medici e complotti – Intesomale scrive su redpoz.wordpress.com

a1812520d543c329971fa0d285556ce4 Dunque. Comincio dall’inizio.  E siccome sono Intesomale, comincio dalle parole. La perfida mellie ha scelto, per questo esperimento di scambio di blog fra me e redpoz, l’argomento Il dogma standard del complotto biomedico. Sia io che red abbiamo mostrato una certa perplessità sul significato letterale del titolo. La mefitica ragazzina ha risposto così: io per la prima volta l’ho letto qui. Bene. Io accetto il topic, sul quale in realtà credo che la mia posizione sia abbastanza intuibile, ma mi prendo due righe di premessa, per dire che il sintagma dogma standard del complotto biomedico suona in modo orribile. Dato che il blog haven for us è il solo luogo sulla rete in cui questo sintagma, da virgolettarsi in Google, occorre in questa forma (a parte i commenti al mio blog, porco il mondo che ho sotto i piedi mellie cazzo), considero l’autore del post su haven for us colpevole di aver creato una sequenza di parole orripilante sia dal punto di vista fonetico che da quello semantico, senza che vi fosse alcuna necessità di farlo. Potevi chiamarlo luogo comune, potevi chiamarlo cliché, potevi chiamarlo come accidenti vuoi. Ma dogma standard suona come pietoso tentativo di usare le parole in modo complicato. Pentiti, autore del post su haven for us. Pentiti, pentiti, pentiti.

E ora veniamo a noi. Il complotto biomedico. I complotti sono una figata. Io adoro i complotti. Se nessuno sta complottando, di solito mi metto a farlo io, perché mi pare che una trama senza un complotto davvero non meriti né d’essere letta, né d’essere vissuta. Per complottare, siccome da solo viene male, io di norma mi riunisco con altri congiurati, durante un temporale, in una stanza semibuia. Parlottiamo un po’, poi quello che fa la parte del capo (facciamo a turno) si lascia sfuggire una risata satanica, mentre alle sue spalle, oltre una grande bifora gotica con finiture in piombo scuro, scocca un fulmine colossale.

Ok. Ora la pianto e torno serio. Quello di cui l’orrida mellie vuol sentir parlare è il problema di una specifica forma di complottismo, assai diffusa nel nostro paese come in ogni paese benestante e coglione, che postula l’esistenza di lobby delinquenziali che ci avvelenano e ci sottopongono a cure inefficaci, inutili o nocive facendoci credere di essere malati, allo scopo di guadagnare a spese della nostra salute. In sostanza, si tratta di teorie di questo tipo: la chemio è veleno, ma le lobby di medici, farmacisti, biocosi e bioquantaltri ci lucra, per cui ci avvelenano. Con un minimo di sforzo analitico, si possono individuare due diverse gradazioni di imbecillità. Il grado moderato è la negazione della malattia: il cancro non esiste, si cura col bicarbonato e con lunghe passeggiate in montagna, ma le industrie farmaceutiche vogliono farci credere il contrario. Il grado estremo è l’accusa di bioterrorismo su scala industriale con l’appoggio di governi, logge massoniche e ambasciatori delle principali potenze delle galassie contigue: i vaccini servono a farci ammalare, così poi ci vendono le loro false medicine per curarci. Come spesso accade quando ci si approssima al fondo della feccia, alla parte incrostata dell’unto e della merda dei secoli, dove strisciano solo i pensieri troppo stupidi per capire come si usano le gambe per alzarsi in piedi, tra l’una e l’altra gradazione, negli effetti, non c’è alcuna differenza. I comportamenti indotti e le teorie propinate a chi se le lascia propinare sono più o meno gli stessi, e di certo gli stessi sono gli esiti.

Grado estremo: Non mi serve il tuo antibiotico per la polmonite! Sono le tue pillole che mi avvelenano! Mi curo col succo di cipolla! Esito: morte.

Grado moderato: Tu vuoi vendermi terapie antitumorali di cui non ho alcun bisogno! Mi curo con la pranoterapia!
Esito: morte.

Ora, l’esecrabile ma ahilei intelligentissima mellie è evidentemente animata dal sacro fuoco della medicina e dei suoi pochi anni, e ha tutte le ragioni a soffrire per questo tema e a incazzarsi enormemente con simili medievalismi. Lo faccio anch’io che ho meno fuoco e più anni. Certo, i motivi per cui queste teorie attecchiscono non sono esattamente insondabili. Sono racchiusi in una citazione di Stephen King. Non riesco a ricordare in quale libro, in realtà, ma sono quasi sicuro che si tratti di un libro di Stephen King. Vado a memoria, eh, ma dice più o meno: se un uomo trova del sangue nelle feci, la sua reazione naturale è cagare al buio per un mese e sperare. Ecco. Questa è la natura umana. Negare il problema. Ovvio che vogliamo fare così. Una negazione è meglio di una soluzione. Innanzitutto è più rapida, perché annulla la questione in tempo zero. Zero, ma proprio zero zerissimo. Inoltre è molto economica: richiede pochissime risorse. Se non sono malato, non c’è quasi nulla che debba fare.

E qui subentra un punto importante, per quanto ovvio. Ma davvero la sola persona a cui piaccia sentir dire cazzate sulla capacità della crema di broccoli di curare il melanoma è il malato di melanoma? No, ovviamente no. Piace, e conviene, anche a chi coltiva i broccoli, e ne produce e vende la crema. Tuttavia, anche in questo caso, anche ora che abbiamo inchiodato lo stronzo con le mani nella brassica, occorre fare una distinzione. Sì, perché c’è il produttore di crema di broccoli antitumorale che sa di essere un bastardo truffatore che alimenta credenze antiquate e ridicole per vendere verdure marce a cadaveri still-to-happen, e c’è quello che ci crede davvero, e al quale non si può che augurare di ritrovarsi con un grosso neo deforme che tenterà di curare spalmandoci sopra cavolini di Bruxelles, e che lo accompagnerà nella fredda compagnia oltremondana di quelli che in passato ha tentato, invano, di salvare con chemioterapie vegane.

A questa seconda categoria, quella dei pirloni che ci credono per davvero, appartengono molti di coloro che, fra le varie magiche opzioni dell’allegra medicina del paese degli orsetti e delle fatine, sostengono l’uso di una strana pratica nota come omeopatia. L’omeopatia – oltre a essere, in antropologia, la definizione tecnica di uno dei due tipi di credenza magica delle civiltà pre-scientifiche (pensiamoci su, gente, credenza magica, che vi dice questa cosa?) – è sostanzialmente l’idea che per lavarmi devo diluire un pezzettino di sporco in una vasca da bagno e poi svuotarla e cambiar l’acqua per una trentina di volte, e a quel punto non avrò alcun bisogno di sapone. Red, se non sbaglio, diceva che ci si è curato il raffreddore, con l’omeopatia, e ha funzionato. Beh, amico, hai ragione, se non avessi preso gli zuccherini mi sa che saresti morto. Che devo dirti? Sei maggiorenne e responsabile di te stesso. Se cerchi di curarci un bambino con la bronchite, con le pilloline magiche di zucchero, o se ti metti a venderle a sprovveduti… in quel caso iniziano a girarmi le balle… ma se preferisci starnutire un giorno in più per non prendere un’aspirina, mi sa che sono proprio affari tuoi.

E questa non era una pizzicata al povero red inferta per pura cattiveria, intendiamoci. Questa era l’introduzione a tutto quel che ho da dire sul tema del dogma standard di haven for us. Per come la vedo io, chi produce falsa speranza per i malati è un criminale, sia che truffi dei redpoz col raffreddore, sia che truffi gente che ci lascia le penne. Chi si lascia truffare, invece, e chi si batte per il proprio diritto a lasciarsi truffare, beh, meriterebbe di ricevere aiuto da una società con una coscienza civile più educata alla scienza. Ma se proprio proprio uno lotta strenuamente perché non gli venga impedito di cercare di ridurre i linfonodi sporgenti sotto le ascelle con impacchi di camomilla… beh, la filosofia dei premi Darwin la conoscete tutti, no?

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Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

17 thoughts on “medici e complotti – Intesomale scrive su redpoz.wordpress.com

  1. ecco, come detto un attimo fa sul tuo blog, due brevi riflessioni su questo. un grosso limite la medicina occidentale, in ogni caso, ce l’ha: non essere in grado di integrare. io non dico che si debba arrivare all’estremo di curare un tumore solo con la crema di broccoli, ma non tenere conto che possano esistere scelte alimentari o medicine altre o approcci diversi per coadiuvare una terapia è un vizio tutto nostro. perché non pensare che una chemio può essere accompagnata anche da un’altra alimentazione, magari non basata su carni rosse ma ad esempio su verdure? per l’omeopatia (commovente descrizione del cosa sia), ahimé, il suo destino è stato finire in mano alle case farmaceutiche. a questo riguardo mi chiedo: ci sarò un motivo per cui l’agopuntura, la medicina tradizionale cinese, riconsciute in tutto e per tutto dall’oms, procedure che sono dimostrate essere determinanti per la cura di alcuni sintomi di fronte ai quali la terapia farmacologica occidentale è inefficace, non riescono a prendere piede nel “vecchio” (vecchio, poi… bah…) continente?

