Giorno -1: shave

Sin dai primi esami universitari, ho preso una precisa abitudine: il giorno prima (meglio, la sera prima) di un esame, interrompevo tutto e mi dedicavo ad una lunga, minuziosa rasatura.
La scelta non era solo dettata dal fatto che -molto probabilmente- nei giorni antecedenti la cura dell’estetica fosse un pò crollata sotto l’insormontabile dovere dello studio.
Né, per la verità, era dettata dal desiderio di presentarmi “pulito e profumato” all’esaminatore, così da destare in lui un’impressione migliore nella speranza che questo favorisse il risultato (anzi: ho sempre disprezzato questa idea…).

Per quanto creda tuttoggi che sia anche doveroso presentarsi con un minimo di decoro (decoro che per me include anche una decente rasatura o, perlomeno, una barba ben ordinata); il motivo principale di questa scelt era una sorta di “training autogeno”.

Come credo concorderanno tutti gli uomini, radersi è una di quelle attività che, se ben fatta, richiede tempo, attenzione e concentrazione.
Non è, almeno per me, possibile radermi ripassando i termini massimi di custodia cautelare o altro: mi devo focalizzare tutto sui movimenti del rasoio sulla pelle.

Ebbene, credo questa pratica sia per me una specie di yoga o una qualche forma di meditazione zen, perché questo focus esclusivo mi libera totalmente la mente e, così facendo, mi rilassa e mi predispone all’esame.
Come un monaco che riesce ad alienarsi completamente dal mondo e dalle sue (mondane) preoccupazioni, ansie, insicurezze, fissando intensamente, incessantemente ed esclusivamente un dato oggetto per un tempo sufficiente, così da far sparire -nella propria percezione- il resto del mondo; così per me la rasatura nei momenti di massima concentrazione.
Qualcuno mi diceva che quando mi rado “hai una faccia che altrimenti non hai mai“. Già, forse è così. Forse da quella faccia unica e altrimenti irripetibile traspare una sorta di trance.

Il nirvana delle piccole cose.
Ed è forse curioso pensare a quale -bassissimo- livello di concentrazione la nostra società abbia raggiunto se basta tanto poco come un momento di tranquillità per radersi per ottenere un risultato simile.
O forse è un problema solo mio…

Così, anche per gli esami più difficili, ho sempre cercato di ritagliarmi il giusto tempo per radermi.
Anche quando il desiderio maggiore sarebbe quello di fermarsi a studiare, studiare e studiare ancora fino agli insormontabili limiti fisici: anche in casi estremi come questo, ho sempre creduto che un momento per estraniarsi fosse vivamente d’aiuto alla preparazione stessa.

Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

3 thoughts on “Giorno -1: shave

  1. non condividendo il rito della rasatura completa, dato che porto la barba, che lo riduce al minimo, mi sono sempre imposto prima degli esami di farmi qualche lunga camminata, che e` quasi l’equivalente, come rito yoga.

    in ogni caso, mai pensare all’esame il giorno prima degli esami: mi pare una regola essenziale.

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