IL TRADIMENTO DI GRILLO di Curzio Maltese

Interessante riflessione di Curzio Maltese, che ripubblico:

Non si tratta di un’opposizione a questo o quel modello di legge, si badi, ma il rifiuto di fare qualsiasi legge elettorale e qualsiasi riforma. In nome, di fatto, del mantenimento dello status quo, anzi addirittura di un ritorno alla prima repubblica, con un sistema proporzionale puro….

Via IL TRADIMENTO DI GRILLO di Curzio Maltese.

Aggiungo anche questo mio post: un’ipotesi perché M5S è fascista. Non si offendano gli amici: non riprendero la trita polemica sui modi, bensì provo a riflettere sui contenuti.
La commistione fra idee di sinistra e destra è, infatti, un tratto tipico del fascismo.

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Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

13 thoughts on “IL TRADIMENTO DI GRILLO di Curzio Maltese

  1. Ieri contro un provvedimento che sanziona i roghi nella terra dei fuochi ma – più importante – che stanzia fondi per gli screening in quella zona e a Taranto e così via.Incredibili anche nelle piccole cose : contro l’aumento della percentuale di frutta nei succhi di frutta…che male possono avergli fatto i consumatori?
    Capisco buttare all’aria il tavolo ma impedire che i cittadini di zone a rischio si facciano analisi per vedere se hanno il tumore,mi pare un gesto tale da non dover scomodare il politologo.

  2. to’, e io che credevo che il fascismo fosse di destra.

    ma se il fascismo è la mescolanza di destra e sinistra, allora anche Renzi è fascista evidentemente…

      • come dire? trovo alquanto “fascista” dare del fascista agli altri su basi tanto incerte.

        però aspetto qualche chiarimento ulteriore sulla differenza fra “commistione” e “mescolanza”, che credevo si potessero usare come sinonimi.

        • Come ho cercato di spiegare nel post, la qualifica di “fascista” è impiegata in senso descrittivo e non come giudizio. Insomma, come una categoria storica-politica.
          Avrei potuto dire “peronista”, ma sarebbe stato troppo decontestualizzato.

          Puoi anche dirmi che “fascista” è di per sé un giudizio.

          • credo che sia doveroso usare i concetti in maniera più rigorosa e non sulla base di quelle che qui sotto Rear Window definisce “analogie”: na un’analogia non basta a fondare una definizione.

            Grillo è certamente un populista (o un peronista, se vuoi usare questa espressione) ed è tipico dei populismi mescolare obiettivi di sinistra (il reddito di cittadinaza, il rifiuto degli F-15, la protesta contro il regalo alle banche di miliardi di euro con la scusa dell’IMU, la difesa della Costituzione) ad obiettivi di destra (il rifiuto della cittadinanza agli immigrati – peraltro respinta dal Movimento – oppure il rifiuto di alleggerire la situazione delle carceri con provvedimenti ragionevoli).

            non interessa ora discutere quale sia la prevalenza degli obiettivi, anche se prevalgono quelli di “sinistra” (anche se a me pare di sì); ma per Grillo la distinzione stessa fra destra e sinistra non ha più senso; e neppure è il solo a dirlo, e lo diceva persino Pasolini già quarant’anni fa.

            e del resto la stessa politica del Partito Democratico, e di Renzi in particolare, è ispisrata a questo stesso principio del superamento della distinzione fra detrsa e sinistra, che secondo alcuni non avrebbe nemmeno più base storica: sarebbe sufficiente questo a definire Renzi un fascita?

            per quanto lo giudichi molto male, direi di no.

            ora il carattere popuilista del movimento grillino non basta però a definirlo fascista in senso stretto e neppure in “senso descrittivo” (che cosa vuol dire? una categorizzazione o è giusta o è sbagliata ed è sempre il frutto di un giudizio).

            questa definizione del grillismo è sbagliata perché per definire il fascismo dobbiamo aggiungere alla categoria del populismo altre caratteristiche, che nel movimento di Grillo mancano: e il primo e più importante è chiaramente l’uso della violenza fisica come arma di lotta politica.

            i fascisti aggredivano gli oppositori: li bastonavano e avolte li uccidevano, assaltavano e distruggevano le sedi della stampa democratica, dei sindacati, delle cooperative: l’ascesa del fascismo è stata preceduta da una piccola guerra civile squadrista di due anni.

            ora, fortunatamente, nulla di tutto questo è attuale: non dico per Grillo, ma neppure per la Lega che come movimento populista è chiaramente molto peggiore e più preoccupante del populismo di Grillo, e non solo per l’evidente prevalenza di contenuti razzisti di destra, ma per una maggiore propensione alla minaccia almeno verbale della violenza fisica.

            la Lega si è soltanto limitata a minacciare i 300.000 armati sulle montagne; Grillo non ha mai fatto neppure lontanamente neinte di tutto questo.

            ma insomma, alla Lega siamo anche sopravvissuti…

            quindi, nervi salvi e testa dritta: accodarsi a certi toni di propaganda isterica e interessata fa solo perdere di credibilitá agli occhi di chi prova a ragionare lucidamente (parlo di me? anche, sì).

          • Ok, diciamo che “commistione” e “mescolanza” sono sinonimi. Errore mio. Preciso allora che con “commistione” intendo una fusione più sistematica, non la mera introduzione in un programma più o meno marcatamente di un dato orientamento di idee di quello diverso.
            Citando Bond “agitato, non mescolato”.

            A me pare invece che il voler ridurre questa commistione a mero “populismo” sia errato.
            A parte il fatto che la definizione di populismo non ha questo come tratto fondamentale, http://en.wikipedia.org/wiki/Populism
            è anzi evidente come questo sia un tratto distintivo del “fascismo”: “combining more typically right-wing positions with elements of left-wing politics”
            http://en.wikipedia.org/wiki/Fascism
            Oppure: “Si caratterizza come un movimento di carattere nazionalista, autoritario e totalitario, ma tale ideologia è definita ed è interpretata come un movimento allo stesso tempo rivoluzionario e reazionario. E’ considerato tendenzialmente anticapitalista e populista sul piano ideologico, mentre sul piano istituzionale tende a preservare la proprietà privata e la divisione della società in classi […] Il fascismo descrive sé stesso come una terza via alternativa a capitalismo liberale e comunismo marxista, basata su una visione interclassista, corporativista e totalitaria dello Stato”.

            Sono in disaccordo anche sul PD di Renzi: il fatto di prendere politiche tradizionalmente “di destra” non implica di per sé una commistione o un superamento delle distinzioni. Vorresti altrimenti concludere che Schroeder e Clinton era fascisti/populisti a seconda del concetto impiegato? Non direi.
            Piuttosto, dovremmo riflettere sul fatto che la sinistra ha bisogno di ripensarsi, di ripensare le proprie politiche. In particolare, specie in Italia, dopo decenni di immobilismo, riattivare la mobilità sociale anche con politiche liberali a mio avviso è più di sinistra che mantenere lo status quo.

            Quando dico di usare un termine in senso descrittivo intendo che non includo giudizi qualitativi positivo/negativo o “morali” se vuoi.

            Infine, il requisito della lotta armata o violenza sociale è un requisito che introduci te, certo importante ma a mio avviso non essenziale.

            Sul fatto che la Lega sia stata più propensa alla violenza verbale di Grillo potremmo discutere a lungo. Di certo non lo darei così per scontato.

          • vorrei anche evidenziare che la frase di Maltese che citi è auto-contraddittoria in maniera persino imbarazzante:

            “Non si tratta di un’opposizione a questo o quel modello di legge, si badi, ma il rifiuto di fare qualsiasi legge elettorale e qualsiasi riforma. In nome, di fatto, del mantenimento dello status quo, anzi addirittura di un ritorno alla prima repubblica, con un sistema proporzionale puro….“

            prima dice che Grillo non vuole fare nessuna legge elettorale, poi dice che la vuole “addirittura” con un sistema proporzionale puro, che è il contrario di quello che ha appena scritto.

            giusto per dire come l’odio ideologico acceca e rende ridicoli.

            si metta d’accordo con se stesso e, tra parentesi, dia informazioni corrette.

            Grillo ha fatto una lunga battaglia quasi solitaria contro il porcellum, quindi non si puì accusarlo di volerlo mantenere.

            aggiungiamo che il Movimento grillino si è appena espresso per un proporzionale CORRETTO.

            è una posizione che non condivido affatto e che mi pare contrasti con l’esito del referendum del 1991; personalmente sono per il maggioritario di collegio non corretto, cioè per la proposta originario del Partito Democratico, se non sbaglio.

            però non è una posizione contraria ad ogni riforma della legge lettorale.

          • Grillo non dice, ma di fatto non fa alcuna mossa per modificare la legge elettorale.
            O forse ritieni che le consultazioni on-line sono una qualche azione in tal senso?

            Questo è il tipico comportamento di M5S: intransigente rispetto alle varie proposte, con rigetto in toto di quelle altrui ed accettazione indiscussa delle proprie.
            Atteggiamento che si risolve, di fatto, in un inattivismo totale, perché preclude ogni compromesso.
            Ovvero, nel mantenimento dello status quo.

            Maltese mica ha parlato di “mantenimento del porcellum”! (Cosa che, fra l’altro, Grillo ha in passato sostenuto… non serve certo che io ti recuperi qui i link con le sue dichiarazioni).

            Dov’è poi la contraddizione, visto che la legge -attualmente in vigore, come sai- uscita dalla sentenza della Corte Costituzionale E’ un proporzionale puro?

  3. E’ interessante la tesi che presenti sul tuo post su “I discutibili”. Certamente l’idea di tenere insieme sia l’ideologia di destra che quella di sinistra rappresenta di per sè un’ideologia. Il fatto che presenti analogie col fascismo è inquietante, ma non sorprende affatto…
    Quanto all’articolo di Maltese, condivido in toto…

  4. è finita la coda dei commenti, quindi diventa difficile collegare le risposte ai diversi commenti.

    credo che ti risponderò in giornata su bortocommentando dove riporterò questa discussione.

  5. Pingback: redpoz, come tradire Grillo. | bortocommentando

  6. d’accordo con Maltese….
    mi piacerebbe sapere cosa vuole veramente Grillo..ci terrei parecchio, visto che finora non ha prodotto nulla

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