London, two

  1.  Never fall in love with a portuguese ballerina in London
    L’altra sera sono andato ad un “gala” per il 40esimo anniversario dell’Indipendenza del Mozambico che si teneva presso l’università dove sto frequentando un corso estivo.
    E’ stata una serata magnifica, dalla quale ho imparato alcune cose:
    – se credi che serva una cravatta, sicuramente servirà. Ed è bene indossarla (mi ero portato via in borsa per tutto il giorno una cravatta in previsione del gala, per poi non indossarla: pessima idea).
    – mai innamorarsi di una ballerina portoghese a Londra. Non che mi sia esattamente innamorato… diciamo semplicemente che lo spettacolo di danza è stato talmente appassionato ed intenso che non si poteva fare a meno di avere una fortissima impressione della sua bellezza. Se ne restava affascinati. Solo che, come nei migliori cliches per simili storie, difficilmente rivedrò lei e/o questo spettacolo…
    – la scena culturale mozambicana! Wow, semplicemente: wow.
    Non avevo la benché minima idea dell’incredibile varietà di artisti contemporanei del Mozambico: spaziano dalla “classica” riproduzione di temi tradizionali (tamburi e balli sfrenati, con un senso del ritmo incredibile e movimenti persino difficili da immaginare) a cantanti contemporanei in stile rock o rivisitazioni jazz dei suoni tipici. Il tutto con artisti di assoluto spessore che, purtroppo, non dicono nulla alla maggior parte di noi occidentali: Maiuko, Otis, Elias Kacomanolis, Helder Pack, Moreira Chunga, Mingas…
    Trovo di una tristezza infinita che neppure con una ricerca in quell’enorme contenitore di cose inutili che è youtube si trovino molti brani di questi artisti. Intanto ho cercato di fare qualche video, ma spero che la produzione ne faccia circolare uno.
  2. Library, mon amour
    Di un’altra cosa sono follemente innamorato e so che spezzerà il cuore lasciarla: la biblioteca di questa università.
    Non ricordo il numero esatto di volumi che ci hanno detto contenere, ma supera comodamente il milione. E c’è di tutto: a volte perderei un intera giornata solo a camminare fra gli scaffali e aprire volumi a caso: diritti indonesiano, storia del Congo, indipendenza dell’Angola, estetica giapponese… Paradiso!
  3. That’s the english way
    di studiare. Ovviamente mi rendo conto che questo è un caso particolare e potenzialmente poco rappresentativo della situazione generale, ma lo ritengo comunque indicativo di una differenza d’approccio significativa.
    Differenza che, in effetti, avevo già visto all’ENS e comincio a pensare che non sia tanto una questione di nazionalità, quanto di higher education.
    Qui i corsi sono strutturati con classi piccolissime, grandissima interazione docente-studenti e molto lavoro da fare a casa prima della lezione: leggere ed analizzare papers, che poi saranno discussi con tutti; preparare richerche su un tema specifico…
    Una cosa in particolare distingue questo corso da altri che ho fatto in passato: il modo affrontare i testi. Qui, letti i papers, ci viene richiesto di sviscerarli nel dettaglio, criticarli non solo nel contenuto, ma anche e soprattutto nei metodi e stili di ricerca.
    Inevitabile che studenti che escono da anni di formazione di questo tipo abbiano, almeno a livello accademico, una marcia in più.
Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

4 thoughts on “London, two

  1. capisco il punto 3, anche se escludo che sia meglio arrivare alla discussione di un paper con qualche nozione teorica in più. nel mondo scientifico, la differenza spesso salta all’occhio (e chissà se è un caso che noi siamo riconsciuti come “cervelli”, peccando per contro di pragmatismo)

  2. A proposito di Libraries, vai a dare un’occhiata alla Round Reading Room del British Museum, è splendida e poi lì hanno studiato e passato del tempo alcuni tra i più grandi intellettuali e scrittori del XIX secolo. I “Grundrisse” di Marx derivano dalle sue letture in quella sala.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: