dedicato alla ministra Kyenge

Il Presidente del Consiglio Regionale Veneto, “er pomata” (copyright Marco Travaglio) Luca Zaia chiede che la ministra Cecile Kyenge venga a vedere ed incontrare la vittima (veneta) di uno stupro. Autore: un ghanese.
Questa sarebbe l’unica ed esclusiva ragione della richiesta del Presidente Zaia, evidentemente unica ed esclusiva: se la ministra non fosse d’origine africana come lo stupratore non si vedrebbe infatti a che titolo il Ministro “per la cooperazione internazionale e l’integrazione” dovrebbe incontrare una vittima di reato. Potrebbe essere, semmai, oggetto delle competenze del ministro degli interni, della giustizia o delle pari opportunità….
Ma la strumentalità razzista dei leghisti è evidente. E offensiva.
Non trovo parole adeguate per esprimere lo sdegno di simili atteggiamenti, se non una: sono leghisti. Altro che “sognanti”, questi sono solo barbari. E cafoni. Per fortuna per molti Zaia rappresenta la “faccia pulita e presentabili” della Lega Nord!
E il Veneto si conferma grande terra di tolleranza ed intellettuali….

Comunque, gli africani puzzano….
Martedì sera tornando a casa in autobus tre ragazzi africani si sono seduti affianco a me ed ho avuto modo di apprezzarne il loro odore… quella che alcuni chiamerebbero “puzza”. In realtà, questo odore mi era assolutamente comune ad Arusha, era quotidiano ed è totalmente dipendente dall’alimentazione.
Alimentazione che, gnam!, è ricca di mille spezie poco utilizzate in Europa: cardamomo, zenzero, curcuma… ed inevitabilmente si riflette nell’organismo.
-mi scuso quindi se il mio tono poteva sembrare razzista-
Nessun razzismo in questa mia constatazione. Anzi: quell’odore mi è stato familiare, mi ricordava i giorni esotici di (ormai quasi) un anno fa in Tanzania. Ed in quanto tale era persino gradevole!

…e gli africani urlano.
Stesso autobus, dietro di me è seduta una nigeriana (credo parlasse di voli per la Nigeria). Chiacchierano, chiacchierano e chiacchierano. Ed urlano, specie al telefono: urlano, parlano con un “volume” di voce talmente alto da farsi sentire a 100 metri.
Il che è abbastanza disturbante, specie quando cerchi di assopirti rientrando a casa, specie quando hai un (non esattamente) “ronzio” di accompagnamento che sovrasta altri rumori alle spalle discutendo in inglese o qualche lingua (credo) nigeriana…
Insomma, ero abbastanza indispettito e pronto a girarmi e chiederle -cortesemente, of course– di abbassare un attimino il tono. Mi son trattenuto. O, meglio, due paroline della conversazione mi hanno fermato: “mamma mia” (immaginatelo pronunciato con un accento afro-inglese, unico). Nel mezzo di un’interminabile discussione fra l’inglese e la lingua madre (fra le quali, merita dirlo, saltava con una fluenza invidiabilie), mi senso “mamma mia“, inconfondibile. Ok, ho sorriso e pensato all’integrazione: la signora sarebbe potuta essere più integrata solo pronunciando una bestemmia. Ma meglio di no….
Così, ho rinunciato al proposito di chiederle di abbasssare il tono, godendomi questo simpaticissimo intermezzo. Non che la mia richiesta avesse alcunché a che fare con l’integrazione della signora, ma a quel punto il mio pensiero era tutt’altro.

Ordunque, benvenuta ministra Kyenge!
Lo so, ho buttato abbastanza in vacca questo post che avrebbe potuto essere ben più serio, ma forse queste banali constatazioni  aiuteranno ciascuno di noi a capire quanto l’integrazione, l’interculturalità siano fatti ormai quotidiani nelle nostre vite. Quanto stupide siano certe persone. E quanto importante sia avere -finalmente- un ministro come Cecile Kyenge.
Se anche gente come Borghezio e Zaia continueranno ad umiliarci in Europa con le loro sparate, perlomeno ora avremmo anche qualcuno cone Cecile Kyenge a presentare un’altra immagine dell’Italia.

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Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

3 thoughts on “dedicato alla ministra Kyenge

  1. Trovo che la richiesta di Zaia sia di un’ignoranza e di uno squallore indicibili, tanto più indicibili se si considera che tale richiesta proviene da un uomo delle istituzioni italiane. Povera patria…

  2. Prevedibile e quasi scontato: la Lega disastrata ha bisogno di ripartire dalla ‘base’: ecco spiegato il suo stare all’opposizione e i proclami del ‘non vogliamo poltrone’… a tutto era prevedibile si aggiungessero gli attacchi razzisti al Ministro Kyenge: rinsaldare i ‘rapporti con la base’, significa ovviamente anche ritrovare il ‘feeling’ col nocciolo più ignorante, razzista, xenofobo e dai tratti neonazisti dell’elettorato leghista: visto il ‘ministro nero che si occupa di immigrati’ ci si sono buttati a pesce… Un giochino prevedibile. Secondo me più che il Ministro Kyenge a indispettirli sul serio è stata la scelta di mettere Zanonato allo sviluppo economico: lì veramente hanno rosicato (come si dice a Roma) perché la scelta è apparsa come un esplicito ‘gesto di sfregio’ al Veneto leghista…

  3. Pingback: I sei sensi- Redpoz ter: olfatto- cardamomo, pepe, vino, gas, tu | i discutibili

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