par che dorma…

…ma sta sospesa in aria, l’immensa millenaria sua cultura….

Beh, non so neanche io se crederci o meno. Cioè, non so se è successo davvero. O, per essere più precisi: cosa è successo.
Che dire? Forse prima o poi doveva capitare (che poi è un controsenso di frase in sé stessa…). Più probabilmente questo è solo un altro modo di inventare storie. O scuse. Ma la differenza non è poi importante.

L’unica cosa certa è che non me lo aspettavo. Non me lo aspettavo proprio. Anzi, avevo sempre pensato che fosse una di quelle cose destinata a rimanere in una sua dimensione simbolica, retorica. Irreale.
Ho sempre pensato che, in fondo, non era che un modo elegante per dire stupidaggini. Che poi è quello che facciamo sempre.
Non me l’aspettavo davvero. Tanto che dopo la prima risposta le ho chiesto di ripetermelo di nuovo.  La seconda volta ancora ho esclamato “davvero? incredibile!“. E alla terza volevo chiederle di farmi lo spelling, giusto per avere un pizzicotto che mi riportasse sulla terra.

Non ce n’è stato tempo. Ma il sogno ormai era rotto. La storia era entrata nella realtà.

Ora, immagino, qualcuno si stia chiedendo di che diavolo parlo. Giustamente. E se non sono riuscito a farvi desistere dal leggere fin qui, non credo vi riuscirò in seguito. Quindi tanto vale: potreste ben esservi “meritati” di sopportare anche le cazzate che seguiranno…

Ebbene, ho incontrato Asia.
No, non quella Asja (mi sarebbe piaciuto, però). Né certo quella Asja… (sì: quella con cui mi son tormentato negli ultimi, -c***- troppi, anni. E con cui ho tormentato anche qualcun altro).
No, Asia. Una, qualsiasi (che è una cosa orribile da dire di una persona, ma passatemela, avete capito quel che intendo…). Ma non credevo proprio questo nome esistesse, cioè: qualcuno lo adoperasse davvero, ancora. Pensavo, tutto sommato, che Asia come nome fosse morto con “Asja” [Lacis, per i profani].
Che, in realtà, non è esattamente la stessa cosa. Ma tanto basta.

L’irreale è diventato reale. Il simbolo persona. E basta, tutto qui.
Niente simbolismi stavolta, niente pseudonimi, niente storie. Nulla di tutto questo. Anzi: niente di niente.
Ma, intato, qualcosa si è rotto… nel bene, credo. Ma pur sempre rotto.

Forse dovrei smetterla coi simboli…tendono a rompersi. Eppoi non si sa mai cosa ne viene fuori. Ma chissenefrega: è stato bello.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

4 thoughts on “par che dorma…

  1. Pingback: duties | redpoz

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: