voci dalla tomba

A pochi giorni dall’inizio del Tour de France, arrivano inquietanti voci dal fronte del ciclismo.

No, non si tratta dell’ennesimo scandalo (“scandalo”…) doping.
Cioè, sì: si tratta dell’ennesimo scandalo doping.
Postumo.

Repubblica riporta (la notizia è già apparsa sul francese L’Equipe) che l’UCI -unione ciclistica internazionale- medita di cancellare anche Marco Pantani dall’albo d’oro del Tour. A quasi dieci anni dalla morte.
Per doping, ovviamente.
Come Lance Armstrong.
Questa la nuova linea della lotta al doping: il revisionismo storico.
Che Pantani all’epoca delle mirabolanti (ed eccezionali, ed entusiasmanti, e fantastiche ed emozionanti…. come quelle di Armstrong) vittorie al Tour negli anni ’90 fosse sotto l’effetto di sostanze dopanti non è più un mistero. Né è uno scandalo dirlo apertamente.

In sé, non vi trovo nulla di negativo nel “correggere” gli annali del Tour e cancellare i “vincitori” dopati in favore di corridori “puliti”.
Lo scandalo, in questa vicenda di Pantani, non è neppure la tempistica -di per sé comunque quantomeno inopportuna- quanto, piuttosto, l’arbitrarietà con cui si fanno queste scelte di “pulizia” (o polizia) sportiva.
Repubblica fa giustamente notare che per Bjarne Riis non si è affatto proceduto ad una soluzione simile. Né per Jan il Kaiser Ullirch, che pure ha ammesso di essersi avvalso degli ausilii del dr. Fuentes. Aggiungo io: né la Spagna è stata particolarmente solerte ad indagare e perseguire gli sportivi nazionali coinvolti nell’ “operacion puerto” (fra i quali, a detta dello stesso Fuentes, anche calciatori)… a tutto vantaggio della gloria nazionale.

No, lo scandalo vero è la logica sottostante a queste operazioni: fuori uno, sotto un altro.
Se il vincitore nel 1999, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2005 non era Armostrong, sotto a turno con Zuelle, Ullrich, Beloki, Kloeden e Basso…
Se nel 2006 non era Landis, sotto con Pereiro.
Se nel 2010 non era Contador, sotto con Andy Schleck.
Insomma, c’è sempre un secondo pronto a prendere il posto del primo squalificato, non appena si dovessero trovare le prove dell’illecito. E se non è il secondo, sotto col terzo (tanto per dire, fra quelli citati almeno Ullrich e Basso dovrebbero esser rimossi). Eppoi, vogliamo forse credere che uno corridore qualsiasi -facciamo un nome, ad esempio: Contador- poteva esser dopato nel 2010 e non nel 2009 e 2007, edizioni di cui ora risulta vincitore?No, ragazzi miei, così non va.
Guardiamoci in faccia: dei nomi fatti sopra, Armstrong fuori per doping, così Ullrich, Basso, Contador, Landis, Vinokurov… praticamente metà classifica. E questi sono solo quelli che ad oggi abbiamo scoperto.
Perdiana, Stephen Roche, che il Tour l’ha vinto a metà anni ’80, in un suo libro denunciava “l’uso endemico di doping nel gruppo“. Endemico. Nel gruppo: mica i 4-5 corridori di testa che si disputano la vittoria finale. Tutti. Praticamente, avere qualcosa nel sangue era un requisito di partecipazione (me li immagino proprio i docteurs francesi “Ah non, monsieur, voi non avete rien nel sange, non possiamo farvi correre…. desolé“). Ma chi vorrebbero prendere in giro?
E domani cosa faremo? …Daremo il premio al 17° classificato, per squalifica dei primi sedici?
Per come la vedo io, questa è una presa in giro. Una barzelletta sportiva ri-edita ad ogni nuovo “scandalo” (scandalo… come se medici, team manager ed organizzatori non si fossero fatti almeno un’idea di che farmacie ambulanti girano).

Dobbiamo dare una risposta seria al doping? Dobbiamo ripristinare un pò di valori sportivi di lealtà e correttezza? Bene. Prendiamo e cancelliamo l’albo d’oro delle vittorie al Tour almeno dal 1990 ad oggi. Cancelliamo totalmente la classifica, “non assegnamo” quei titoli come se la corsa non si fosse mai tenuta “per infestazione, epidemia da doping”.
Dovremmo cambiare le regole: il vincitore non è riconosciuto tale fino a quando non può provare di esser stato totalmente pulito.

sopra

Annunci
Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

6 thoughts on “voci dalla tomba

  1. a me pare che ci sia una differenza: Pantani è morto, e non può difendersi da nessuna accusa..inoltre, non mi pare che sia stato squalificato al Tour per doping, quindi cosa vogliono adesso?
    Armstrong è stato un caso clamoroso, troppo evidente, ma direi diverso da Pantani
    non sporchiamo la memoria di Pantani, almeno per rispetto

  2. Sembra una riedizione della ‘damnatio memoriae’ di latina memoria… si prendono i ‘dopati’ come casi isolati e non, come del tutto evidente, quali rappresentanti di un intero sistema… quanto a Pantani il discorso lungo, articolato e complesso: io non voglio fare il ‘complottista’, ma la prova provata del doping di Pantani non c’è mai stata: Pantani fu fermato per valori alti di ematocrito… un indizio, anche ‘pesante’, se vogliamo, ma non una prova. Per non parlare del modo barbaro in cui il ‘mostro’ senza alcuna cura venne sbattuto in prima pagina, un ‘luminoso esempio’ di sciacallaggio giornalistico, che per la violenza e l’autentica cattiveria ricorda molto da vicino quello di Tortora… e guarda caso entrambi, pur con modalità e tempi molto diversi, non sono sopravvissuti a quella carneficina…

  3. perfettamente d’accordo,
    o si toglie il titolo entro un certo numero di anni (due, tre, non so), poi basta, se poi si dopavano quasi tutti…
    e se appare uno che ricorda che Coppi e Bartali si facevano la “bomba”, cosa facciamo?

    Pantani ha già sofferto abbastanza, togliere i suoi titoli sa di vendetta di burocrati invidiosi.

  4. @ luigi: nessuna intenzione di sporcare la memoria di Pantani.
    però che fosse pulitissimo non ci crede nessuno.
    come detto da me, non è una questione di tempi, ma di logica.

    @ crimson: esattamente, si sceglie sempre l’idea del caso isolato, come se nessuno sapesse le reali proporzioni del problema.
    Su Pantani, ho già risposto brevemente a luigi: l’ematocrito non era risolutivo, ma molto, molto indicativo.
    specie nel contesto che conosciamo.

    @ franz: d’accordissimo.
    ma capiamoci che la questione trascende Pantani.

  5. I test per controllare l’ematocrito a Pantani furono pochi mesi dopo condiderati inefficaci e fallaci e li tolsero. Una provetta consegnatagli dalla tasca di una giacca non è certo un metodo scientifico e a veder tutto non è che abbia vinto tantissimo rispetto ad Indurain, Armstrong…un giro e un tour un tour dove per due settimane manco si era visto e facendo un exploit sull’alpe d’huez con relativo crollo di hulrich che in salita è sempre stato duro come il cemento, tenace ma non agile. Pantani non è mai stato trovato positivo e non come Armstrong che già nel 99 qualcosa era venuto fuori e taciuto. Ma mi fanno ridere i francesi , ipocriti come pochi.Merx in una stagione vinceva giro ,tour, tre o quattro classiche mondiale con bici più pesanti e con tecniche di allenamento imparagonabili cin le attuali. Fa il santo in tv ed è stato fermato per nove mesi per uso di anfetamine. Troppe cose da dire. Non voglio salvare Pantani che se anche si fosse dopato non mi cambia il giudizio che ho per lui. I vincitori rimangono tali perché tutti erano pieni ma non per vincere solo ma per arrivare in fondo alle tre settimane vivi. Ieri nella crono a squadre hanno fatto la media dei 57 all’ora. Solo bravi?
    Lance ha dichiarato: perché nessuno rivendica le mie vittorie?
    Bella domanda lance, bella domanda.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: