piccola polemica personale

Premessa: è una polemica mia, che è anche un’autocritica, perché io stesso faccio quel che mi accingo a criticare.

Non sopporto i “like“.  Non li sopporto più.
Trovo che siano la cosa più inutile ed insopportabile della rete.
Ovunque: su facebook, twitter, wordpress… Inutili, irritanti. Infestanti.
I “like” sono “il male” della rete.
Gramigna

Perché sono la forma di espressione più bassa che esista in internet. Un banalissimo riscontro della realtà, sterile, vuoto ed inutile.
Magari -a volte- sono anche di vero apprezzamento, ma è un apprezzamento senza senso né utilità. Un riscontro, appunto, che non dà alcun contributo ulteriore, nessun pezzo supplementare. Una constatazione, sterile.
Li detesto.

Su twitter, perché anziché aiutare a diffondere un’idea (o una battuta) come il retweet, si limitano a dire “ci sono”. Grazie e ciao. Soprattutto su twitter, invece, sarebbe molto più interessante un criterio drastico: retweet o nulla! Allora sì, che potremmo soppesare il riscontro di ogni interazione.
Ma peggio ancora su wordpress. Se uno spende tempo ed energie ad elaborare idee, a metter in ordine parole, un like è praticamente un affronto. Specie quando arrivano a tempo di record, pochi secondi dopo che il post è stato pubblicato. Talmente pochi secondi che è sostanzialmente impossibile che sia stato letto….
Se uno mette passione ed impegno a scrivere e poi pubblica, offre a tutti, i risultati della propria opera, lo fa perché spera in una reazione, in una critica, in un’interazione. Fosse pure un complimento. Ma almeno si abbia la forza di dirlo chiaramente!
Invece no: like. Grazziearcazzo, come direbbe un amico.

Certa gente blocca i commenti o li modera.
Io vorrei bloccare i like o rimuoverli.

Lo so, come detto in premessa, che spesso faccio così anch’io. Perché spesso i post che leggo vanno aldilà della mia capacità di un’interazione positiva, di una risposta utile.
Ma con un pò di autodisciplina cerco di limitare questa tendenza… fosse anche solo per esprimere a parole “mi piace”; per dare la possibilità all’autore di chiedermi “perché ti piace?”. Fair enough.

Bon. Ok. Ve lo detto. Scusate, non ne potevo più. Ora lo sapete. Pensateci.

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Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

25 thoughts on “piccola polemica personale

  1. E allora, testa di ca5s0 che non sei altro, inizia a togliere il “Rate this“, buffone e cialtrone di questa minch1a.
    Poi togli, anche “dalle impostazioni personali e dalla pagina degli articoli, lato amministratore“, i like su: Twitter, Facebook, Linkedln, Email e stampa.
    Poi, brutto 5tr0nzo di m3rda, non mettere i tag (da te scelti con scienza) e vedi che tutti ti manderanno a f4re in c0lo.
    testa di c45so.

    Prima scrivi e poi t’infigni?
    Ma vaf*

    1di0ta

    • Abbiamo un problema? Gestione della rabbia?

      Ma grazie del commento. Perché NON coglie nel segno.
      Infatti, tutte le opzioni che hai gentilmente indicato non rispondono alle caratteristiche che critico nei “like”: il “rate this”, difatti, offre ai lettori la possibilità di giudicare il post (cosa ben diversa da un generico ed astratto “like”); la condivisione sugli altri social, ovviamente, è condivisione. Non credo serva che io ne spieghi il significato.
      Ed i tag consentono, appunto, di arrivare a leggere l’articolo…

  2. Ecco, il “rate this” ad esempio a me non piace, per l’anonimato, e anche perché, sia in caso di giudizio positivo che negativo, lascia la motivazione sospesa, quindi resta un like o non like solo meglio definito: mi piace poco, non mi fa schifo ma manco mi piace, e via.
    Però, sì, come per facebook, anche sui blog il like è usato come… boh, come cortesia forse? E resta abbastanza sterile.
    A me poi non piacciono neanche i commenti come “bello” o “brutto”, sempre per la stessa ragione… Sarebbe bello poter avviare una discussione per ogni post, o almeno per quelli interessanti, ma fra tempo e voglia dei lettori e poi anche dell’autore di star dietro ai commenti… Non è semplice.
    Resta però che il like a un secondo dalla pubblicazione lascia sempre perplessi… 🙂

    • Credo il “rate this” abbia senso se viene usato massicciamente; in modo da offrire una sorta di “peer review”. Certo, così vale poco.
      Io cerco di usare poco i like anche su FB: potendo, condivido il post.

