Tutti sanno tutto dell’inizio…

La “fine” è un concetto strano. Forse non è neppure “strano”, questa è solo una scusa. Semplicemente, è un concetto con il quale non riusciamo veramente a fare i conti. E’ un’idea che ci mette in difficoltà, ci costringe in un angolo e ci lascia poco spazio per mettere in ordine tutto quello che abbiamo lasciato in sospeso.
Peggio, la fine è soprattutto cambiamento. E’ lasciare quello cui ci siamo abituati e ricominciare da zero.
Raramente alle persone piace ricominciare.

Il mio è un ragionamento un pò stupido, come sempre d’altronde. Forse molto più di “un pò”.
Perché tutto quello che penso, che sento e che ora mi mette in difficoltà, tutto questo lo sapevo molto tempo fa.
Un pò, ora, penso di essere stato semplicemente stupido. Perché alla mia età, probabilmente non è più tempo per un certo tipo di vita, di approccio, di attaccamento. Probabilmente.
E, infatti, in questo cosmo di relazioni, già ne intravedo alcune alla cui rottura sopravviverò bene. O, perlomeno, meglio.
Quelle più “professionali”.
Per altre, la fine che si avvicina è come una spina piantanta sul piede, cui ci si può abituare, ma che ogni passo acuisce un pò di più il dolore.

E quel dolore ora comincia a diventare reale. Era già una prospettiva, da tanto tempo. Lo era sin dall’inizio. Ma ovviamente all’inizio lo si ignora. E’ troppo lontano per essere reale.
Poi, progressivamente, la prospettiva si è ristretta sempre più.
Domani K. parte. E sarà la prova più reale della fine.

La cosa è assurda, perché K. comunque tornerà fra qualche settimana.
Ma nel frattempo tutti saremmo corsi avanti, lanciati sempre più verso quella fine che ci attende e dei futuri diversi, lontani, frammentati.
Dei futuri da ri-cominciare, lasciando alle spalle una rete di persone che abbiamo costruito in questi mesi.
Provo una certa paura, perché sento di non aver preparato questo futuro come avrei dovuto. E sento che il tempo per farlo è sempre meno.
E provo un’altra paura, diversa, perché non so se questa rete reggerà alla distanza. Come sempre. D’altronde, le relazioni che sopravvivono alla prova della distanza sono pochissime, nell’arco di una vita.
E queste relazioni sono quello che mi ha dato sicurezza in questi mesi.

…ma nessuno può parlare della fine…

Get over it” credo sia l’unica risposta sensata. Ed è bene che cominci ad lavoraci.
La fregatura è che questi mesi sono stati, e sono tuttora, così intensi che si fa persino fatica a fermarsi un attimo e riorientare la direzione di marcia, cominciare ad alzare lo sguardo… Si ha sempre più la sensazione che non vi sia tempo.
Ma bisogna trovarlo.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: