R come rugby, conferme e soprese

Finita la prima giornata del mondiale di rugby in Inghilterra, possiamo già trarre alcune informazioni preliminari.
Conferme e sorprese…

Fra le conferme, sicuramente la larga vittoria dell’Irlanda sul Canada e la sconfitta dell’Italia.
Niente di nuovo sotto il sole: squadra azzurra inconsistente nei momenti decisivi, certo propositiva abbastanza a lungo nella partita e capace di proporre alcune giocate interessanti, ma nulla da impensierire la Francia.
Fra le conferme metto anche la Francia: vince, ma non convince.

A metà del valico con le sorprese, gli All Blacks, che vincono col minimo sforzo necessario contro i Pumas argentini, ma mostrano anche di non essere necessariamente una squadra senza imperfezioni. Dicono molto i due cartellini gialli a McCaw e Conrad Smith, che per qualche minuto hanno lasciato la squadra addirittura in 13!
L’Argentina ha saputo contenere i neozelandesi anche nei momenti di maggiore aggressività, tant’è che alla fine ha incassato solo due mete: alla fine, il commentatore ha dovuto constatare che per la prima volta nel loro debutto in una coppa del mondo gli All Blacks non realizzano un punto bonus per mete segnate. Dal canto loro, i Pumas sono rimasti in partita fino quasi alla fine, agganciati ai neozelandesi anche dopo aver incassato 9 punti da calci di punizione di Carter e passando pure in vantaggio per un pò.
Gioco organizzato, aggressivo sui punti d’incontro, cose semplici fatte bene. Ecco come si possono fermare le squadre più forti.
Complimenti alla mente fredda di entrambe le squadre.
Questo è quello che l’Argentina ha messo in campo, oltre ad una tecnica di qualità e sicurezza mentale. Questo è esattamente quello che l’Italia ha perso (o non ha mai avuto).

Sorpresa, invece, decisamente, la sconfitta del Sud Africa con il Giappone: si sapeva che gli Sprinboks potevano soffrire qualcosa, ma certo non ci si sarebbe aspettato che perdessero contro i giapponesi (che pure, come avevo scritto, sono squadra pazza e imprevedibile, oltre che in grande crescita).
Senza dubbio la sorpresa è più sul versante giapponese che sudafricano: i limiti del Sud Africa sono noti ormai da anni, la crescita del Giappone si è rivelata più repentina di quanto ci si aspettasse.
Per la Scozia il passaggio ai quarti non è affatto scontato. Ma il Sud Africa dovrebbe proprio suicidarsi per fallire… Possibile? Improbabile. Certo che a questo punto la sfida Scozia-Giappone sarà una battaglia molto interessante ed è la prossima in calendario!

Nel girone A sia Galles che Inghilterra fanno il loro dovere, vittoria e bonus per entrambe.

Nel frattempo, i Wallabies debutteranno in questo mondiale incontrando le Fiji (-24 pts dall’Inghilterra): non il test più significativo, ma dovrebbe dare qualche indicazione.
Nel girone C, invece, passiamo già ad Argentina-Georgia (che ha vinto contro Tonga): nulla di trascendentale per i Pumas, ma se anche la seconda partita dovesse chiudersi senza vittoria e senza punti, il passaggio ai quarti diventerebbe proibitivo.
Sfida importante anche per il Sud Africa, costretto ora a vincere (meglio se con distacco) contro Samoa.
L’Italia dovrà affrontare il Canada (battuto largamente dall’Irlanda), più per l’onore che per il passaggio del turno, ormai (ma chissà…): sulla carta è una partita abbordabile per l’XV azzurro. Sul campo, lo vedremo.

Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

5 thoughts on “R come rugby, conferme e soprese

  1. L’Italia da anni sembra troppo debole per sedersi al tavolo delle ‘grandi’, ma troppo forte per essere annoverata tra le ‘piccole’… Uno stare a metà del guado che porta più delusioni che soddisfazioni, un limbo dal quale credo che nemmeno i responsabili abbiano dimostrato di sapere come uscire… Forse bisognerebbe prendere esempio proprio dal Giappone, che guarda caso negli ultimi sette – otto anni è cresciuto molto in tutto il movimento sportivo, pur essendo una Nazione anagraficamente ‘vecchia’ come l’Italia… Colgo l’occasione per una domanda: non seguo granché il rugby, e non capisco come vengono assegnati i punti al Mondiale: non per vittorie, ma mi pare nemmeno per mete segnate… faccio prima a chiedere a te, che a cercare in giro su Internet… 🙂

    • A questo punto, direi che l’Italia o riesce a programmare una crescita (come il Giappone) efficace e divenire competitiva nel 6 Nazioni nei prossimi 3-4 anni (vincere almeno 2 match all’anno) o ci cacceranno fuori e dovremmo ripartire dalle “piccole”, quale -di fatto- già siamo.

      I punti al mondiale sono assegnati per vittorie (4) e pareggi (2). Esistono poi dei punti bonus nel caso in cui la squadra segni almeno 4 mete (1) o perda con un distacco inferiore ai 7 punti (1).
      Qui hai tutto il regolamento: http://www.rugbyworldcup.com/tournament-rules

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