R come rugby, impressioni di settembre (2)

Cosa ho guardato:  Irlanda – Giappone e Australia – Galles (tutte le altre analisi sono indirette)

Chi vince ma non convince
Galles, ancora Galles.
I Dragoni riescono per la prima volta in anni a battere l’Australia, ma dopo un primo tempo convincente, si perdono. Per larga parte del secondo tempo, sembrano pesci fuor d’acqua, in balia degli australiani. Nessun punto segnato per quasi trenta minuti e solo una punizione a 9 dalla fine crea quel minimo di divario da dare sicurezza a Gallesi.
Prestazione a meta’: solida e convincente per un tempo (peraltro, quello in cui l’Australia non entra in partita…), vacua per l’altro.
Difficile dire se sia solo una questione fisica (preparazione studiata per i quarti?), ma e’ la seconda partita su due giocate in cui nel secondo tempo il Galles pare ad un passo dal tracollo. Forse c’e’ anche qualcosa di mentale? Certo, queste vittorie sofferte potrebbero anche essere una grande base da cui continuare la scalata.

Chi vince e convince
Sud Africa, Inghilterra e Giappone, decisamente Giappone.
Affronta la partita piu’ difficile del girone con serenita’, con un piano gara cui riesce ad attenersi alla perfezione. I giapponesi non si perdono quando l’Irlanda impone inizialmente la sua legge e i suo vantaggio, si tengono vicini nel punteggio con alcune posizioni (cosa che, da sempre, si ripete dovrebbe fare anche l’Italia), mettono in campo un’intensita’ incredibile nei placcaggi e nel ripartire in velocita’ dalle ruck (fasi dopo i placcaggi) in attacco. E mettono in scacco un’Irlanda persa, spenta, senza idee. Gran partita davvero. Il Giappone non puo’ piu’ essere considerato una sorpresa del rugby mondiale.

Chi perde ma convince
Australia
I Wallabies regalano tutto un tempo ai gallesi: il mediano d’apertura Foley non c’azzecca e il Galles si porta su un sonoro vantaggio di 26 – 8 che pare condannare l’Australia. Ma il rientro gli australiani mostrano un altro spirito, un’altra intensita’ e paiono in grado di riprendere una partita che sembrava destinata a diventare un inferno, riportandosi ad un clamoroso 26 – 25 a 13 minuti dalla fine e ancora sul piede avanzate. Poi manca l’ultimo tassello, le occasioni (pur create) non si concretizzano e il Galles si salva.
Ma i Wallabies tornano prepotentemente fra i candidati a qualcosa di importante.

Chi perde e non convince
Irlanda.
In parole povere: son dolori. Qualificazione non (ancora) compromessa, ma prestazione da dimenticare. L’Irlanda subisce letteralmente il Giappone senza riuscire a riprendersi dallo shock dell’intensita’ messa in capo dai nipponici, senza mai trovare il modo di ristabilire il controllo sulla partita. Sopratutto l’aspetto mentale e’ preoccupante in vista dei quarti (dove, a questo punto, potrebbero arrivare secondi).
La mancanza di Sexton si vede, ma quanto ha inciso? Solo la prossima partita potra’ dirlo. In ogni caso: pessimo segnale.

Angolo falli

  1. Galles: 18
  2. Irlanda: 17
  3. Australia: 16
  4. Sud Africa, Francia*: 15
  5. Inghilterra: 14
  6. Argentina: 13
  7. Nuova Zelanda*: 4

* Nuova Zelanda e Francia una partita in meno

Cosa penso? Inghilterra convincente (ottimo Ford con gli USA), ma ancora nessuna partita veramente provante. Aspettiamo l’Argentina per farci un’idea migliore.
Galles idem, ma appare ancora fragile. Australia in rialzo. Irlanda molto ridimensionata (occorre capire Sexton e come la squadra rispondera’ alla batosta). Sud Africa sul velluto con la Namibia, aspettiamo con l’Italia per avere un’idea migliore.
Giappone spettacolare, commovente, ma la partita piu’ bella vista fin qui resta Australia – Galles.

Questa voce è stata pubblicata da redpoz.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: