non spendo ulteriori parole (Grillo)

Francamente non capisco questa rinnovata indignazione per il posto di Grillo con il vergognoso fotomontaggio della cancellata di Auschwitz.
Niente di nuovo sotto il sole.

Io stesso stavo per scrivere un lungo ed articolato post nel quale esprimere la mai indignazione, schifo e rabbia.
Ma mi son reso conto che è del tutto inutile: avrei ripetuto argomenti che ho già ampiamente e diffusamente trattato altrove (come io, molti altri e molto meglio di me), senza alcuna possibilità di condurre alla ragionevolezza i suoi agguerriti sostenitori.

Quindi, non ha senso.
Non ha senso perdersi in mille altre parole, mille altre polemiche, mille altri commenti.
Non ha senso e dirò solo, semplicemente, che mi fa schifo questo modo di comunicare.
Questo, per me, non è né fare spettacolo, né tantomeno fare politica. E’ solo clamore, scandalo.
E lo scandalo, da sempre, nasconde il vuoto. In fondo l’ha detto Grillo stesso di non capire un accidente.

E allora rimando a quanto già scritto in passato.

Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

6 thoughts on “non spendo ulteriori parole (Grillo)

  1. Però….se ci rassegniamo tutti di fronte alla volgarità, all’ignoranza, alla violenza, non ti pare che ti è volgare, ignorante e violento resterà tale e di quel silenzio se ne farà forza?
    Che nel silenzio si udrà solo la voce della stupidaggine?
    E coloro che seguono come caproni chi ha la voce più forte ed alta ( perché così fa la gente), continueranno a seguirlo, pur senza aver ascoltato cosa dice?
    Condivido la tua amarezza e desolazione, ma non si può lasciargli passare una castroneria dopo l’altra.
    Non si può, il rischio è di permettere che la società diventi barbara ed incivile e i pochi ragionevoli si rinchiudano in una torre d’avorio.
    ciao

    • Eh no, scusa, ma questo non ti merdetto di dirmelo. Intanto, perché evidentemente lo dici senza aver letto gli svariati altri post cui il link in fondo rimanda.
      Poi, perché lo dici ignorando lo smazzo che mi faccio ogni santo giorno per evitare esattamente quello che dici.

      Qui, no: scusa, ma non ci sto.

      Se la gente facesse lo sforzo di capire, sarei pronto a ribattere di nuovo.
      Se qualcuno avesse letto quei post e trovato un’argomentazione contraria, sarei pronto a discuterne.
      Ma unirmi al coro delle polemiche perché si deve per principio, no non mi va. A che pro? A farmi vedere come anima bella? Troppa fatica per nulla.
      Leggete quelli, lì c’è già tutto con molti mesi d’anticipo.
      Dopo ne riparliamo.

      • Ammetto di averti risposto sull’onda emotiva del tuo post. Ma anche avessi letto i post precedenti, cosa che farò ora, ti riscriverei le stesse cose.
        anche se non ci fosse nessuno che ti risponde, che ti ascolta, anche nell’eventualità che grillo e i suoi discepoli salgano al potere, io continuerò ad osteggiare gli ignoranti, i caproni. Fino a parere un’illusa, una sciocca, una diversa.
        Io di tacere non sono capace.
        E non mi unisco al coro delle polemiche perché si deve, ma perché quello che vedo e leggo è aberrante ed incivile.

        • Suonarsela e cantarsela da soli è vano ed inutile. Come predicare nel deserto.
          Sono capacissimo anche io di autocelebrarmi nell’argomentare perché Grillo ha fatto l’ennesima cazzata. Ma se è già scritto una volta, questa non aggiunge niente di nuovo.

  2. allora, io su grillo non aggiungo una parola, e già sai, e sottoscrivo tutto.
    però, mi rimane un però sull’altro aspetto: il limite oltre il quale non si può (non si deve?) andare con la satira. che cosa fa paura alla comunità ebraica del “p2 macht frei”? che si manchi di rispetto a sei milioni di morti? red, è un discorso che esula da grillo, davvero, ogni tanto mi chiedo davvero se e come possa esistere un senso del limite, e non è una provocazione.

    • Capisco il tuo problema, adp. Lo capisco davvero e condivido la preoccupazione.
      Francamente, non saprei tracciare una linea chiara. Tuttavia, credo che un personaggio con responsabilità politiche debba avere maggiori cautele.
      Anche perché una volta passi, ma centomila diventano troppe…

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