  3. no, aspetta, fammi capire: ti sei fatto il commento come redstr0nz e ti sei risposto come redpoz?!? 😯
    a parte questo: alla questione dei like sto pensando da tempo. per me i like di wp hanno avuto (e hanno tuttora) una valenza estetica (ciò che è scritto mi piace non solo per contenuto ma anche -e imprescindibilmente- per forma) e/o di silenziosa partecipazione. non ne metto a caso. però è chiaro che far capire all’altro cosa ci sia dietro a un clic non è mica roba da poco: son d’accordo che il commento sia decisamente un altro livello.
    su tuitter non pensavo esistesser i like. ma intendi preferiti? perché quelli, disadattatop che sono, li uso per tenere memoria personale dei tuit che mi sono piaciuti o su cui ci sono link utili, non pensavo fossero da intendersi come dei like… :-/

    • Sì, su twitter intendo i preferiti.
      Anche io li uso allo stesso scopo, però è evidente che anche in quel caso sono una forma di interazione-compartecipazione al messaggio.

      Concordo con quanto dici rispetto ai like su wp, soprattutto quando il post è argomentato ed espone una chiara idea (insomma, non è “solo” narrativa).
      Non dico siano sempre messi a caso, ma spesso ho l’impressione di sì.

      E no, il primo commento non me lo son fatto da solo… son curioso di vedere chi sia. Addirittura la mail dell’autore recita “redpozseistrunz@….”.
      Insomma: classe!
      Però sarebbe figo crearsi un alter-ego cattivo con un nick simile e andare in giro a fare commenti buoni e cattivi in contemporanea… 😉

  4. Io concordo con te, soprattutto per quei like che arrivano a pochi secondi dalla pubblicazione. E’ impossibile che si sia letto il testo.
    Vero è che alle volte non si può fare altro che dire mi piace, magari su certi post troppo intimi, troppo personali. Ecco su quelli un like equivale ad una pacca sulle spalle.
    Ma un like su di un post ben scritto e ben argomentato, ecco, pare proprio una beffa. Si scrive per condividere no?
    Io uso il like quando non ho tempo e mi segnalo da me un post per poi tornarlo a leggerlo.
    E gli altri? boh…forse pensano che con 100 like si possa salvare il coniglio nano delle ande e con 100000 like il muflone della mongolia….
    Ottimo spunto di riflessione ciao 🙂

  5. Il like è il male. Sono d’accordo. Grazziearcazzo chettepiasce. Come direi io. 😀 (notare la c strascicata che diventa sc, pliiiiiis) Si nun te piasceva manco ce venivi, qui a legge.
    Non sono d’accordo con chi mette il like come pacca sulla spalla. Allora metti uno smile come commento. E’ più efficace. Puoi mettere uno smile, un abbraccio, un cuore, una qualunque cosa che manifesti il tuo sentire. Non è possibile che l’unica cosa che senti è “me piasce”. E dai. Che poi potrebbe essere “me piase”, “mizzica mi piacque”, o tutte le declinazioni di tutti i dialetti d’Italia. Personalmente lo uso poco (tranne che su questo post dove OVVIAMENTE è un atto dovuto :D) e preferisco lasciare un segno tangibile di apprezzamento.

  6. Stavo per cliccare il ‘like’, ma in virtù di ciò che hai scritto, ho preferito evitare… 🙂 Per quanto mi riguarda ammetto di essere un cliccatore compulsivo di like, sia qui che su FB… Perché? Non so, forse perché lasciare comunque una traccia di ‘apprezzamento’, pur non avendo voglia / tempo / ispirazione per commentare in modo più esteso… Non ne farei comunque un problema, insomma, non credo che sui ‘like’ ricevuti ci si debba inorgoglire o all’opposto indispettire… è un ‘pulsante’, sta lì, lo premo sui blog altrui senza tanti perché e non mi pongo domande se la gente passando da me lo prema o meno…

  7. credo che il làik sia un mezzo. solo un mezzo. interpretare un mezzo è piuttosto complicato, a me mette pure un pò a disagio, perchè ognuno lega a un mezzo un proprio contenuto, e anche una propria percezione.
    così, potrà esserci dietro una lettura ponderata, altre una leggerezza o se vuoi un atto di fede, altre ancora, bòh.
    a pensarci bene, anche commentare solo con un mi piace, mi pare un presenzialismo che nulla aggiunge all’autore del post. non credo sia una interazione imperdibile o più degna di una presa visine del laik. sicché io, per dire, non fò differenza.

    ad esempio, a me le emoticòn urtano il sistema nervoso, le trovo terrificanti e trovo sia persino offensivo racchiudere un sentimento di condivisione in una faccina gialla, tonda,chiassosa.
    eppure, è un mezzo, un linguaggio che per altri significa l’esatto opposto della mia repulsione, leggo anche sopra.
    io non li ho mai fatti, neppure li so decifrare, ma tant’è.

    non ho feisbuc, non ho tuitter, instagram e còse simili, sicchè non so se ci sia ipertrofia di làik. ma credo possa valere lo stesso discorso.

    • Vabbè, Rob, ti piace vincere facile.
      Mi pare di parlare abbastanza di cose “serie”, quindi ogni tanto uno strappo concedimelo….

      Comunque, non è che UNO dei mail. E neanche solo di questo secolo.

    • Vabbè, sì, piuttosto che scrivere cazzate sì… Chissà perché continuo a pensare che la gente possa scrivere cose intelligenti… ahn, già: ho ottime conoscenze e ottimi lettori in rete! 😉

  8. A volte mi interrogo anche io sul significato del like: è un segno di passaggio? Una condivisione dei contenuti? Cosa pensa in realtà di ciò che ho scritto, questa persona?
    Però anche io pecco di laikismo. Succede in quei casi in cui credo un mio commento non possa apportare nulla di significativo. Non so, nel caso qualcuno scriva una poesia. Commentare mi sembrerebbe un disturbo, quasi. Voglio dire che la poesia mi piace, mi ha colpito, comunque. Allora clicco

  9. Né su Facebook né su WordPress metto “like” a caso. Anzi, in genere per me significa reale apprezzamento, come a dire: Non saprei dirlo meglio, né aggiungere nulla.
    E leggo anche velocemente 😉

  10. A me invece fa incazzare, su facebook, quando qualcuno condivide un mio contenuto e non solo non commenta, ma neppure mette un “like”. Al contrario, penso che i “like” siano un’ottima cosa, proprio per dire “ci sono”, “ho visto quello che hai fatto” ecc., specie qui su wordpress, dove non si è costretti per forza a lasciare un commento se non si ha nulla di significativo da dire. Su altre piattaforme vorrei far solo sapere che sono passato, ma non lasciando due paroline inutili se non ho nulla da dire, e senza “like” sembra che non sono passato affatto. Allo stesso modo mi fa piacere riceverli, anche se preferisco pure io un commentino.
    Comunque OK, te ne ho messi pochini, adesso smetto del tutto 😉

  11. Ho sempre pochissimo tempo per interagire, l’argomento di cui si scrive mi interessa leggo tutto il post, ma spesso non ho il tempo per pensare ad un’interazione vera e propria, così lascio un like, giusto per dire che sono passato e che ho letto.
    Però è verissimo che spesso sono fastidiosi, soprattutto quando sei sicuro del fatto che che chi lo ha messo non ha proprio letto niente e lo ha fatto solo dal lettore di WP che fa vedere solo una piccola anteprima del contenuto e soprattutto quando ti rendi conto che chi lo ha messo lo ha fatto solo perché spera che tu vada a visitare il suo blog di racconti e poesie 🙂

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