Un fascio di coerenza

Ha fatto, ingiustamente, discutere l’infame maglietta indossata da una militante di Forza Nuova a Predappio.

Ingiustamente, dico, perche’ non dovrebbe esserci proprio nulla da discutere: e’ uno schifo, e va condannato totalmente.

Ma non voglio soffermarmi sulle reazioni del mondo “civile” a quella maglietta, bensi’ su quelle dei fascisti, che trovo piu’ interessanti.

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Forza Nuova, il partito nel quale evidentemente la signora in questione si identifica, ha “sospeso” la militante. Con grande coerenza, devo dire. Anzi: un vero e proprio fascio di coerenza!
In pratica, un partito dichiaratamente fascista sospende una militante per aver esposto simboli che richiamano direttamente la politica fascista!
Ora, non si venga a raccontare la baggianata che le leggi razziali furono “copiate” dal nazismo (anche ammesso che cosi’ fosse – cosa non vera – i fascisti contemporanei dovrebbero fare un radicale – e impossibile – sforzo per distinguere il fascismo degli anni ’20 con il coevo nazismo, cosa che ben si guardano dal fare).

Ecco perche’ fra tutte le ideologie politiche il fascismo si conferma la peggiore, perche’ (come nel caso di Breivik) i suoi esponenti sono radicalmente, visceralmente, essenzialmente opportunisti e falsi.

Considerazioni simili valgono per la Lega Nord di Salvini, che ormai da anni si accompagna ai fascisti, tanto da averne intercettato gran parte dell’elettorato (manifestazioni con Casa Pound, candidati dichiaratamente fascisti come Traini, uso di simboli e richiami chiaramente fascisti…). L’invito (riportato da Repubblica) a “studiare di piu’ la storia” suona ridicolo: queste persone, purtroppo, la storia la conoscono bene. E la vorrebbero proprio ripetere.

Una considerazione, infine, sulla signora che si e’ giustificata dicendo che sta attraversando un periodo difficile e ha indossato la “prima cosa che e’ capitata”. Tralasciamo per un attimo per andare dove si stava vestendo (una commemorazione di mussolini, che gia’ la dice lunga). Qui stiamo proprio sbagliando lettura: la domanda non dovrebbe essere perche’ la signora ha indossato quell’infame maglietta, bensi’ molto piu’ radicalmente perche’ possiede una maglietta simile?

Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

6 thoughts on “Un fascio di coerenza

  1. Concordo, eccetto che sulla falsità (intesa come ipocrisia) e l’opportunismo, che non sono certo patrimonio unico del fascismo. Mi rendo conto di fare la figura del qualunquista, ma pure a sinistra, opportunismo e falsità se ne trovano a pacchi, e questo perché sono categorie che più che all’ideologia, appartengono all’umanità.

    • Due punti:
      1) Non parlerei esattamente di qualunquismo, perche’ e’ vero che opportunismo e falsita’ sono tratti comuni all’intera umanita’. Non e’ qualunquismo, e’ un’ovvieta’.
      2) Cio’ non toglie, secondo me, che questi tratti siano essenzialmente tipici e distintivi del fascismo, nel senso che il fascismo come ideologia si fonda sulla menzogna. Su una serie di menzone, coltivate ad arte: dalla minaccia di un “altro” etnicamente indentificato alla falsita’ secondo cui si possano scaricare sempre le colpe su qualcosa di “estraneo” al corpo sociale identificato

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