    • Scusa ammenicoli, tu sei un esperto e io solo un razionalista curioso, quindi la pongo come domanda. Lo hai letto quel rapporto del WHO sull’agopuntura? Non direi (se è quello del 2007) che la definizione che ne dai sia molto corretta… scusa la franchezza, se sbaglio correggimi, ma prima rileggilo

      quanto alle lobby farmaceutiche in generale, sono invece d‘accordo, ma non è quello di cui intendevo parlare… si tratta di un post sul complottismo credulone e chi lo alimenta, se ho bene inteso il tema di mellie

      • ecco, rileggo più che altro la mia frase: mi sono accorto che nella fretta ho messo assieme due pensieri in uno. quello che intendo dire, per spiegare meglio, è che l’oms ha approvato l’agopuntura come pratica e c’è un rapporto, che è del 2003, che indica i trattamenti per i quali risulta efficace. l’agopuntura è nata in era “prescientifica”, basata su un’analisi funzionale dell’individuo. la medicina occidentale è nata in epoca “scientifica”, con pratiche autoptiche; la prima si concentra sull’aspetto funzionale, sistemico, la seconda sulla terapia in acuto, quella chirurgica per capirci.
        ci sono sintomi per i quali è stato dimostrato – oggi, con approcci scientifici caso-controllo, il che ha spinto l’oms ha riconoscerla e supportarla – l’efficacia dell’agopuntura su alcuni aspetti “sistemici” dell’organismo rispetto alla terapia farmacologica occidentale. alcuni esempi random sono colon irritabile, acufene, infertilità… oltre a questo, in alcuni casi è stato provato un reale benificio in termini economici, anche in italia. un noto ospedale milanese nel 2012 ha risparmiato diverse centinaia di migliaia di euro in farmaci antiemetici trattando i pazienti con gli aghi.
        detto questo, condivido in pieno quanto dice mellie (nel commento da repoz): integrazione, non sostituzione.

        • Allora. Io sono superdaccordo sull’integrazione se mi parli di alimentazione e life style. Ma la teoria alla base dell’agopuntura è ridicola e se leggi il rapporto del 2007 ti accorgerai che forse conviene riflettere su efficacia “riscontrata“ vs. efficacia “dimostrata“… se funziona, e non è stato dimostrato, bisogna che muoviate il sederino a capire perché e a spiegarlo in modo scientifico. La scienza non si combina colla magia non perché non sia duttile, ma perché la magia non esiste. Quindi yin e yang li buttiamo via e procediamo con la scienza, per favore 🙂

          • Mi son tenuto fuori dalla conversazione: tuo il post, tua la responsabilità di rispondere.

            Però su “yin e yang li buttiamo via” una battuta la spendo.
            Non credo esista alcuna “magia” (però dobbiamo essere precisi sulle parole: http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/M/magia.shtml “pratica che si avvale di forze occulte per agire sugli individui”).
            Non so se esistono “forze” come yin e yang o altro, ma non mi sento neppure di escluderlo.
            In fondo, l’uomo si inserisce in un complesso di … diciamo “enti”, ciascuno dei quali interagisce con gli altri. Chiamale forze, energie, equilibri o come ti pare.
            Queste non sono frutto di una “pratica” umana, ma potrebbero essere presenti nella realtà.
            Probabilmente non le possiamo rintracciare scientificamente. “Occulte”, sì, se vuoi. Ma anche gli atomi per secoli lo furono! E pure oggi il “bosone di Higgs” non è più rintracciabile di uno yin o yang, nonostante strumenti tanto tecnici.
            Ma in fin dei conti anche la fisica sub-nucleare ha dovuto attendere secoli prima di dimostrare l’esistenza di tante particelle che oggi sappiamo esser determinanti.

          • mmmh. no, non sono convinto. quello che dici non fa una grinza, ma solo se lo guardi con il nostro approccio scientifico e dal nostro punto di vista. vedi che io non sono agopuntore, ed in questo approccio scientifico occidentale ci lavoro tutti i giorni ed è quello che conosco meglio; ma il fatto che l’agopuntura non sia spiegata secondo i criteri occidentali non significa che non sia spiegata. ripeto, è nata in un periodo “pre-scientifico”, e quindi la logica che sottende non è quella che ragiona con la chimica e con le molecole. in questo senso, secondo i criteri occidentali, non potrà mai essere più che “riscontrata”: eppure, un robusto studio caso controllo per me rimane comunque un valido riscontro, se il beneficio per i casi è palese. non capisco perché tu dica che non è dimostrato che funziona. c’è un modo diverso per dimostrare che funziona, ad esempio, come analgesico, se non facendo passare il dolore? è davvero necessario ad esempi dimostrare che pungere in un determinato punto libera endorfine? la magia non esiste, e l’agopuntura non è magia, non più di quanto non lo sia la logica puramente empirica che ha portato ad esempio a somministrare cortisone per un mal di schiena, scoprendo che in alcuni casi funziona. per quale motivo lo fai? il cortisone allevia un sintomo, disinfiamma, ma non agisce sulla causa. oppure, il medico vaccinatore non sa quello che succede nell’organismo e nel sistema immunitario di un neonato di 3 mesi quando somministra una vaccino; però è un “praticone”, lo fa lo stesso, si è fatto da decenni e per molto ancora, ahimè, si farà, acriticamente.
            (aggiungo una cosiderazione – che è un po’ quello che diceva red sui placebo: ammettiamo anche che sia tutta fuffa e che funziona solo per effetto placebo; non è così, ma ammettiamolo. se così fosse, dici niente? se bastassero quattro aghi per far risparmiare 300 mila euro all’humanitas in farmaci antiemetici, ti parrebbe poco? a me no, in culo alle big pharma :-D)

