad un paio di buone riforme.
    Oppure preferiamo solo il nostro interesse e spingiamo a tutta per il “governissimo” pur sapendo che è il disastro per l’Italia??? Dobbiamo alimentare l’irragionevole speranza del “100%” con l’intrasigenza e favorire il ritorno di Berlusconi oppure pensare almeno a qualche riforma necessaria? La guida del governo può essere discussa (sui ministri neanche mi perdo, visto che è la solita speculazione… ricordiamoci solo che ci sono anche nomi come Puppato, che a quanto pare tutti i “grillini” ora dimenticano), ma diventa questa la pregiudiziale? Basta dirlo! Perchè non c’è ancora una proposta, mezzo nome di M5S?
    Quanto alla “guerra fra bande”, tutti vogliamo vederla nel PD e mai negli altri… vabbè.

    @ ipitagorici: ho risposto in apertura a queste considerazioni.
    Io Scanzi personalmente manco so chi sia e cosa generalmente scriva, ma questo specificio post mi sembra ragionevole.

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