          • Allora. Non mi sono spiegato. Il fatto è che sei stato tu a usare il termine dimostrare. Non io. E infatti no: non si può dimostrare. E quanto allo “spiegare“, ti dico: da un punto di vista pratico basta la prassi. Ma dal punto di vista del progresso del pensiero, spiegare le cose occorre… e attenzione, una delle cose a cui serve è proprio stabilire i confini fra competenze, per evitare usi magici e impropri di cose che potrebbero essere utili se comprese. Riesco a spiegarmi un po‘?

          • sì, certo. ma rimane ugualmente il fatto che i trial clinici caso controllo siano il modo per dimostrare gli effetti di un’azione terapautica: laddove non hai la possibilità di spiegare un meccanismo secondo la logica della medicina occidentale, il riscontro sulla casistica è il risultato su cui ragioni per stabilire le linee guida. ma in questo caso il discorso che puoi aprire e l’eventuale opposizione sono sulla statistica o sul pensiero di karl popper, non sull’agopuntura! 😉

          • E io continuo a citare il rapporto 2007 proprio perché lì il valore dei trial clinici sull’agopuntura è trattato con maggior cautela 🙂 e la spiegazione va tentata perché non è mai impossibile. Tutto quello che accade in natura si può spiegare nel modello scientifico oppure estendendo e modificando il modello scientifico.

            Io ho usato fior di statistiche in linguistica matematica, ma una volta assodato che le distribuzioni rango.freq di un certo fenomeno sono statisticamente rispondenti a un certo modello, ho proceduto a cercare di capirne il motivo e ho escluso una certa ipotesi, pur senza dimostrarne un’altra. Dove sta il problema? I fenomeni oscuri non sfuggono alla scienza per colpa loro, ma per colpa della scienza 🙂

          • per colpa della scienza sono d’accordissimo, ma anche per fortuna, dai, in certi casi. io, da razionalista che sono, ogni tanto inseguo un po’ di imperscrutabilità, che ridimensiona un pochino la scienza che può spiegare tutto, che ridimensiona un po’ la medicina che può rendere “performanti” fino a cent’anni. per dire: uno dei grandi “misteri” della biologia è come facciano le proteine a “ripiegarsi” in modelli tridimensionali. è dalla notte dei tempi che fior di scienziati ci ragionano, ed ancora non ne sono venuti a capo. in certi momenti, quelli in cui non prevale il dr jekill ricercatore ma il mr hyde che è in me, credo di essere dalla parte di quelli che spera che rimanga un piccolo, imperscrutabile, mistero. ridimensionare l’onnipotenza della scienza, sì, credo che ogni tanto ce ne sia un po’ di sano bisogno.
            secondo me, comunque, dovresti provare un trattamento con gli aghi, anche se dicono che sugli scetticoni non funziona 😛

          • chi dice che sugli scetticoni non funziona pensa che gli scetticoni non abbiano le linee di forza, o piuttosto che sia solo un effetto placebo? 😀 😀 😀

            vabbeh vabbeh lo confesso: passo la mia vita a sperare di trovare un sacco di misteri irrisolti che mi rendano il mondo più grande di come sembra…

          • ahahahahahah vero, verissimo… no, anzi… non li confondo! Le linee di energia non credo esistano, lo one piece sì! 😀 😀 😀

  2. No, non mi pento affatto. Esemplifica l’assunto base di ogni complottista verso le medicine (cioè che lobbies/industrie/politici/Mordor ci speculino sopra) ed ha un suono meravigliosamente meraviglioso, il più migliore ganzo abbestia assai. Anche tu lo apprezzerai. Ci scommetto il fegato di Simoncini e il contratto di Golia.
    Cosmico, cosmico (cit. Fontecedro).

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